Catanzaro, i primi passi della società per la nuova programmazione tra cambiamento e continuità

17.05.2016 23:57 di Rosita Mercatante   Vedi letture
© foto di Alessandro Mazza
Catanzaro, i primi passi della società per la nuova programmazione tra cambiamento e continuità

Tutto fa presagire bene. Il fatto che in casa giallorossa si è già iniziato a lavorare per la nuova stagione all’indomani della salvezza non può che trasmettere ottimismo. La consapevolezza sembra essere quella di non voler ripetere gli stessi errori del passato campionato. È il momento di compiere le mosse giuste, senza fare passi falsi. Il tempo è quello giusto. La strada da percorrere non è certo quella battuta lo scorso anno per organizzare la Lega Pro 2015-2016,  quando le grosse sviste nell’allestimento di una rosa poco competitiva, hanno portato l’ex dg Donnarumma a correre ai ripari a fine agosto. Ora, dopo un campionato sofferto e bizzarro, l’intento della società di Via Pugliese è di fare molto meglio. Per questo mentre  alcune compagini sono impegnate tra play-off e spareggi salvezza, l’US sta sfruttando l’opportunità di concentrarsi a pieno regime per soddisfare le richieste di Mister Erra e costruire una rosa in grado di competere a buoni livelli nella prossima Lega Pro. Ad avere buone ambizioni per il futuro delle aquile è proprio il tecnico. Motivo per cui - oltre che per aver condotto la squadra alla salvezza senza neppure passare dai play out – ha conquistato un buon posto nel cuore dei tifosi giallorossi. Passando dalle parole ai fatti già c’è qualcosa da riferire. Il primo passo importante compiuto dalla società del Patron Cosentino è stato quello di scegliere Antonello Preiti come direttore sportivo, e di lasciare la panchina  al “normalone”. Una politica che sembra procedere su un doppio binario: quello del cambiamento (per certi versi) e quello della continuità. Due elementi indispensabili per raggiungere buoni standard qualitativi.  La permanenza del tecnico significa dare seguito a ciò che di positivo è stato costruito, con fatica e sacrificio, da dicembre ad oggi. Il suo è stato senza dubbio un lavoro eccezionale e se i giallorossi disputeranno anche nella prossima stagione l’ex Serie C, il merito è soprattutto suo. Erra ha dimostrato di poter utilizzare sia il 4-3-3 che il 4-4-2. La squadra si è però espressa al meglio nel 4-3-3, e questo lascia presumere che sarà l’assetto tattico di base, per cui si potrebbe optare per calciatori duttili in grado di ricoprire più ruoli. Accanto a Mister Erra anche alcuni dei suoi uomini che potrebbero dare stabilità alla struttura del gruppo.  Tra questi c’è Maita, che come già comunicato dalla società resterà sui Tre Colli. Il regista, autore di un campionato più che positivo ha rinnovato il suo contratto che lo legherà in giallorosso per altre due stagioni. Si sta lavorando anche per riportare il portiere Grandi, autore di parate prodigiose nello scorso campionato. Nel reparto difensivo Preiti è all’opera per trattenere i terzini Bernardi e Squillace, oltre che i centrali Patti e Moi. In particolare Squillace rappresenterebbe un buon punto di riferimento visto che indossa la casacca giallorossa dall’avvento di Mister Gicos. Anche Moi ha dimostrato di meritare assolutamente di rimanere. Il centrale, dopo esser entrato nel cuore dei tifosi assumendo il ruolo di leader del pacchetto arretrato è stato costretto a dare forfait dalla partita di ritorno con il Martina in poi per un grave infortunio, con conseguente operazione al crociato anteriore. Riassumendo con Grandi fra i pali; Bernardi, Moi, Patti e Squillace in difesa e Maita in regia Mister Erra avrebbe già una buona base con calciatori di categoria. Un calciatore che poi si è distinto particolarmente è stato Francesco Agnello. L’ex Melfi con le sue prestazioni più che sufficienti è stato l’anima del Catanzaro 2015-2016. Anche con Maita si è trovato bene formando una buona coppia. Resterebbe un posto vacante con interno sinistro in linea mediana. Olivera dovrebbe tornare al Modena e la posizione di Giampà che tornerà dalla squalifica per il processo Dirty Soccer è dubbia. Certamente da quando il capitano si è dovuto fermare per cause di forza maggiore, a tratti è mancata alla squadra quella grinta e quella cattiveria necessaria in alcune partite. In avanti il trainer delle aquile sembrerebbe convinto di voler operare una rivoluzione. Il suo pupillo Mancuso potrebbe restare sui Tre Colli. Il tecnico però pretende una prima punta che garantisce un certo numero di gol.  È un dato di fatto che l’US ha terminato il campionato con uno dei peggiori reparti offensivi di tutta la Lega Pro. Oltre ai centravanti occorreranno altri esterni di corsa e qualità. Le suggestioni (buone) non mancano. L’esigente piazza del Catanzaro avverte serietà e impegno da parte di una società che è già all’opera per allestire una squadra competitiva. Se per la scalata diretta in serie B occorre tempo e pazienza, per avere significative soddisfazioni l’ambiente giallorosso è già pronto. Staremo a vedere cosa ci regalerà una seria programmazione. E naturalmente anche l’imprevedibilità del calcio…altrimenti che gusto ci sarebbe?!

(Sull'inserto sportivo curato dalla nostra redazione su "Catanzaro City Magazine" l'approfondimento: Quale futuro per il Catanzaro?)