Catanzaro ora sai anche vincere in trasferta

A Pagani il primo successo lontano dalle mura amiche
06.02.2017 13:41 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:    Vedi letture
© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com
Catanzaro ora sai anche vincere in trasferta

Due squilli di tromba e il Catanzaro torna da Pagani con una vittoria (la prima in trasferta di questo campionato) che vale doppio. Non solo per i punti ma quanto per il morale. Quella contro la Paganese era un vero e proprio scontro diretto. Il primo dei quattro che caratterizzerà il mese di Febbraio ed i ragazzi di Nunzio Zavettieri tornano dalla Campania con la consapevolezza che la salvezza diretta non è impossibile. I tre punti conquistati al “Marcello Torre” sono fondamentali per il prosieguo del campionato di Patti e compagni. Uno scivolone contro la compagine di Grassadonia avrebbe minato la ritrovata serenità dell’ambiente giallorosso. La sconfitta casalinga con il Lecce, pur se ha fatto male, era “preventivabile” vista la forza dell’avversario. Con i salentini le aquile hanno sciorinato un buon primo tempo e solo le grandi individualità leccesi (leggi Doumbia e Costa Ferreira) sono state in grado di ribaltare il risultato. La partita con la Paganese, invece, era alla portata. Gli azzurrostellati, dopo il mercato invernale di riparazione, sono usciti “ringiovaniti” e forse anche indeboliti. Mentre gli innesti tra le fila giallorosse di Zanini, Mancosu e Gomez hanno dato maggiore qualità alla compagine di Nunzio Zavettieri e non è un caso che il primo gol è stato costruito dai nuovi arrivati: cross di Mancosu e rete di Zanini.

PIU’ LUCI CHE OMBRE

Non sono, però, mancati dei momenti di appannamento e su questi bisognerà lavorare. A Pagani dopo essere passati in vantaggio, così com’è successo con il Lecce, il Catanzaro ha arretrato troppo il baricentro dando la possibilità ai padroni di casa prima di pareggiare con l’ex Firenze e poi di andare vicini al raddoppio in più di un'occasione. Molto meglio l’atteggiamento del secondo tempo. Il cambio di modulo operato da Zavettieri con il passaggio dal 4-4-2 iniziale al 4-3-1-2 ha rianimato Maita e compagni. Gli innesti di Imperiale, Giovinco e Van Ransbeeck hanno giovato a tutta la squadra. Il Catanzaro nel secondo tempo, a differenza di quanto visto nella prima frazione, ha concesso veramente poco ai padroni di casa e il gol di Icardi non è stato casuale. I giallorossi nella ripresa hanno tenuto il pallino del gioco colpendo gli avversari nel momento opportuno.

TESTA AL MESSINA

Ora, però, bisogna subito archiviare la prova di sabato scorso e pensare alla prossima gara contro il Messina. Al San Filippo il Catanzaro incontrerà una squadra “schiaffeggiata” forse eccessivamente dal Foggia. I peloritani, nonostante la situazione societaria non sia “fluida”, hanno comunque giocato bene per almeno un’ora. L’avvento di Cristiano Lucarelli ha, in qualche modo, dato una grande carica all’ambiente messinese e la prova vincente contro la Juve Stabia ne è una conferma. Non c’è più Demiro Pozzebon e i nuovi arrivati, in particolare, Da Silva e Anastasi (che erano stati offerti dal Catania al Catanzaro nell’affaire Tavares n.d.c.) non sembrano essere dei “fulmini di guerra”. Inoltre, nella gara di sabato prossimo mancherà anche l’ex Madonia. Tuttavia non bisogna pensare che quella contro il Messina sia una gara facile, tutt’altro. Il Catanzaro dovrà scendere in campo con la consapevolezza che ancora non ha fatto nulla di speciale. A Messina bisognerà giocare con tanta rabbia in corpo pensando anche alla gara d’andata, quando bastò un gol di Mancini a decidere le sorti di un match caratterizzato da un clamoroso errore a porta praticamente vuota dell’ex Diogo Tavares. Fortunatamente al San Filippo si andrà con uomini nuovi e con la convinzione che questo Catanzaro sa anche vincere... in trasferta.