ESCLUSIVA, EVANGELISTA CUNZI: “Catanzaro grande piazza, ho solo ricordi positivi”

05.12.2014 23:24 di Paolo Vaccaro  articolo letto 2646 volte
ESCLUSIVA, EVANGELISTA CUNZI: “Catanzaro grande piazza, ho solo ricordi positivi”

In vista del prossimo impegno del Catanzaro, che domenica ospiterà la Casertana, la nostra redazione ha contattato in esclusiva Evangelista Cunzi. L’attaccante napoletano, nato il 4 maggio 1988, al Ceravolo è già stato protagonista, avendo vestito la casacca  giallorossa nelle stagioni 2003-2004 (Serie C1) e 2004-2005 (Serie B), prima della cessione all’Andria BAT, il ritorno nella città dei tre colli e la definitiva cessione al Cassino. Poi due anni a Gela in C2 e C1, a L’Aquila (Serie C2) e a Ischia, dove ha collezionato 28 presenze e 13 gol in Serie D, 21 presenze e 7 gol in Seconda Divisione, prima della firma sul contratto che dall’agosto scorso lo lega alla Casertana.

Nei tuoi cinque anni in giallorosso con il Catanzaro hai giocato in tutte le categorie, con una promozione e l’esordio in Serie B… Quale è il ricordo più bello che hai del Catanzaro e di Catanzaro?

Sono arrivato giovane e alle prime esperienze. Appena arrivato c’è stato il ripescaggio in C1 e una grande festa, vincemmo la prima di campionato contro la Vis Pesaro 2-1, la partita in cui ho esordito. Appena entrato al Ceravolo ho provato una grandissima emozione, avevo 18 anni. Non mi aspettavo una piazza così. Non conoscevo l’ambiente ma appena visto lo stadio, la gente e i colori mi sono reso conto che questa città e questa gente meritavano qualcosa di più della C1.

Dopo due anni a Catanzaro e l’esperienza all’Andria “per farti le ossa”, un’altra stagione in giallorosso prima della definitiva cessione al Cassino nel luglio 2007 non senza qualche rammarico…

Sì, due anni tra C1 e B in cui ho giocato poco perché allora i giovani non avevano lo spazio che hanno adesso, era molto più difficile giocare con continuità. Ad Andria esperienza importante, sono ritornato a Catanzaro che ripartiva dalla C2 avendo usufruito del Lodo Petrucci dopo il fallimento. Feci bene e dopo 30 partite e 5 gol, mi aspettavo di rimanere. Da Improta mi aspettavo un trattamento diverso perché a Catanzaro ho vissuto la mia crescita sia da calciatore che come uomo. Solo questo, perché i catanzaresi sono persone eccezionali che mi hanno accolto benissimo, come uno di loro. Ricordo i loro racconti: la Serie A, Palanca. E’ stata un’esperienza bellissima, di Catanzaro ho solo ricordi positivi.

E’ sempre una sensazione forte quella di tornare a Catanzaro da avversario?

Sono ritornato a Catanzaro da avversario tre volte e una volta ho pure fatto gol. Come sempre sarà una bella sensazione, soprattutto per i piacevoli ricordi. Considero Catanzaro una grande piazza, ma oggi sono contento di tornarci con un’altra grande piazza che è Caserta.

Che gara sarà quella di domenica?

Sarà sicuramente una bella partita, difficile per entrambe le squadre. Il Catanzaro è una buona squadra. Speriamo di regalare spettacolo a entrambe le tifoserie. Non sono in grado di fare pronostici (ride, ndr) ma sarà sicuramente una grande partita.

Il Girone C è molto equilibrato. Chi vedi favorito per la promozione in Serie B?

Prima della fine del girone di andata, con la Casertana dobbiamo affrontare ancora Catanzaro e Salernitana. Delle squadre che abbiamo già affrontato quella che mi è sembrata un gradino sopra le altre è stato il Lecce, mi ha dato la sensazione di poter arrivare fino in fondo.