Catanzaro, ERRAre è umano ma perseverare...

 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 2802 volte
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
Catanzaro, ERRAre è umano ma perseverare...

Elettroencefalogramma piatto. E’ questo lo stato in cui versa il Catanzaro targato Cosentino – Preiti. I giallorossi perdono anche a Siracusa e continuano a precipitare verso la serie D. Contro gli aretusei non si è vista nessuna reazione. Una partita come le altre con il Catanzaro che dopo aver subìto il gol di Valente non è riuscito ad imbastire una sola azione offensiva degna di nota.

TUTTI COLPEVOLI

La cura Zavettieri sembra non aver portato a nulla. Il tecnico di Melito Porto Salvo, da sette giornate sulla panchina delle aquile, ha raccolto solo tre pareggi (due dei quali tra le mura amiche) e ben quattro sconfitte. Un ruolino di marcia preoccupante, non solo per i risultati ma anche per il gioco espresso. Con Zavettieri in sella non c’è stata quell’inversione di tendenza tanto auspicata. Ovvio che non tutte le colpe possono addebitarsi al tecnico reggino in quanto è lapalissiano che i veri problemi di questa squadra stanno altrove. Innanzitutto su come è stata messa in piedi. Un organico che è un mix di calciatori semisconosciuti, giovani scommesse e giocatori ormai finiti. Le colpe di questo obbrobrio tecnico sono senza dubbio di Antonello Preiti. Il DS è stato il vero artefice di questa squadra indecente. E quella di Preiti a Catanzaro sembra essere un’esperienza a termine, pur non essendoci notizie ufficiali, l'avvicendamento alla guida dell’area tecnica di Carmelo Moro fa presagire che l’ex DS di Parma e Paganese da qui fino a gennaio avrà solo il compito di sfoltire la rosa da quelle inutili zavorre che ha portato questa estate. Poi, molto probabilmente, riceverà il benservito da parte di Giuseppe Cosentino.

IL SILENZO DEGLI INNOCENTI?

A proposito del Presidente Cosentino. Sono ormai mesi che mister Gicos non proferisce parola sul campionato del Catanzaro. Fino a poco tempo fa, al suo posto, parlava la figlia Gessica. Ma da fine settembre, ossia da dopo la sconfitta contro il Messina, neanche la vicepresidente ha rilasciato più alcuna dichiarazione. Le ultime esternazioni “pubbliche” sono successive al gesto di stizza che Gessica Cosentino ha avuto nei confronti di alcuni tifosi giallorossi. “Certo è che se gli insulti sono destinati a ferire e a logorare psicologicamente la proprietà, infierendo in particolare sulla componente femminile probabilmente considerata più debole sul piano caratteriale, con l'obiettivo di provocare un qualche cedimento nella volontà di proseguire l’impegno calcistico a Catanzaro, gli autori ne saranno delusi, poiché al contrario non fanno che rafforzare la determinazione della società tutta a lavorare senza esitazioni fino al raggiungimento degli obiettivi prefissati”. Terminava con queste parole, le ultime in ordine di tempo, la nota stampa diffusa dal Catanzaro Calcio 2011 srl. Poi, da quel momento, il silenzio assoluto. Il silenzio degli innocenti?

ERRORI SU ERRORI

L’ennesimo errore da parte del Presidente Cosentino. Perché proprio in momenti così delicati il massimo dirigente avrebbe dovuto tentare di rasserenare un ambiente sull’orlo di una crisi di nervi, chiedendo scusa per gli errori fatti e spiegando chiaramente quali sono le intenzioni a breve termine. Invece no. Sia Giuseppe Cosentino che sua figlia Gessica si sono trincerati dietro un silenzio assordante. Un silenzio che diventa ancora più preoccupante non solo alla luce dei risultati sportivi ma anche gestionali della compagine giallorossa. E a breve si capiranno tante cose. A gennaio capiremo quali sono gli obiettivi che si è prefissata la società di mister Gicos. Dalla qualità dei calciatori che arriveranno capiremo quale sarà il futuro del Catanzaro. I segnali che, però, arrivano dal punto di vista squisitamente gestionale non sono affatto incoraggianti. I giallorossi ospitano ancora gli avversari nei container nonostante i nuovi spogliatoi siano stati terminati e consegnati alla società da parte dell’Amministrazione Comunale. E anche sulla gestione della nuova “palazzina” dello Stadio “Ceravolo” e del campo B sembra esserci più di qualche titubanza.

