A CatanzaroSport 24 Adriano Banelli: ''il Catanzaro si puo' solo amare''

La redazione di CatanzaroSport24 ha intervistato una grande gloria giallorossa, il centrocampista Adriano Banelli, il quale ha disputato con la maglia del Catanzaro 3 stagioni in serie A, dove ha collezionato 66 presenze e segnato sei reti
02.11.2012 16:02 di Gaetano Romani  articolo letto 4867 volte
A CatanzaroSport 24 Adriano Banelli: ''il Catanzaro si puo' solo amare''

La redazione di CatanzaroSport24 ha intervistato una grande gloria giallorossa, il centrocampista Adriano Banelli, il quale ha disputato con la maglia del Catanzaro 3 stagioni in serie A, dove ha collezionato 66 presenze e segnato sei reti e nove campionati di serie B, dove ha disputato 270 partite, segnando 28 reti. Ha esordito con il Catanzaro il 03 Ottobre 1971 (Juventus – Catanzaro 4-2). In quest’emozionante intervista, l’ex centrocampista giallorosso ha parlato a 360°, affrontando l’attuale crisi di risultati delle aquile, senza creare allarmismi o  alimentare inutili polemiche. Ha parlato della società, riconoscendo molti meriti al patron Cosentino, al tecnico Cozza e a tutto lo staff. Ha infine concluso con un messaggio molto sentito rivolto non solo ai tifosi, ma a tutto il capoluogo, “il Catanzaro si può solo amare”.

Attualmente l’Us Catanzaro sta attraversando un periodo molto difficile, secondo Banelli qual è la cura?
“La cura migliore è di stare uniti il più possibile. I giocatori, la società e i tifosi devono corazzarsi contro gli attacchi esterni. L’inizio del campionato non è stato buono, però non posso credere che i giocatori del Catanzaro, hanno dimenticato come si gioca a calcio. Anche nei giudizi ci deve essere più equilibrio, perché fino a qualche mese fa i giocatori e l’allenatore erano dei fenomeni, mentre ora sono bersagliati. Un momento no può capitare, e mi auguro con tutto il cuore che questo periodo passi al più presto”.

Che opinione ha del presidente Giuseppe Cosentino?
“E’ una persona concreta. L’intera città gli deve riconoscere un merito, secondo me indiscusso, quello di aver ricreato quel clima di grande entusiasmo, ideale per il calcio. Cosentino è una persona molto rispettata in Lega Calcio, è molto disponibile ed è “di parola”. Faccio degli esempi, un giocatore come Giampà è venuto a giocare a Catanzaro dalla serie B. Basta guardare i giocatori che sono arrivati Pisseri, Orchi, D’Agostino, tutti provenienti da grandi squadre come Parma, Roma e Sampdoria, questi arrivi sono un’ulteriore conferma delle ottime doti comunicative del patron giallorosso, ricordando sempre il lavoro di tutto lo staff”.

A proposito di mercato, che giudizio ha dell’ultima campagna acquisti delle aquile?
“Devo fare una premessa, parlare ora è facile, nel senso che ora in molti pensano che la campagna acquisti non è stata all’altezza, ma fino a poco tempo fa erano tutti convinti del contrario. Come dicevo prima ci vuole il giusto equilibrio nei giudizi. Ho seguito la campagna acquisti di Perugia, Frosinone, Nocerina e Gubbio, tutte queste squadre si sono rinforzate molto, hanno acquistato molto dalla serie B. Il Catanzaro, ha acquistato giocatori bravi, come per esempio l’attaccante Fioretti, però forse è mancato il giocatore che avrebbe garantito il salto di qualità, infatti di recente ha ingaggiato  Russotto, il quale ha subito dimostrato di essere di una categoria superiore”.

In questo difficile avvio di stagione, secondo lei, quali sono le responsabilità del tecnico Francesco Cozza?
“Nel calcio ognuno ha la sua idea di gioco. Tutte le soluzioni tecniche spettano al mister, e Cozza secondo me è un allenatore molto preparato e agirà sempre per il bene dei giallorossi. Ha la piena fiducia della società, infatti i nuovi acquisti e le conferme sono stati decisi soprattutto da lui, e su questo si è sempre assunto tutte le responsabilità. Ci tengo a ricordare che lo scorso anno ha fatto una cavalcata fantastica, il Catanzaro è partito “dal niente” diventando cammin facendo grande protagonista del campionato, giocando un ottimo calcio e sono sicuro il mister Cozza, riuscirà a trovare le giuste soluzioni tecniche, perché il campionato è ancora molto lungo”.

La società ha dimostrato moltissimo interesse per il settore giovanile. Quant’è importante questa programmazione, anche alla luce del recente invito al torneo di Viareggio?
“Io sono stato da sempre un cultore del settore giovanile. Alla luce di questa grave crisi che ha colpito anche il mondo del calcio, avere un buon settore giovanile è indispensabile. Non solo si risparmia moltissimo in termini economici, si valorizzano anche i giovani della propria città e del proprio territorio. Lo ripeterò sempre, i migliori investimenti sono quelli effettuati nel settore giovanile. Purtroppo, nel tempo questa attenzione non c’è stata da parte di moltissime società. Per fortuna l’Us Catanzaro, ha deciso di ripercorrere questa strada con convinzione, sono sicurissimo che la lungimiranza del patron Cosentino alla lunga pagherà. Io quando ho fatto giocare i ragazzini sono stato spesso criticato, però il tempo mi ha dato ragione, perché ho contribuito a formare calciatori bravi come Brutto, Esposito e Mancini”.

Nella prossima partita il Catanzaro affronterà al “Ceravolo” la capolista Frosinone, come finirà?
“Sulla carta il pronostico pare scontato, il Frosinone parte favorito, ha una bella squadra, però attenzione, perché secondo me la reazione delle aquile sarà veemente e carica d’orgoglio. Non dobbiamo mai dimenticare che siamo il Catanzaro. I giallorossi devono riuscire a ripetere la prestazione vista contro la Nocerina , anche se ha perso subendo una delle sconfitte più immeritate della storia, ha giocato un buon calcio. Per il pronostico, il cuore dice ovviamente Catanzaro”.

Ha un messaggio per i tifosi dell’Us Catanzaro?
“Sì, ed è molto chiaro. Il Catanzaro si può solo amare, quindi serve tutto il sostegno della splendida gente del capoluogo. Il campionato è ancora molto lungo, bisogna avere pazienza e fiducia. Il mio motto è “Non criticare, ma tifare. Comunque devo dire che i tifosi del Catanzaro sono sempre stati meravigliosi”.