Un tifoso giallorosso invita ad avere pazienza

 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 1101 volte
© foto di Giuseppe Scialla
Un tifoso giallorosso invita ad avere pazienza

Cari Tifosi Giallorossi, sono anch’io un vecchio “malato” del Catanzaro - da Massimo Palanca - e mi emoziono ancora vedendo i vecchi filmati o quando vince il Catanzaro (soprattutto il derby con il Cosenza!).

Scrivo poco per scelta, ma leggo tutto quello che scrivono i molti tifosi sparsi per l’Italia e per il mondo. Ultimamente, dopo le due brutte sconfitte, ho letto i soliti malumori e i soliti giudizi su staff medico, staff tecnico e dirigenziale. Quando perdiamo sono tutte capre che non capiscono niente!

I dirigenti e la società , con a capo il presidente Noto, sono i primi tifosi che soffrono come tutti gli altri tifosi, ma a differenza di questi ultimi sono responsabili del loro operato e devono risolvere i problemi.

Questo è il primo anno e si deve dare fiducia piena e incondizionata a tutto staff dirigenziale e al Presidente. Nessuno di loro vuole fare brutta figura mettendoci la faccia. Lo dico con cognizione di causa giacché anch’io sono un dirigente di una società di altro sport.

Lo staff medico è sotto i riflettori da anni, da quando si è capito che una buona preparazione atletica a volte sopperisce i limiti tecnici, soprattutto in questa categoria dove si deve correre tanto e i valori sono a pari livello per il 70% delle squadre. Abbiamo capito che il “metodo Dionigi” prevede molto sacrificio con allenamenti importanti. Gli stessi giocatori l’hanno ripetuto più volte. E’ chiaro che ritmi così alti possano portare a infortuni su fisici non propriamente più giovani e che hanno bisogno di più tempo per recuperare.

In Italia - lo sappiamo - siamo tutti allenatori di calcio. Finanche mio figlio di dieci anni mi ha spiegato perché ha fallito il CT Ventura. Ovviamente siamo tutti come i ragazzi con le figurine dei giocatori in mano - o con giocatori virtuali - che fanno e disfano formazioni ideali e, a loro inattaccabile giudizio, vincenti. Poi si parla sempre con senno di poi. Se giocava “pinco pallino” prima, invece di farlo entrare nella ripresa e se cambiava cinque giocatori a inizio secondo tempo e se….

Pochi sanno che la costruzione di una squadra ha bisogno di tempo, pazienza, sacrificio, rinunce, delle alchimie giuste e di grande … fortuna (per non essere volgare!).

A inizio stagione puoi solo prevedere che un calciatore promettente, poco più che diciottenne, possa fare quel salto di qualità atteso. Ma bisogna aspettarlo e non sempre risponde alle attese.

Da qui a dire che tutti i giovani presi all’inizio dell’anno sono brocchi ce ne passa!

Diversi sono i giovani validi che avranno sicuramente un’interessante carriera sportiva. Hai voglia a dire “da noi era un brocco e alla Sambenedettese ha fatto scintille”. Bisogna aspettarli e incoraggiarli.

Nella maggior parte delle partite perse dal Catanzaro l’unico difetto che gli si può contestare è l’impegno e la grinta. A questa età devono vendere cara la pelle in ogni partita.

Quindi, tifosi da tastiera che viaggiate nel web e scrivete tanto (a volte a sproposito!) tenete in mente che tutti vorremmo vedere il Catanzaro in serie B e poi in A, ma bisogna anche saper pazientare e capire che la formula magica non esiste. Esiste solo quella passione da tenere sempre accesa che ti porta a fare cose come in una …favola.

A chiusura vorrei fare una standing ovation hai tifosi ultrà che ogni domenica vanno allo stadio, in casa e in trasferta. Loro sono già in serie A!

Filippo Gagliardi

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​Vi ricordiamo che questa rubrica è interamente dedicata alle opinioni, i saluti, gli auguri dei tifosi dell'Us Catanzaro 1929. Tutti coloro che vorranno essere "protagonisti" per un giorno sul nostro portale potranno inviare una mail a redazione@catanzarosport24.it