Catanzaro, un occhio al campo e l'altro al calendario

28.03.2017 09:51 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:    Vedi letture
© foto di Emanuele Taccardi/TuttoMatera.com
Catanzaro, un occhio al campo e l'altro al calendario

Si salvi chi può! Mai come quest’anno il girone C del campionato di Lega Pro si sta rivelando ostico, appassionato e tutto da decidere. Nessuna squadra materasso. Nessun verdetto già annunciato. Tutte le compagini invischiate nella lotta salvezza sono in gioco. Un finale al cardiopalma indecifrabile. Quando mancano sette gare alla fine della regular season, in soli tre punti dall’ultimo al quint’ultimo posto, ci sono cinque compagini, tra queste, purtroppo, c’è anche il Catanzaro. I giallorossi non riescono ad allontanarsi dalla zona rossa. De Lucia e compagni per un motivo o per un altro non riescono a trovare la sequenza vincente. Con un paio di successi consecutivi, infatti, la squadra di mister Erra si ritroverebbe quasi a metà classifica. Poche sono le distanze, tra l’inferno e il purgatorio. Per il paradiso, invece, la corsa è tra le due squadre pugliesi più rappresentative: il  Foggia e il Lecce, con i dauni favoriti sui salentini. Per i dilettanti, invece, oltre al Catanzaro sono invischiate: Vibonese, Melfi, Reggina, Taranto, Akragas, Monopoli e Messina. Ovvio che in questo delicato momento del campionato con un occhio si guarda al campo con l’altro al calendario. Sette partite, sette battaglie. Il Catanzaro si ritroverà a vivere due mesi intensi caratterizzati anche da due derby lontano da casa e due partite consecutive tra le mura amiche. Tra domenica e mercoledì i giallorossi ospiteranno al “Ceravolo” due squadre terribili ma con umori e ambizioni differenti. Prima il Catania degli ex Russotto e Tavares. Gli etnei sono, forse, la vera delusione del campionato. Sui siciliani, tra l’altro, pende la spada di Damocle del caso Rinaudo, calciatore acquistato nella stagione 2014/15 e mai pagato completamente allo Sporting Lisbona. Una vero e proprio fardello che potrebbe comportare nuovi punti di penalizzazione o, addirittura, all’esclusione dal campionato. Sulla squadra dell’elefante, infatti, si è posata la scure della Commissione disciplinare della Fifa dopo il ricorso da parte dei lusitani. Per tentare di “salvarsi” la compagine etnea dovrà versare 1,6 milioni di euro al club portoghese. Ma se lontano dal campo il Catania trema, sul rettangolo da gioco piange. Nelle ultime partite i rosso azzurri sono andati incontro a cocenti sconfitte che ne hanno minato le ambizioni play off. Si presenteranno a Catanzaro dopo la battuta d’arresto al “Massimino” con la capolista Foggia culminata con la contestazione a fine partita della tifoseria locale. Foggia che tre giorni dopo farà visita a Giovinco e compagni. Due match, quindi, da giocare con il classico coltello tra i denti. Con il Catania bisognerà far diventare la rabbia accumulata nel finale di Castellamare di Stabia, spinta propulsiva e cattiveria agonistica. Mentre col Foggia bisognerà giocare una partita attenta, accorta e, possibilmente, “perfetta”. Subito dopo ci sarà il derby al “Granillo” con la Reggina. Un vero e proprio scontro diretto, a cui farà seguito quello con la Vibonese al “Razza” il tutto intervallato dal match casalingo con il Siracusa. La volata finale si concluderà con la Casertana al “Ceravolo” e l’Unicusano Fondi in trasferta.