Catanzaro sconfitto a Monopoli. Incidente di percorso o campanello d'allarme?

07.08.2016 23:58 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:    Vedi letture
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
Catanzaro sconfitto a Monopoli. Incidente di percorso o campanello d'allarme?

Va bene che è calcio d’agosto, va bene che la squadra è stata completamente rifatta, va anche bene che la Coppa Italia è stata sempre utilizzata per rodare gli organici in vista del campionato, ma occorre fare un’analisi lucida e seria su questi primi mesi dell’era Preiti. Questa squadra è ancora incompleta, normale in questa fase della stagione, nessuna società ha completato gli acquisti e i “colpi” solitamente si piazzano alla fine. Vogliamo ancora una volta essere fiduciosi. Spezzare una lancia verso il direttore sportivo e verso il presidente Cosentino. Ma si badi bene, quest’anno non saremo più tanto pazienti. Le cose che non vanno le diremo schiettamente senza temere di “minare” la stabilità di un ambiente che si sta disaffezionando. Lo diciamo senza temi di smentita. Dopo tanti anni di delusioni, i tifosi del Catanzaro si aspettano ben altro. Visto che negli ultimi campionati la tifoseria giallorossa si è dovuta accontentare di vivacchiare in Lega Pro, guardando squadre come Matera o Juve Stabia fare la voce grossa. Ma il Catanzaro, è bene rammentarlo, non è la Paganese, il Melfi o lo stesso Monopoli.  Va bene il progetto. Va bene non avere fretta aspettando che la squadra maturi. Tutto questo, però, a patto che entro la fine di agosto arrivino almeno tre calciatori di categoria. Solo con innesti di valore, e non le classiche “scommesse”, questa squadra potrà ambire ad un posto play-off. Un semplice posticino. Ricordiamo, infatti, che da questa stagione per partecipare alla “poule” promozione basterà classificarsi tra le prime dieci del girone. Di contro, non riuscire a piazzarsi in questo gruppone, vorrà dire fallimento, non societario, ovviamente, ma tecnico. Perché va bene un progetto a medio termine: in tre anni la serie B (parole del vice presidente Gessica Cosentino ndr). Ma se per il "progetto" non punti ad elementi di qualità, ma a semplici scommesse, rischi seriamente di fare una figuraccia. Un po’ come quella fatta questa sera al cospetto di un Monopoli qualunque. Una squadra, quella biancoverde, che lo scorso anno si è salvata ai play-out mentre in questo inizio di stagione ha perso alcuni elementi di valore come Gambino, Pisseri, Croce, Rosafio e Bacchetti. Insomma, anche il Monopoli, da parte sua, aveva una squadra quasi rifatta per intero e affidata ad un nuovo allenatore. Tant’è che in campo sono stati mandati persino gli ultimi arrivati in ordine di tempo: Radujko e Sounas. Così come è pur vero, facendo un'analisi della gara, che il Monopoli ha segnato nel momento migliore del Catanzaro. I padroni di casa, pur non brillando, hanno conquistato la vittoria. Quanto visto questa sera al “Veneziani” potrebbe essere un semplice incidente di percorso. E ci auguriamo che lo sia. Anche se è suonato un primo campanello d’allarme, perchè questa squadra, ad oggi, è senza centrocampo e il primo gol subìto in contropiede ne è la chiara dimostrazione. Urgono rinforzi di qualità. Almeno tre, oltre al già più volte annunciato Bensaja. Ora tocca a Preiti piazzare i colpi. Catanzaro attende, ma non può farlo ancora a lungo…