Fontana: "Eccitato per la Nocerina. Tornare a Catanzaro? Il sangue non si cambia..."

20.07.2013 16:41 di Francesco Calvano   Vedi letture
Fontana: "Eccitato per la Nocerina. Tornare a Catanzaro? Il sangue non si cambia..."

“Stramotivato, eccitato, entusiasta” così Gaetano Fontana ai microfoni di Catanzarosport24. Come allenatore, alla prima esperienza in una categoria così alta, ancora deve dimostrare il suo valore, per il  momento Gaetano Fontana, neo allenatore della Nocerina, se la cava alla grande con gli aggettivi. Sarà la gioia per un incarico così importante: “è stata un’occasione da cogliere al volo, era la categoria che mi aspettavo e la piazza che mi aspettavo che, anche se come quasi tutte le società ha dovuto ridimensionare i piani, è comunque ambiziosa”. Davvero contento il tecnico catanzarese doc nel parlare dei molossi con umiltà e determinazione: “Io speriamo che me la cavo, mi verrebbe da dire, di sicuro siamo già a lavoro per sorprendere,  certo siamo un po’ in ritardo ma non vogliamo fare brutte figure”. Un po’ come il Catanzaro, quella squadra che ha dato la possibilità a Fontana di esplodere nel calcio che conta e che, nel corso della stagione affronterà da avversario. “Le gare col Catanzaro sono state un pensiero fugace perché sono troppo concentrato sulla rosa da allestire visti  i tempi ristretti e i migliori calciatori sono già quasi tutti accasati. Ovviamente non sarà una gara normale per me, specie quella del “Ceravolo” perché li ho tantissimi bei ricordi e  c’è un pubblico che conosco benissimo ed è meraviglioso”. Tra quel pubblico ci sarà, salvo impegni di lavoro in Cina, il presidente Cosentino, una personalità "dalle ambizioni note, che ha, sia nell’imprenditoria che nello sport, fame di successi.  In più ha una grande solidità economica ed è coraggioso perchè nonostante il passato ha investito nel Catanzaro e lo sta riportando, là dove è stato negli anni in cui io ero in curva. Il Catanzaro è un grosso patrimonio, un grande veicolo sociale e non posso che fargli il mio grande in bocca al lupo”. A Cosentino, a Ortoli – che Fontana conosce – allo staff tecnico, insomma a tutto l’ambiente giallorosso “che sono ambiziosi e che, anche se non lo dicono, vorranno tentare il salto”. Senza dimenticare i tifosi, quelli che, proprio con la Nocerina di Fontana hanno un legame fortissimo d’amicizia. “Questo gemellaggio è stato uno stimolo in più e poi il fatto di essere di Catanzaro qui ha agevolato la mia simpatia sperando di mantenerla coi risultati. Sto rivivendo quello che mi è successo da calciatore a Firenze, anche lì amici dei giallorossi”. Insomma una Fontana piena di miele, verrebbe da dire, dove non c’è spazio per “contrattopoli”, retaggi di un passato che al buon Gaetano poco interessano. Ciò che gli importa ora è fare bene con la Nocerina vivendo alla giornata senza pensare al futuro. Anche se, pungolato su un eventuale ritorno al Catanzaro, non esita a dire: “Mai dire mai ma non posso decidere solo io. Io ero pronto già quando non c’era l’acqua nelle docce ad allenare il Catanzaro, figurarsi ora. Devo tanta riconoscenza a questa città e poi il sangue non si cambia”.