Per favore non parlateci di play out...

19.03.2018 09:47 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 1330 volte
© foto di Giuseppe Scialla
Per favore non parlateci di play out...

Anche ad Andria il Catanzaro ha dimostrato tutti i suoi limiti. Una squadra svogliata, distratta e incapace di reagire al cospetto di un avversario che dopo l’Akragas aveva ottenuto il minor numero di vittorie in campionato. Ma se non segni non vinci, questa è una regola semplice e basilare del gioco del calcio e di quasi tutte le discipline sportive. Il Catanzaro segna poco (al “Degli Ulivi” il gol del momentaneo pareggio lo ha siglato un difensore) e subisce molto. Ecco spiegato il non invidiabile ruolino di marcia dei giallorossi in questa travagliata e imprevedibile stagione. Alzi la mano chi ad inizio campionato con un tridente formato dai vari Letizia, Falcone e Infantino e alternative come Cunzi e Puntoriere credeva di trovarsi in questa situazione. Siamo sicuri che in pochi o quasi nessuno poteva prevedere questa sterilità offensiva. Ovvio che le responsabilità di questa carenza di gol non sono solo degli attaccanti ma sono da ritrovarsi altrove, ossia nel gioco di tutta la squadra che, a corrente alternata, ha dato vita a partite gagliarde e incontri imbarazzanti. E a risentirne, ovviamente, è la classifica che, non bellissima, è ultimamente peggiorata con la venuta meno del fattore “Ceravolo”.

Nelle ultime tre partite con Sicula Leonzio, Rende e Trapani sono arrivate altrettante sconfitte. Un solo gol all’attivo, quello realizzato, su rigore, da Infantino contro il Trapani dell’ex Ciccio Corapi e ben 6 al passivo. Un finale di stagione sereno passa proprio dal “Ceravolo”. La quota salvezza è tra i 38 e 40 punti, mentre per ambire ai play off promozione la squadra di mister Pancaro dovrà superare la soglia dei 45 punti. Non è un traguardo impossibile, ma nemmeno facile da raggiungere anche alla luce del calendario che attende le aquile. Al termine del torneo rimangono otto partite, anche se quelle che i giallorossi giocheranno saranno sette in quanto dovranno ancora osservare un turno di riposo forzato. Le aquile non scenderanno in campo il 29 aprile prossimo, ossia alla penultima giornata. Mentre dei sette incontri che rimarranno da giocare quattro si disputeranno in trasferta e tre in casa.

Al “Ceravolo”, dopo il match con la Virtus Francavilla, arriveranno Catania e Siracusa. Due squadre toste che veleggiano nei piani alti della classifica. Lontano dalle mura amiche Nordi e compagni dovranno vedersela con il Monopoli, il Cosenza, il Racing Fondi e la Paganese. Nessuna partita è scontata. Nessun calo di concentrazione. Il Catanzaro ha bisogno di incamerare più punti possibili per terminare nel migliore dei modi un campionato con poche gioie e tante delusioni. Il Presidente Noto è stato chiaro “non parlatemi di play-out” a buon inteditor poche parole...