Vigilia di Catanzaro-Trapani, partita difficile per il debutto di mister Pancaro

10.03.2018 18:21 di Maurizio Martino  articolo letto 956 volte
Vigilia di Catanzaro-Trapani, partita difficile per il debutto di mister Pancaro

Dopo una settimana iniziata con la rivoluzione che ha interessato, come ormai noto, allenatore e DS, il Catanzaro si appresta ad affrontare uno degli avversari più ostici del girone, il Trapani, uno dei maggiori candidati alla promozione diretta in cadetteria (si tratterebbe eventualmente, di un immediato ritorno in B). Partita difficile dunque per bagnare il debutto del neo allenatore Pancaro che fin dal giorno in cui è stato annunciato nel corso del frettoloso incontro con la stampa, martedì scorso,  ha lavorato curando prevalentemente l’assetto tattico-tecnico più che l’intensità, a differenza del suo predecessore e dimissionario Dionigi. Rivoluzione dunque che riguarda anche llo schieramento da adottare che dovrebbe essere il 4-3-3. Pancaro in settimana ha visto all’opera tutti gli elementi disponibili, per capire su chi potrà fare maggior affidamento per l’applicazione del suo credo calcistico. Il ritorno alla difesa a quattro potrebbe dare maggiore solidità soprattutto per il fatto di avere finalmente due centrali di ruolo da scegliere tra Gambaretti, Di Nunzio, Riggio e Cason, piuttosto che uno solo e due esterni per come siamo stati abituati a vedere durante la gestione Dionigi. Anche in attacco la scelta sui due esterni da affiancare al centrale Infantino potrebbe ricadere su Falcone e Puntoriere dal momento che Letizia, pur allenandosi con il gruppo, non è in condizioni tali da poter essere schierato dal 1’, Cunzi ne avrà ancora per un paio si settimana dopo l’intervento alla mano in seguito alla frattura subita e Corado e Valotti giocano piu da centrali piuttosto che esterni. Sulla mediana invece c’è l’imbarazzo della scelta nonostante si debba continuare a fare a meno di De Giorgi per il quale il ricorso sulla riduzione delle 4 giornate di squalifica è stato rigettato e quindi dovrà saltare l’incontro di domani così come la trasferta di Andria di domenica prossima. Abbozzare pertanto una formazione appare  pertanto difficile. Ciò che interessa ai tifosi è cominciare a vedere sprazzi di gioco manovrato con finalizzazioni costanti. Ovviamente dopo una sola settimana non si potranno avere grosse pretese ma si tenga comunque conto che da qui alla fine della stagione resteranno solo 9 giornate e quindi non c’è più tempo per esperimenti e alchimie tattiche particolari. Il materiale umano che il neo tecnico ha eredito è quello che, piaccia o meno, dovrà portare a termine il campionato. Lavoro, concentrazione, cuore e carattere devono essere le motivazioni su cui i giocatori devono far leva per vedere chi tra loro, contrattualizzati o in scadenza, meriterà a fine stagione di poter essere considerati utili al nuovo progetto Catanzaro  che vedrà il duo Lo Giudice-Pancaro come i futuri artefici della ricostruzione partendo, si spera, da un’ossatura di squadra in grado di dare le dovute garanzie.

 

Maurizio Martino