Esclusivo: Ezio Luzzi “Tutto il calcio minuto per minuto”: “il Catanzaro merita grandi palcoscenici, al presidente Noto auguro i successi di Ceravolo”

Ci sono uomini che sono entrati nella storia del calcio e nel cuore della gente. Tra questi c’è sicuramente Ezio Luzzi, il radiocronista per eccellenza della serie B di mamma RAI per la famosa trasmis
14.10.2018 13:04 di Leonardo La Cava  articolo letto 3929 volte
Esclusivo: Ezio Luzzi  “Tutto il calcio minuto per minuto”: “il Catanzaro merita grandi palcoscenici, al presidente Noto auguro i successi di Ceravolo”

Ci sono uomini che sono entrati nella storia del calcio e nel cuore della gente. Tra questi c’è sicuramente Ezio Luzzi, il radiocronista per eccellenza della serie B di mamma RAI per la famosa trasmissione “tutto il calcio minuto per minuto”. 28 anni in giro per i campi di calcio di tutto il mondo, dai mondiali alla Serie B italiana.

Direttore, 28 anni di radiocronaca lasciano ricordi ed emozioni indelebili?

“Sicuramente, posso ritenermi onorato e soddisfatto di aver fatto parte della trasmissione sportiva più amata dagli italiani. Mi ha regalato molte soddisfazioni professionali ed umane. Conservo ricordi di persone e di fatti che hanno occupato un posto di rilievo nel mio cuore".

Non sono mancati però anche episodi spiacevoli come l’attentato terroristico alle Olimpiadi di Atlanta del 1996. Lei fu il primo a darne notizia.

“Si, ricordi bene, nel Giornale Radio delle ore 7,30 del 27 luglio 1996 fu il primo a dare la notizia dell'attentato al Parco Olimpico, precedendo addirittura la CNN come sottolineò l'agenzia Ansa. Quando ci fu l’attentato al villaggio olimpico ad Atlanta mi sono salvato per un pelo, mentre stavo per arrivare nel parco si è scatenato in finimondo, mi sono buttato a terra. Anche nel ’72 me la sono vista brutta, sono stato perseguitato dagli attentati!”

Dai microfoni di tutto il calcio minuto per minuto ha raccontato centinaia di partite di calcio ed eventi sportivi di vario genere, dalla Serie B, ai Mondiali, passando per le Olimpiadi. Il ricordo più bello?

“Ce ne sono tanti, ma quello che ti resta dentro, è quello della vittoria ai mondiali di calcio in Spagna nel 1982,  formammo un trio eccezionale con  Sandro Ciotti ed Enrico Ameri. Per chi fa questo mestiere, poter “urlare” di essere campioni del mondo è la soddisfazione più grande”.

La serie B a “tutto il calcio minuto per minuto” è stata scritta da lei, fu addirittura soprannominato il Robin Hood dei poveri del pallone.

“Quando mi proposero di occuparmi del palinsesto per la Serie B a “tutto il calcio minuto per minuto” stravolsi il format, direi inaspettatamente per i colleghi che seguivano la Serie A, entrai nelle dirette rubando la scena ai grandi del calcio. Ritenevo, a giusta ragione, che un gol segnato nel campionato cadetto dovesse avere la stessa importanza ed emozione per chi ci ascoltava. Iniziarono a chiamarmi il Robin Hood del pallone, colui che rubava spazio alle grandi del calcio per darlo alle piccole…"

Ad inizio intervista, ho esordito chiamandola Direttore, perché ho avuto la fortuna di lavorare con lei per tanti anni al mensile “Super B”, una iniziativa editoriale nata anche sotto la spinta di Jurlano ex presidente del Lecce che la invitò a dare voce ufficialmente al campionato cadetto.

“Si, nacque dopo un incontro con Jurlano indimenticato presidente del Lecce, si era arrivati alla necessità di dare ampio respiro e visibilità totale alla Serie B, che annovera squadre importanti con un grosso seguito. Ne approfitto per ringraziare anche te, per il tuo prezioso supporto, che a distanza di anni e rimasto saldo nella reciproca stima”.

Da Super B alle Stelle d’Oro Mondialflash, l’unico gran galà della Serie B, lei ha fatto davvero tanto per la cadetteria del calcio italiano.

“Anche quella è stata una esperienza portata avanti per tanti anni, con sacrifici e tanta dedizione, anche grazie alla tua collaborazione, abbiamo premiato l’elite del calcio, come Sacchi, Spalletti, Bierhoff, Schillaci che poi hanno fatto la storia in Serie A e alcuni di loro con la Nazionale”.

Che ricordi ha del Catanzaro Calcio?

“Belli, entusiasmanti, avvincenti, attraverso tutto il calcio “minuto per minuto” ho accompagnato le Aquile in Serie A. Emozioni davvero indimenticabili, una città che era tutto uno con la società e la squadra, tanta passione e stadio sempre pieno. Ci ho fatto anche un disco raccontando la  grande cavalcata dei giallorossi in Serie A. E poi consentimi di ricordare il grande Don Nicola Ceravolo, un uomo eccezionale, uno dei presidenti che ho più apprezzato insieme a Jurlano, Rozzi ed Anconetani. Uomini così non ne esistono più".

Direttore, non le nascondo che a Catanzaro abbiamo passato momenti di grande difficoltà, qual è la ricetta per riemergere?

“Competenza e passione. Nel calcio non c’è nulla da inventare e niente da improvvisare. Il Catanzaro merita sicuramente palcoscenici prestigiosi, ha una grande tradizione calcistica ed un grande pubblico. Io seguo a distanza tutte quelle squadre che hanno accompagnato la mia carriera professionale, so che adesso a Catanzaro avete un grande presidente, l’ing. Floriano Noto, non lo conosco personalmente se non per le sue grandi capacità imprenditoriali che ne fanno una figura di eccellenza dell’economia italiana. Se riuscirà a circondarsi da persone competenti, riuscirà ad essere un vincente anche nel calcio. A lui auguro di ripercorrere gli stessi successi di don Nicola Ceravolo".

Congedandola da questa intervista lo faccia come se fosse ai microfoni di “tutto il calcio minuto per minuto”

“Attenziooone Catanzaro in vantaggio!!!”

Leonardo La Cava