ESCLUSIVA / Cosentino: Regalo il Catanzaro a chi è più bravo di me. Quest'anno salvezza tranquilla

18.01.2015 14:40 di Alessandro Manfredi  articolo letto 3224 volte
ESCLUSIVA / Cosentino: Regalo il Catanzaro a chi è più bravo di me. Quest'anno salvezza tranquilla

"Se qualche imprenditore catanzarese che in questi ultimi periodi ha dichiarato di poter fare meglio di me si presenta con un progetto serio e migliore del mio regalerò il Catanzaro". Ironico, ma anche pungente il presidente del Catanzaro Giuseppe Cosentino, raggiunto telefonicamente a Milano, dove è impegnato in una fiera espositiva. Galantuomo come al solito e capace anche di rispondere a domande che spesso vengono glissate da tanti altri. Lui no, perchè è vero, genuino ed è per questo che i tifosi giallorossi lo amano e sono pronti a sostenerlo ancora, nonostante una grandissima delusione. Ma il primo ad essere deluso dalla stagione in corso è lo stesso presidente. "Abbiamo speso tantissimi soldi, assicurandoci una rosa che sulla carta era stata costruita per vincere il campionato ed andare in serie B. Perchè questo è l'unico nostro obiettivo, ma, purtroppo, coloro sui quali abbiamo puntato non hanno onorato la maglia del Catanzaro. Per questo abbiamo deciso di fare piazza pulita. Via tutti coloro che non hanno dimostrato di meritare questa piazza, anche a costo di rinnegare il nostro progetto e di posticiparlo alla prossima stagione, senza ripetere gli errori di quest'anno".

Cosentino non ha alcuna intenzione di lasciare il Catanzaro, nonostante le pressioni esterne e le voci di possibili candidati a sostituirlo al vertice. "Ho letto di alcuni imprenditori della città che saprebbero fare meglio di me e a loro dico di farsi avanti perchè gli regalo la squadra".

Un'affermazione provocatoria, ma che nasconde il disagio e la delusione che il presidente giallorosso ha accumulato in queste ultime settimane. 

"Abbiamo deciso di smantellare la squadra attuale perchè non possiamo permetterci stipendi da serie A o quattro volte più alti del nostro standard. Mi dispiace molto aver perso Vacca e Maiorano, due grandi giocatori, ma non sono riuscito a trattenerli economicamente, anche se rimango legato a loro. E per Kamara il discorso è all'epilogo. Sabato ci incontreremo e ci lasceremo da persone intelligenti, come amici. A meno che...".

Non va oltre Cosentino, perchè sa che Catanzaro e Kamara non sarà più un binomio e le strade sono destinate a dividersi. Solo se Kamara per assurdo decidesse di giocare praticamente gratis per sei mesi si potrebbe proseguire, ma non sarà certo Cosentino a chiedere una cosa del genere al fuoriclasse senegalese tanto amato dai tifosi.

La delusione del presidente va però oltre all'aspetto tecnico legato ai giocatori. "Questa città mi fa sentire un estraneo. Nessuno ci è vicino tranne quei soliti due-tremila tifosi che arrivano allo stadio. Dove sono quei quindicimila che volevano Kamara a Catanzaro che tutti ricordiamo? E dove sono gli abbonamenti in più? Ne abbiamo registrati 500 in meno rispetto la scorsa stagione e neppure il marketing è andato bene. Abbiamo speso tanto e raccolto zero, sia economicamente che nei risultati. Ecco perchè ora ci concentriamo sul settore giovanile, uno dei migliori d'Italia, e da lì tireremo su le risorse per ricostruire la squadra e rilanciare il progetto serie B".

Nessun grande colpo, dunque, per il Catanzaro nelle prossime ore. "Qualche ritocco, conclude Cosentino, ma si farà per garantirci una salvezza tranquilla. La promozione e anche i playoff ormai sono troppo lontani. Mi dispiace, ma non si può investire a perdere. Così non si va da nessuna parte. Eravamo convinti di aver costruito uno squadrone ed invece la realtà racconta altro".