Gianni Rauti: "Questo inno è un atto d'amore". "In campionato faremo bene"

04.09.2013 19:40 di Francesco Calvano   Vedi letture
Gianni Rauti: "Questo inno è un atto d'amore". "In campionato faremo bene"

“Nato giallorosso”: più che il titolo di una canzone, un vero e proprio modo di essere. Perché l’autore del nuovo inno del Catanzaro, Gianni Rauti, ha – come dice nel testo del brano – il vessillo giallorosso nell’anima fin da quando ha emesso il primo vagito. Poi, aiutato dalla passione e dalla competenza per la musica, “ho avuto la possibilità di unificarle – ci dice – per far nascere questa che si pone l’obiettivo di essere una canzone da stadio moderna, come quella delle grandi squadre di serie A. Non vuole sostituirsi ai vecchi inni, tipo “Aquile” che è ancora la mia suoneria del telefonino, ma vuole solo dare un tocco nuovo”. Sebbene, “era da tempo che volevo fare questo regalo alla città e alla tifoseria. La cosa, come spesso succede, è nata per gioco poi a giugno insieme a Giuseppe Tassoni si è concretizzata e sono contento che sia piaciuta alla società, grazie ad Antonio Capria, ma anche alla gente che alla fine è il vero giudice del successo”. Sarà perché è orecchiabile o perché dentro di essa c’è l’essenza dell’essere catanzarese, “quella passione che prende anche se sei a 14mila chilometri di distanza, anche se sei in Canada: vuole simboleggiare tutte queste sensazioni che poi sono le stesse di chi vive in città con la sola differenza che noi che viviamo lontani (Rauti abita a Monza, ndr) abbiamo un po’ di nostalgia della città e del Catanzaro”. Anche per questo, dice ancora l’autore del brano che sta spopolando su youtube, “è stato davvero emozionante sentirlo allo stadio domenica seppure solo da un cellulare; spero di risentirlo quando sarò al “Ceravolo”: lì, sarà davvero un’emozione incredibile sperando che possa portare fortuna come avvenne per la canzone “Veramente” l’ultima volta che salimmo in B. Sarebbe stupendo legarla a qualcosa del genere”. E qualcosa del genere per Rauti può avvenire dato che “quando partiamo in sordina poi ci togliamo grandi soddisfazioni. È successo anche con Braglia e per questo, andando controcorrente, sono soddisfatto del pareggio di domenica almeno non getta fumo negli occhi come il successo dell’anno scorso. Sono convinto che faremo bene, l’allenatore è umile e anche gli ultimi acquisti mi sembrano buoni”. E il presidente? “Cosentino è il calcio a Catanzaro, senza di lui non saremmo nulla. Ovvio deve crescere e lo sta facendo partendo anche dagli errori, ma l’importante è che ci metta il cuore”. Lo stesso che batte a Rauti e a tutti i tifosi quando giocano le Aquile, da oggi ancora di più con questo nuovo inno, perfetto per chi è “nato giallorosso”.    

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