Armenise "Catanzaro è stata un'esperienza unica e indimenticabile"

13.12.2014 10:18 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 3458 volte
Fonte: Rosita Mercatante
Alessandro Armenise
Alessandro Armenise

Classe 1984, nato a Pisa, ruolo difensore. Esordisce con il Bari, successivamente indossa le maglie di diverse squadre di serie C e B, per poi approdare nel 2008 al Catanzaro. E' Alessandro Armenise. Attualmente milita nella Paganese, prossimo avversario dei giallorossi. E proprio in vista dell'incontro di domenica con la compagine campana, la redazione di Catanzarosport24, in via del tutto esclusiva, si e' messa in contatto con il calciatore della Paganese. Durante una piacevole chiacchierata telefonica, Armenise ha risposto a tutte le nostre domande, ad eccezione di quelle sulla sua vita privata, dichiarandosi molto "riservato". Ad emergere a chiare lettere dalle parole del difensore e' un legame indissolubile con la squadra calabrese, fortificato da veri rapporti di amicizia e alimentato dalla stima e dall'affetto che la tifoseria giallorossa non ha mai smesso di dimostrargli.

Una sola stagione con la casacca giallorossa e' bastata a lasciare il segno nella tua carriera calcistica?

Si, un'esperienza unica e indimenticabile, ricca di emozioni forti che solo una piazza "vera" come quella catanzarese E' in grado di trasmetterti. Ma, il pensiero di quegli anni e' legato anche a un rammarico. Uno solo. Quello di aver perso i play off contro il Celano.

Hai accennato alla tifoseria giallorossa con un certo trasporto, perche'?

E' una tifoseria unica che non ha nulla da invidiare a quelle di categorie superiori, segue costantemente la sua squadra, e si fa sentire. Quando si parla di Catanzaro come una piazza difficile si fa riferimento proprio alle pressioni che scaturiscono dalle precise aspettative e dalle pretese dei tifosi.

E' possibile un tuo ritorno a Catanzaro, magari durante la campagna acquisti di gennaio?

Ho sempre sperato di tornare a giocare a Catanzaro, e lo spero tutt'ora. Lì ho lasciato il mio cuore. Ancora oggi non posso negare che auspico che cio' avvenga.

Quali sono i ricordi più significativi della tua carriera calcistica arrivato a trent'anni?

ricordi più belli sono legati alla vittoria dei campionati con il Varese e il Vercelli. Ma anche l'esordio in serie B non è da meno. Forse anche qualche rimpianto, per non aver sfruttato a pieno tutte le occasioni che potevano permettermi di fare il così detto salto di qualità.

A cosa miri per il tuo futuro?

Innanzitutto il mio obiettivo è chiudere la mia carriera in crescendo e poi, cercare di rimanere nell'ambito calcistico e ricoprire un ruolo di spicco all'interno di qualche buona società.

Cosa ne pensi del Catanzaro che affronterai domenica?

Il Catanzaro è una squadra ben messa, che ha fatto acquisti importanti. Non ha nulla da invidiare ai favoriti Benevento e Salernitana. Sul momento delicato che sta attraversando non posso esprimermi molto, ma posso dire che non è facile giocare a Catanzaro perchè c'è tanta pressione. Anche il cambio di allenatore è un fattore destabilizzante per la squadra. A noi, ad esempio, è servito per avere una spinta in più, ma non sempre è così. Mi auguro che non da questa (ride), ma dalla prossima partita il Catanzaro inizi a fare punti pesanti.

È la prima volta che incontri il Catanzaro come avversario?

In realtà si. Quando militavo nel Prato non ho giocato perchè ero infortunato. Vivo con una forte carica emotiva l'appuntamento di domenica considerando anche che ci saranno tanti amici di Catanzaro che verranno a vedere la partita.

Secondo te chi merita la promozione?

Per quello che ha dimostrato fino ad ora, senza alcun dubbio, la Salernitana. Ma ancora il campionato è lungo per cui tutto è possibile e mutevole.