Vigilia Catanzaro-Trapani. Mister Calori: “Tutti coinvolti e dentro un’idea”

10.03.2018 19:11 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 676 volte
Vigilia Catanzaro-Trapani. Mister Calori: “Tutti coinvolti e dentro un’idea”

“Mai darsi un limite, questa deve essere la nostra prerogativa principale”. Alla vigilia di Catanzaro-Trapani mister Alessandro Calori parla del suo Trapani e dell’idea che si vuole continuare a portare avanti, partita dopo partita, fino alla fine del campionato. “Ai ragazzi dico: cerchiamo di continuare la nostra corsa e di fare risultati, sfruttando tutte le nostre caratteristiche, le nostre capacità, i momenti anche. Essendo duttili, elastici e pronti, senza trascurare nulla. Essendo, soprattutto, tutti dentro al progetto. E tutti – sottolinea – lo sono. Ci sono ragazzi che hanno tirato la carretta fino ad ora e magari stanno tirando un po’ il fiato, com’è giusto, ma sono sempre lì, attenti e pronti. A volte c’è qualcuno che è meno in forma e qualche altro che invece lo è di più. Spesso giochiamo con ragazzi del ’96 e ’97, questo si dice poco. Tutti coinvolti perché se diamo importanza al gruppo dobbiamo darla in maniera totale, con i fatti e non a parole. Con il mio staff stiamo sempre attenti, cercando di sfruttare i momenti. Evacuo? Sta facendo bene, ha uno spirito importante, è dentro il progetto come tutti, è coinvolto in maniera decisa e importante e deve continuare, consapevole, lui come gli altri, che non si può mai abbassare la guardia”.

La gara contro il Catanzaro è la nuova tappa del percorso del Trapani: “E’ una squadra abile, veloce, con buone individualità. Non so che sistema di gioco userà, avendo cambiato l’allenatore. Pancaro ha spesso usato il 4-3-3 nelle sue squadra. Noi fortunatamente lavoriamo molto su noi stessi, cercando di migliorare noi, certamente anche in funzione dell’avversario, cercando di avere sempre il nostro atteggiamento. Con elasticità, ripeto. Ci sono momenti in cui bisogna utilizzare il fioretto ed altri in cui bisogna utilizzare la sciabola. Noi dobbiamo sapere sfruttare tutto. I numeri ci dicono che in casa siamo una squadra, fuori un’altra. Dobbiamo continuare a fare bene in casa e migliorare in trasferta, cercare di fare più punti possibili, continuando a credere in quello che stiamo facendo. Cosa succedere da qui alla fine del campionato nessuno può saperlo, ma noi una cosa dobbiamo saperla senz’altro, che non bisogna mai mollare di un centimetro”.

La gara dell’andata, quel 3-3 arrivato dopo che il Trapani conduceva per 3-0, più che gridare vendetta rappresenta un insegnamento: “Ci ha fatto capire tante cose, ci ha confermato che il Catanzaro è una squadra di livello e soprattutto ci ha dimostrato che le partite vanno giocare sempre fino alla fine con attenzione e partecipazione, perché altrimenti succede ciò che è successo, buttare all’aria una partita che avevamo in mano. Succede anche alle grandi squadre ed in contesti importanti. Dobbiamo quindi fare tesoro dell’insegnamento ricevuto ma considerarla parte di un percorso ed andare a Catanzaro a fare la nostra partita. Con motivazioni importanti, con la voglia di andare sempre oltre le nostre possibilità. Non dobbiamo mai dimenticarci che rappresentiamo una città e dei tifosi che, anche se non saranno fisicamente presenti allo stadio, ci ascoltano, ci guardano, sono con noi a spingerci a fare il massimo”.