Catanzaro, non c'è tempo da perdere: repulisti e svincolati uniche possibili soluzioni

 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 3758 volte
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
Catanzaro, non c'è tempo da perdere: repulisti e svincolati uniche possibili soluzioni

Giornata dopo giornata il Catanzaro precipita inesorabilmente verso il fondo della classifica. Sempre più giù con il solo Melfi a chiudere, per il momento, la porta del baratro. Quasi scontato guardarsi attorno, tentare di analizzare l’andazzo, cercare di trovare un perché all’ennesimo campionato fallimentare di una squadra che, un tempo non troppo lontano, era il timore del Nord e la regina del Sud. Nessuno pretendeva di ritornare ad essere “grandi” velocemente, tutti, invece, pretendevano un “normale” campionato di Lega Pro, senza patemi d’animo e con qualche soddisfazione, in attesa che i tempi giusti maturassero riportando, finalmente, il Catanzaro in categorie ben più consone alla tradizione sportiva giallorossa. Qualcuno, però, sembra aver capito male, sembra aver confuso la B con la D, questione di lettera, di consonante. Inutile tirar fuori numeri, tabelle e l’ormai superata media inglese. Basta poco per capire che il Catanzaro messo in piedi da Antonello Preiti è una squadra senza né capo e né coda. Una compagine con problemi in ogni reparto. Persino la tanto vituperata squadra dello scorso anno, allestita senza troppe pretese da Carmine Donnarumma, al cospetto di quella attuale sembra di un’altra categoria. 

L’ARTEFICE DI TUTTO 

Ovvio, quindi, puntare il dito verso l’artefice di questo obbrobrio, ovvio indicare proprio Antonello Preiti come il principale responsabile di questo scempio. Senza, però, assolvere una società che continua a pagare lo scotto di un’organizzazione a dir poco dilettantistica. Se Antonello Preiti è l’eminenza grigia e la mano che ha prima pensato e poi allestito questo vero e proprio Titanic, Giuseppe Cosentino ne è l’anima. Il Presidente del Catanzaro calcio continua a sbagliare tutto quello che c’è da sbagliare con il risultato che, alla fine, gli errori si pagano. Non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista dei risultati e dell’immagine. E l’immagine di Giuseppe Cosentino è ai minimi storici. Da uomo più amato dalla tifoseria giallorossa è diventato nel giro di poco tempo quello più inviso. Il calcio, piaccia o no, è questo, a qualsiasi latitudine. 

IL TEMPO SCADUTO

Purtroppo, però, non c’è tempo da perdere. Bisogna agire immediatamente. Il Catanzaro non può aspettare di rinforzarsi nella sessione invernale del calciomercato. Anche perché la prima giornata di campionato del nuovo anno si giocherà il 21 gennaio 2017. Ossia fra ben nove partite. Nove partite da giocare con una squadra che stenta con chiunque. Una squadra carente di uomini cardine in tutti i reparti. Inutile prenderla con filosofia con quella specie d'irritante aplomb inglese, dalla serie: tranquilli è tutto sotto controllo, l’importante è continuare a lavorare. Tranquilli un piffero! Qui non c’è più niente che funzioni e non si può fare a meno del mercato degli svincolati. Rinforzi immediati scelti non certamente da Antonello Preiti. Per lui il tempo è scaduto. Per lui è tempo di dimissioni, così come chiedeva a gran voce il pubblico del “Ceravolo” domenica scorsa. E Preiti dovrebbe fare soltanto questo: presentare le proprie irrevocabili dimissioni. Ma questo, ahinoi, difficilmente succederà. Perché Antonello Preiti ha un bel contratto triennale a cifre importanti. Difficile pensare che ci possa essere da parte sua uno scatto d’orgoglio. E insieme a Preiti farebbero bene a preparare le valigie i suoi senatori. Coloro che hanno prima fatto fuori Erra, “reo” di aver detto in tempi non sospetti che questa squadra non era all’altezza della Lega Pro puntando il dito proprio verso il Direttore Sportivo, e poi liquidato Mario Somma, inadatto, sempre secondo i senatori, a guidare questo Catanzaro.

MEMENTO AUDERE SEMPER

Ricorda di osare sempre. Potrebbe essere questo il consiglio da dare al Presidente Cosentino. Non bisogna farsi prendere dallo sconforto. In questo momento il massimo dirigente giallorosso deve ritrovare il coraggio che ha avuto negli anni scorsi. Deve avere il coraggio di un repulisti immediato. Deve affidarsi a uomini di calcio che lo hanno sempre ben consigliato (leggi Ceravolo e Zavaglia ndr) e sperare di riuscire a trovare due buoni difensori e altrettanti attaccanti. E a chi dice che non è una scelta intelligente pescare tra gli svincolati vorremmo ricordare a noi stessi e ai tifosi del Catanzaro che negli anni scorsi i giallorossi pescarono in corsa giocatori del calibro di Ciro Sirignano e Andrea Russotto, ed è tutto dire. Quindi, chi ha tempo non aspetti tempo.