Esclusivo: Danilo Coppola, consigliere dell'AIC: "Noto al Catanzaro una gran fortuna per catanzaresi! Dategli fiducia e arriveranno traguardi importanti"

In esclusiva ai nostri microfoni Danilo Coppola, consigliere AIC delegato ai rapporti con la Lega Pro, con lui facciamo il punto sulle decisioni importanti che il calcio italiano è chiamato a prendere
01.10.2018 20:44 di Leonardo La Cava  articolo letto 1968 volte
Esclusivo: Danilo Coppola, consigliere dell'AIC: "Noto al Catanzaro una gran fortuna per catanzaresi! Dategli fiducia e arriveranno traguardi importanti"

a sinistra Danilo coppola con il presidente dell'AIC Damiano Tommasi

 

 

In esclusiva ai nostri microfoni Danilo Coppola, consigliere AIC delegato ai rapporti con la Lega Pro, con lui facciamo il punto sulle decisioni importanti che il calcio italiano è chiamato ad adottare già il 22 ottobre con l’elezione del presidente della FIGC. Floriano Noto? E’ una fortuna per il Catanzaro.

Nel Catanzaro post fallimento del 2006, alla presidenza di Giancarlo Pittelli, a vestire la maglia del Catanzaro Calcio, Danilo Coppola, centrocampista, 48 presenze complessive dalla stagione 2006-2007 alla stagione 2007-2008, capitano di quel Catanzaro che per la prima volta ripartiva dalle ceneri di un fallimento. Dal 2011  riveste il ruolo di consigliere della AIC, con delega ai rapporti con la Lega Pro e Lega DIlettanti . Il calcio italiano attraversa un periodo di grande caos, e il 22 ottobre la FIGC è chiamata ad eleggere il nuovo presidente. Elezioni fortemente volute anche dall’AIC. Indiziato a salire alla presidenza, l’attuale numero uno della Lega Pro, Gabriele Gravina, di questo e molto altro in esclusiva ai nostri microfoni ne abbiamo parlato con Danilo Coppola.

Danilo cosa succede al calcio italiano?

“E’ successo che il 29 gennaio del 2018 si è adottata la decisione meno indicata, ovvero quella del Commissariamento della FIGC (affidato a Roberto Fabbricini n.d.r.)   Tutto ciò ha portato il calcio italiano non solo in una situazione di stallo ma di pieno caos. Ad oggi ci sono club che ancora non sanno quando inizieranno a giocare e in che categoria. Una situazione che non è sostenibile, in un paese come il nostro che ha una grande cultura e tradizione sportiva. E’ triste doverlo ammettere, ma è un po come se i campionati di Serie B e Serie C fossero “falsati”.”

La decisione di stravolgere il format del campionato di Serie B è stata dannosa?

“Direi di si, senza ombra di dubbio, sono state disattese e violate le norme federali generando una reazione a catena che ha portato nel caos più assoluto”.

Si è appena conclusa la riunione dell’AIC, il 22 ottobre alla elezione del presidente della FIGC l’AIC proporrà un proprio candidato?

“Assolutamente no! Ad oggi non presenteremo nessun candidato e con ogni probabilità sarà questa la nostra linea”

Tra i probabili candidati dovrebbe esserci Gabriele Gravina, si mormora che l’AIC è divisa sull’appoggio all’attuale numero uno della Lega Pro, con una spaccatura tra Tommasi (Presidente AIC) che sembra non voglia più sostenerlo, e la corrente di Calcagno (Presidente Vicario AIC) pronto a scendere in campo al fianco di Gravina. Puoi dirci cosa bolle in pentola.

“La riunione è finita da poco, e posso tranquillamente affermare, che all’interno dell’AIC c’è assoluta condivisione di scelte. Al momento ufficialmente non c’è nessun candidato, aspettiamo di conoscere i nomi di chi vorrà insediarsi e vedere se sono candidabili.

Se il candidato fosse Gabriele Gravina?

“Non ci sarebbero problemi ad espletare in suo favore  la nostra preferenza, anzi con ogni probabilità, quella di Gravina potrebbe essere l’unica candidatura. Il che potrebbe facilitare a tutte le parti in causa una veloce chiusura delle elezioni, eleggendo una figura, come Gravina, autorevole e competente”

A proposito di norme, l’AIC ritiene idoneo l’attuale sistema per formulare la lista delle rose dei vari club? Con questa distinzione tra over, under ed altro?

“Da sempre non condividiamo questa linea, per cosi come è rappresenta oggi, di certo si possono apportate correttivi migliori che accontentino calciatori e società. Ma il tema sul quale concentrarsi, prima di parlare di composizione delle liste, è la solidità finanziaria delle società. Questo è una linea che ci sta fortemente a cuore. Un Over in più o un Under in meno non cambiano la sostanza delle cose se poi ogni anno siamo costretti a fare i conti con diverse società che non riescono più a garantire prosecuzione alla loro storia, nel rispetto principalmente dei propri tifosi”.

Serie B e Serie C si sono presentare ai nastri di partenza in modo anomalo, le promozioni della Serie C alla B, nel corso di questo campionato rimarranno invariate?

"Ritengo di si, ma i dovuti correttivi, con ogni probabilità saranno apportati subito dopo l’elezione del nuovo presidente della FIGC, attraverso la convocazione del nuovo Consiglio Federale che riteniamo possa intervenire con delle applicazioni (ad esempio ripescaggi) che dovrebbero allargare il format della Serie B garantendo in primis le società arrivate in fondo ai play off della Serie C. E’ solo una ipotesi… ma non è detto che non si possa andare in questa direzione".

Come ricordi quella tua esperienza con il Catanzaro?

“Difficile, e bella! Difficile perché si ripartiva dalla ceneri di un fallimento, partivamo da zero, dovevamo ricostruire tutto. Bella (il mio primo campionato) perché si era ricreato un grande entusiasmo, e Catanzaro è una piazza fantastica che vive di calcio, con una grande tifoseria capace di portare allo stadio tanta gente animata da una grande passione".

Conosci il presidente dell'U.S. Catanzaro, Floriano Noto?

“Direi finalmente si… ma in realtà no”

Perché rispondi sorridendo?

"Perché di Noto al Catanzaro se ne parlava parecchio già nella mia prima stagione (2006-2007 n.d.r.) per cui mi sembra di conoscerlo personalmente. Scherzi a parte spero di incontrarlo ed avrei veramente piacere.  E’ un uomo di successo, e una volta amalgamata la giusta esperienza farà grandi cose per il Catanzaro. Per ora i catanzaresi possono ritenersi soddisfatti della sua discesa in campo in prima persona. Dategli fiducia ed arriveranno risultato importanti, gente di questo calibro difficilmente non raggiunge obiettivi prestigiosi".

Leonardo La Cava