Sergio Di Corcia : "Catanzaro fa parte della mia vita, è stata la città e la squadra dove mi sono sentito uomo e giocatore"

Intervista a Sergio Di Corcia, ex bomber del Catanzaro nella stagione 2000/2001
08.04.2013 17:40 di Luca Pagano   Vedi letture
Sergio Di Corcia : "Catanzaro fa parte della mia vita, è stata la città e la squadra dove mi sono sentito uomo e giocatore"

Sergio Di Corcia ha militato nel Catanzaro nella stagione 2000/2001.

È uno di quei calciatori che difficilmente può essere dimenticato, nonostante una sola stagione in maglia giallorossa ha lasciato un segno indelebile nei tifosi catanzaresi, 15 goal in campionato e un attaccamento alla maglia che pochi calciatori hanno dimostrato in un lasso di tempo così breve. Un calciatore e un uomo vero che ha fatto entusiasmare e affezionare tutti i tifosi giallorossi.

Attualmente Di Corcia ricopre il ruolo di secondo allenatore a Foggia, chissà che in un futuro non possa tornare a emozionare di nuovo il Nicola Ceravolo.

-Qual è stato il momento più bello della tua carriera?

Sembrerebbe banale,ma esordire in serie B a 19 anni nella squadra della tua città (Foggia). Penso sia il massimo.

-Attualmente lavori nel mondo del calcio?

Sono nel mondo del calcio,e attualmente ricopro il ruolo di allenatore in seconda nel Foggia Calcio.

-Che ricordi ti ha lasciato Catanzaro?

Catanzaro fa parte della mia vita, è stata la città e la squadra dove mi sono sentito uomo e giocatore.Vivevo il Ceravolo con estrema emozione, brividi dall'ingresso in campo e dal riscaldamento pre-gara, difficile esprimersi male con tanta gente che crede in te.

-Segui sempre le vicende dei giallorossi?

Come potrei non seguire le vicende del Catanzaro.

-Hai qualche rimpianto per la tua carriera?

Rimpianti no, perchè penso di aver dato sempre il massimo con la maglia per cui giocavo.  Forse un rammarico, come una ferita che non guarirà mai. Catanzaro-Sora 17 giugno 2001. Vorrei rigiocarla domani quella finale!!!

-Ti piacerebbe un giorno tornare a Catanzaro, magari nello staff tecnico?

Scontatissima la risposta.

 

Luca E. Pagano