Catanzaro calcio, è un dovere stringersi attorno alla squadra

 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 10376 volte
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
Catanzaro calcio, è un dovere stringersi attorno alla squadra

Ora non ci sono più calcoli da fare e combinazioni alle quali aggrapparsi: il Catanzaro giocherà i play-out per tentare di evitare una drammatica retrocessione nel Campionato Nazionale Dilettanti. Il presente è già storia: mai la compagine giallorossa aveva finora disputato gli spareggi per evitare la retrocessione nei dilettanti, mai il Catanzaro era caduto così in basso se si eccettua il periodo fallimentare di Tribuna Gianna. Ma quella era un’altra storia.  In quella occasione il Catanzaro era stato dichiarato fallito e la squadra si era iscritta al campionato grazie al contributo di Comune, Provincia e Camera di Commercio. Oggi, invece, al timone di quella che fu la prima squadra calabrese ad approdare in serie A, c’è un Presidente con un’azienda alle spalle che fattura decine di milioni di euro l’anno. Un Presidente che si è sempre vantato di essere il migliore nel suo campo. Ma nonostante questo il Catanzaro del Presidente Cosentino rischia di toccare il punto più basso della sua gloriosa storia. A dir la verità negli ultimi anni mister Gicos ci aveva fatto provare il brivido dei play-out, ma fortunatamente prima D’Adderio e poi Erra nella scorsa stagione erano riusciti a condurre la navicella giallorossa fuori dalle secche della zona rossa. Ma tenta e ritenta alla fine ci riesci. E così è stato. Ha perseverato Giuseppe Cosentino e ora ci è riuscito. Le conseguenze del prossimo spareggio contro la Vibonese non sono al momento preventivabili. Finchè c’è vita, diceva un vecchio adagio, c’è speranza. Ecco perché in questo momento delicato bisogna stringersi attorno al Catanzaro calcio. I presidenti, i direttori sportivi, i calciatori passano quello che rimane è la squadra del cuore. Il Catanzaro non è della famiglia Cosentino, il Catanzaro è della tifoseria giallorossa. Ecco perché non possiamo abbandonarlo in questo drammatico momento. Ci sono due partite da giocare. Il popolo delle aquile deve continuare a fare il proprio dovere sostenendo chiunque scenderà in campo con la gloriosa maglia giallorossa addosso. I tifosi sono gli unici ad avere la coscienza a posto. Gli unici a poter andare a testa alta qualsiasi cosa succeda. Catanzaro non retrocede!