Catanzaro se non giochi col cuore diventa difficile salvarsi

28.02.2017 23:08 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessandro Mazza
Catanzaro se non giochi col cuore diventa difficile salvarsi

La sconfitta di Taranto riporta tutti con i piedi per terra. In molti, dopo la sofferta ma meritata vittoria sull’Akragas, avevano iniziato a fare voli pindarici. La battuta d’arresto allo Iacovone conferma, invece, che questo Catanzaro non riesce a dare continuità ai risultati. L’unico filotto positivo di questa stagione, vissuto con Nunzio Zavettieri in panchina, è stato quello a cavallo tra i mesi di dicembre e gennaio. Sei partite senza sconfitte ma ben 5 pareggi e 1 sola vittoria con la Vibonese al “Ceravolo”. Come la “pazza” Inter, squadra incostante per antonomasia, come le squadre di Zemaniana memoria, capaci di alternare larghe vittorie condite da calcio champagne a pesanti sconfitte infarcite da tanti gol al passivo. Gli esempi potrebbero sprecarsi per il Catanzaro “dottor Jekyll e mister Hyde” di questa stagione. Certo le attenuanti a favore di Cunzi e compagni ci sono e non occorre rammentarle. Ma la mancanza di una serie di vittorie consecutive sta minando, e non poco, il cammino delle aquile. Febbraio, si sapeva, era un crocevia in chiave salvezza con ben quattro scontri diretti. Ed anche in questa occasione il Catanzaro si è dimostrato incostante altalenando due vittorie con Paganese (in trasferta n.d.c.) e Akragas con altrettante sconfitte con Messina e Taranto. Ed ora? Ora che le giornate si sono assottigliate i giallorossi sono chiamati a sbagliare il meno possibile, ad iniziare dal match casalingo contro il Matera, il primo del doppio scontro con le squadre lucane del girone. Dopo la partita del “Ceravolo” con la compagine materana si andrà a far visita al fanalino di coda Melfi. Entrambe, per diverse motivazioni, non saranno incontri facili. Il Matera è reduce dal pesantissimo ko casalingo con il Siracusa sfociato, purtroppo, in una deprecabile aggressione ai calciatori locali. Il Melfi, invece, è reduce da una serie interminabile di sconfitte che lo hanno portato ad essere meritatamente l’ultima in classifica del girone C. Il Catanzaro è chiamato, senza sé e senza ma, a battere il Matera e presentarsi a Melfi con il coltello tra i denti. L’imperativo è vincere. Non si può fare altrimenti perché, dopo la sconfitta di Taranto, le distanze dalla zona salvezza si stanno nuovamente allungando. Ad aiutare il cammino dei ragazzi di Alessandro Erra potrebbe arrivare la penalizzazione del Messina di diversi punti per inadempienze amministrative. Potrebbe essere l’ennesima occasione da non sprecare a patto che i calciatori giallorossi capiscano che senza grinta, cuore e voglia di vincere si rischia seriamente di giocare i play-out con tutte le conseguenze del caso. Il Catanzaro, al momento, è padrone del proprio destino. Fortunatamente il tempo e le partite per tirarsi fuori dai bassifondi della classifica ci sono ma occorre giocare ogni partita come se fosse una vera e propria finale. Con un solo obiettivo: la vittoria!