Catanzaro qui rischia di saltare tutto. Società, squadra e tifoseria ad un bivio

Dopo la sconfitta di Matera, un lungo faccia a faccia tra tecnico e calciatori fa presagire all'orizzonte scenari poco idilliaci
 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 5066 volte
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
Catanzaro qui rischia di saltare tutto. Società, squadra e tifoseria ad un bivio

Non sembra vedere la luce in fondo al tunnel il Catanzaro. I risultati del campo non aiutano. L’andamento “folle” della navicella guidata da Mario Somma rischia di rendere tremendamente complicato il prosieguo del torneo. La pesante sconfitta rimediata a Matera, il calendario non certo dei migliori, le prestazioni a corrente alternata e le scelte del tecnico condite dalla contestazione al Presidente Cosentino stanno mettendo a serio rischio il campionato dei giallorossi. E i segnali inquietanti che arrivano dal campo e dagli spogliatoi confermano che se la società non prenderà una decisione forte e tempestiva la situazione rischia, seriamente, di precipitare.

TUTTO IN 30 MINUTI

Il risultato maturato al “XXI Settembre – Franco Salerno” è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Certo nessuno alla vigilia del match in Lucania pensava che quella all’ombra dei Sassi sarebbe stata una partita facile. Dopo un avvio di gara difficile, Grandi e compagni stavano dando la sensazione di poter far male alla compagine guidata da Gaetano Auteri. Ma proprio sul più bello è arrivato il black-out di fine primo tempo. Un gol da polli, preso sugli sviluppi di un fallo laterale a proprio favore. Una gestione della palla da sciocchi, senza attenuati, ha spianato la strada ai padroni di casa. Anche se, fino al raddoppio dei locali, i ragazzi di mister Somma erano rimasti in partita, sfiorando il gol del pareggio con Carcione. Poi qualcosa si è incrinato negli ultimi 30 minuti. Mario Somma ha “snaturato” la squadra con dei cambi tattici incomprensibili prestando il fianco al Matera. Un vero e proprio harakiri del tecnico laziale che ha avuto ripercussioni devastanti sull’umore del già provato ambiente catanzarese.

DAL CAMPO ALLO SPOGLIATOIO

Ovvio che i risultati maturati sul campo si stanno ripercuotendo sulla tenuta dello spogliatoio. La bella vittoria contro il Taranto aveva allontanato i fantasmi di una gestione non proprio impeccabile da parte di Mario Somma. La batosta di Matera e il faccia a faccia di oggi pomeriggio prima dell’inizio dell’allenamento aprono degli interrogativi quasi scontati, ai quali non siamo noi deputati a dare risposte. Il rapporto tra tecnico e giocatori è veramente solido? Ci sono incomprensioni con alcuni giocatori? Perché la squadra si esprime a corrente alternata? Carenze tecniche? Incapacità tattiche? Le risposte a queste domande arriveranno presto e le darà il campo.

UN CALENDARIO CHE NON AIUTA

Il primo banco di prova è, sulla carta, abbordabile. Il Melfi ultimo in classifica sembra la “perfetta” vittima sacrificale sull’altare di una precaria stabilità del castello giallorosso. I tre punti contro i lucani possono essere una cura, una boccata d’ossigeno, ma bisogna prima conquistarli. E nel calcio, nulla è scontato: chiedere al Catania che domenica scorsa per poco non ci rimetteva le penne al cospetto di un Melfi cinico e caparbio. Quella contro i gialloverdi è una partita da vincere senza sé e senza ma, perché dopo inizierà un mese terribile. Prima la trasferta contro la squadra più in forma del campionato, quel Monopoli che sta letteralmente stupendo tutti. Poi in casa contro la temibile Juve Stabia di Gaetano Fontana. Infine la doppia proibitiva trasferta a Catania e Foggia. Per terminare con il derby del “Ceravolo” contro la Reggina di Zeman junior.

LE VOCI IN FONDO AL TUNNEL

Tutto tremendamente proibitivo, complicato. Il Catanzaro deve salvare il Catanzaro. Il rapporto incrinato tra società e tifoseria si sta ripercuotendo sulla squadra. Le scellerate scelte di Antonello Preiti, l'apparente mancanza di sentimento da parte del Presidente Cosentino, la non impeccabile conduzione tecnica di Mario Somma rischiano di essere un mix letale per il glorioso club giallorosso. Una volta, in queste situazioni, si tentava di fare quadrato, si cercava in tutti i modi di risolvere i problemi per il bene della squadra. Purtroppo, oggi, la spaccatura nel cuore della tifoseria organizzata ha aperto una breccia pericolosa. Sarebbe, quindi, auspicabile che qualcuno prenda in mano le redini della situazione. Gli Ultras? I Club organizzati? Qualcuno deve farlo. Occorre un faccia a faccia tra tutte le componenti del pianeta Catanzaro alla presenza degli attori principali, Giuseppe Cosentino in primis. Così non si può andare avanti, quello che si presenta agli occhi di tutti è la “naturale” conseguenza di una gestione poco avveduta della più gloriosa società calabrese. E se in fondo al tunnel non si vede ancora la luce, si sentono però delle voci. Voci di trattative in corso per la cessione della società. Sarebbe ora che chi di dovere chiarisca la situazione. Ora, appunto, o taccia per sempre. Non si può continuare così. Catanzaro merita rispetto!