Catanzaro devi tirar fuori gli artigli!

17.02.2017 09:33 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:    Vedi letture
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
Catanzaro devi tirar fuori gli artigli!

Il Catanzaro si specchia nello Stretto e si ritrova spaesato, pauroso e pasticcione con il risultato finale che Maita e compagni tornano da Messina con una sconfitta che vanifica quanto di buono fatto al “Marcello Torre” di Pagani. Chi si aspettava una squadra capace di ripetere la prestazione contro la Paganese di Gianluca Grassadonia e Fabrizio Ferrigno è rimasto deluso. Dopo un primo tempo abulico e timoroso, nella ripresa arriva l’eurogol di Imperio Carcione che sembra spianare la strada agli uomini di Nunzio Zavettieri ma questo Catanzaro riesce a complicarsi la vita da solo e due clamorosi errori dei giallorossi di Calabria regalano ai peloritani un successo quasi insperato. Ora il percorso verso la salvezza diretta si complica e parecchio anche alla luce dei risultati che sono arrivati dagli altri campi, quasi tutte le dirette concorrenti del Catanzaro hanno preso punti riportando la situazione a quella di due domeniche fa. Il calendario non aiuta, diciamolo francamente, quella con l’Akragas (capace di battere in rimonta il blasonato Catania n.d.c.) è una partita da non sbagliare assolutamente. Poi, però, ci sono degli incontri che, sulla carta, sembrano quasi proibitivi per questo Catanzaro. Dopo il match casalingo con gli agrigentini si va a Taranto, in quello Jacovone che sabato scorso ha visto cadere malamente l’ex capolista Foggia, e poi si ritornerà al “Ceravolo” contro il Matera di Gaetano Auteri. Febbraio, quindi, sarà un mese decisivo per la compagine giallorossa. La compagine messa in piedi da Antonello Preiti sembra essere tutto e il contrario di tutto. Una squadra senza una vera e propria identità colpa, forse, dei continui avvicendamenti in panchina e dei troppi calciatori transitati da questa estate fino ad oggi. Ovvio puntare il dito contro il responsabile tecnico, ossia colui che ha messo in piedi questo organico e che ha influito e non poco nella scelta dei “condottieri”. Nessuno può, invece, permettersi di accusare la tifoseria di alcunché. L’ambiente, nonostante, le sconfitte e i troppi pareggi è rimasto sereno: ha atteso tranquillamente l’evolversi del calciomercato invernale ed ha applaudito i calciatori anche dopo la battuta di arresto casalinga contro il Lecce. Questo Catanzaro, però, sembra una squadra senza un’anima. Zavettieri, poi, ci ha messo del suo in questo naufragio pagando con l’esonero. Il tecnico di Melito Porto Salvo non è riuscito a trovare la quadratura del cerchio. Formazioni sempre diverse e un atteggiamento tattico fin troppo rinunciatario dalla serie “prima non prenderle”. Ora toccherà ad Alessandro Erra, tornato in panchina dopo il rocambolesco allontanamento di fine agosto, compiere per il secondo anno consecutivo il “miracolo”.  Il Catanzaro, da oggi in avanti, non ha scusanti: deve tirar fuori gli artigli e giocare tutte le restanti partite come se fossero delle vere e proprie finali. Nulla è perduto a patto che Maita e compagni capiscano, una volta per tutte, che non esistono ostacoli insormontabili se si gioca veramente con il cuore.