LA SFERA DI CRISTALLO

Scrivevamo un mesetto fa dopo la sconfitta interna con la Juve Stabia “Purtroppo non c’è tempo da perdere. Bisogna agire immediatamente. Il Catanzaro non può aspettare di rinforzarsi nella sessione invernale del calciomercato. Anche perché la prima giornata di campionato del nuovo anno si giocherà il 21 gennaio 2017. Ossia fra ben nove partite. Nove partite da giocare con una squadra che stenta con chiunque. Una squadra carente di uomini cardine in tutti i reparti. Inutile prenderla con filosofia con quella specie d'irritante aplomb inglese, dalla serie: tranquilli è tutto sotto controllo, l’importante è continuare a lavorare. Tranquilli un piffero! Qui non c’è più niente che funzioni e non si può fare a meno del mercato degli svincolati. Rinforzi immediati scelti non certamente da Antonello Preiti. Per lui il tempo è scaduto. Per lui è tempo di dimissioni, così come chiedeva a gran voce il pubblico del “Ceravolo” domenica scorsa. E Preiti dovrebbe fare soltanto questo: presentare le proprie irrevocabili dimissioni. Ma questo, ahinoi, difficilmente succederà. Perché Antonello Preiti ha un bel contratto triennale a cifre importanti. Difficile pensare che ci possa essere da parte sua uno scatto d’orgoglio. E insieme a Preiti farebbero bene a preparare le valigie i suoi senatori. Coloro che hanno prima fatto fuori Erra, “reo” di aver detto in tempi non sospetti che questa squadra non era all’altezza della Lega Pro puntando il dito proprio verso il Direttore Sportivo, e poi liquidato Mario Somma, inadatto, sempre secondo i senatori, a guidare questo Catanzaro”.

INTANTO ALTROVE...

Ma nonostante il tempo a disposizione, se si escludono un paio di comparsate dalle parti di Giovino (leggi Paulle e Rougalas), tutto è rimasto invariato. Unica eccezione il ritorno in serie D di Fabio Roselli. Mentre di svincolati di valore nessuna buona notizia per il Catanzaro. Intanto altrove, nelle ultime settimane, sono arrivati calciatori importanti: la Lupa Roma ha tesserato Mazzarani e Ceccarelli e sta corteggiando Diakitè, Il Forlì ha quasi chiuso con Della Rocca e il Pro Piacenza ha preso Nicola Pozzi. Giusto per fare qualche esempio e qualche nome che avrebbe potuto fare al caso del Catanzaro.

ERRA(RE) E’ UMANO MA PERSEVERARE E’ DIABOLICO

E proprio mentre i giallorossi annaspano nei bassifondi della classifica, radiomercato lancia una notizia “inquietante”: il Cosenza sta per esonerare Roselli e come sostituto ha individuato Alessandro Erra. Il tecnico salernitano, legato da un altro anno di contratto al Catanzaro, ha seguito dagli spalti del “Marulla” il match tra Cosenza e Catania. Vuoi vedere che alla fine Erra invece di tornare ad allenare il Catanzaro gli darà, forse, la mazzata definitiva nel derby di ritorno? Non ci stupirebbe perchè negli ultimi quattro anni ne abbiamo viste tante. Sarebbe la prova provata che "Errare è umano ma perseverare è diabolico…"