Catanzaro "green power". Ok i giovani giallorossi ma servono rinforzi

 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 1479 volte
Simone Icardi
© foto di Giuseppe Scialla
Simone Icardi

Eppur si muove! Il Catanzaro di Nunzio Zavettieri non è un fulmine di guerra ma finalmente inizia a raggranellare punti. Tre risultati utili consecutivi e ben 6 punti nelle ultime 5 giornate. Ma avrebbero potuto essere almeno 4 in più se contro la Reggina e Fondi non ci fossero stati gli errori rispettivamente di Grandi e degli attaccanti giallorossi. E nonostante il periodo difficile attraversato dalla squadra di Nunzio Zavettieri, il tecnico delle aquile ha fatto di necessità virtù: dopo aver perso Leone contro la Vibonese, ha avuto il coraggio di buttare nella mischia il giovane Victor De Lucia, relegando Matteo Grandi in panchina. Ed il portierino delle aquile, classe 96, ha ripagato la fiducia del tecnico di Melito Porto Salvo sfoderando un’ottima prova a Caserta e in casa col Fondi. E chissà che la “chiave di volta” del campionato della compagine del Presidente Cosentino non stia proprio nei giovani in organico.

GREEN POWER

Il Catanzaro in questo scorcio di stagione sta trovando negli “under” i veri e propri punti di forza. Oltre a De Lucia continuano a stupire i vari Simone Icardi (classe 96), Mirko Esposito (classe 96), Kenneth Van Ransbeeck (classe 94), Milan Basrak (classe 94), senza dimenticare Marco Imperiale (classe 99). Quello che è mancato, invece, nel girone d’andata è stata l’esperienza dei calciatori più anziani assieme ai gol degli attaccanti. Basti pensare che già due di quelli che dovevano essere delle vere e proprie chiocce hanno rescisso il contratto con il Catanzaro.

SCOMMESSE PERSE

Nei giorni scorsi, infatti, sia Fabio Roselli che Vito Di Bari hanno concluso anzitempo la loro esperienza in giallorosso. Fa senso pensare che colui che è stato il primo acquisto dell’era Preiti, ossia Vito Di Bari, annunciato in pompa magna addirittura il 24 maggio scorso ed investito sin da subito dei galloni di capitano delle aquile, abbia lasciato la barca. In verità il calciatore pugliese non ha affatto brillato nella sua breve e poco intensa esperienza con la maglia giallorossa. Di Bari non ha mai dato sicurezza al reparto arretrato tant’è che la difesa del Catanzaro, con 28 gol al passivo, è, al momento, la terza, dopo quella del Melfi e della Reggina, più battuta del girone C di Lega Pro. Stesso discorso per Fabio Roselli, l’ex calciatore della Reggina, che nelle ultime tre stagioni aveva militato nel campionato di serie D è tornato a giocare tra i dilettanti. Idem per Moccia in procinto di accasarsi a Bisceglie. Alla luce di tutto ciò, se c’è un merito che bisogna riconoscere a Nunzio Zavettieri sta proprio nell’aver capito che i veri problemi del Catanzaro stavano all’interno dello spogliatoio giallorosso. Alcuni dei “senatori” della squadra non solo non hanno dimostrato il loro valore tecnico quanto avevano, in qualche modo, contribuito a rendere poco serena la squadra.

LA CURA 

Le repentine partenze, il mini filotto di risultati e le buone prove dei calciatori più giovani sono la naturale conseguenza dell’intuizione di mister Zavettieri. Ovvio, però, che con l’apertura della sessione invernale del calciomercato bisognerà trovare dei calciatori di esperienza che riescano a far fare il salto di qualità alla squadra. Il Catanzaro, infatti, è chiamato a giocare un girone di ritorno con il coltello tra i denti. Le aquile dovranno tenere, nella seconda parte del campionato, un ritmo da squadra di alta classifica per tirarsi, il prima possibile, fuori dai bassifondi della classifica. La freschezza dei giovani non manca ma ora c’è bisogno di qualche chioccia vera che prenda per mano la squadra conducendola alla salvezza a suon di gol e, soprattutto, di vittorie.