Un Gallo vergognoso rovina la vittoria della Reggina

Inqualificabile gesto del massimo dirigente reggino
12.10.2019 23:50 di Leonardo La Cava   Vedi letture
Un Gallo vergognoso rovina la vittoria della Reggina

Il derby va alla Reggina che allo scadere beffa il Catanzaro e fa suoi i tre punti. Complimenti a Toscano e ai suoi ragazzi. Complimenti che non si possono estendere anche al presidente della Reggina il sig. (scusateci l’eufemismo) Luca Gallo che indossa una maglietta che va oltre lo sfottò, insultando di fatto i Catanzaresi e la città di Catanzaro. Un episodio molto grave per il quale è auspicabile un intervento immediato degli Organi Federali con l’applicazione delle norme, nella fattispecie Articolo 2-bis. comma 1 “Sono vietati, negli impianti sportivi, striscioni e cartelli ovvero altre scritte o immagini che, comunque, incitino alla violenza o che contengano INSULTI o minacce…”

Dopo aver fatto infuriare i catanesi con una frase infelice “E puru per chi stannu vi salammu” pubblicata sul proprio personale profilo twitter al termine del match vinto al Granillo, il Patron della Reggina fa il bis con i catanzaresi. Al termine della partita vinta dagli amaranto solo nel finale e dopo una serie di situazioni da rivedere (vedi fallo in area su Kanoute ad inizio partita, gol annullato a Bianchimano, doppio giallo a Martinelli), Luca Gallo si è presentato nei corridoi dello stadio reggino con una maglietta su cui c'era scritto "Lavati i pedi e va curcati". Fortunatamente a Catanzaro problemi con l'acqua dolce nelle case non ne abbiamo mai avuti, tuttavia, conoscendo la fantasia reggina (ogni riferimento è puramente casuale), ci diranno che non era rivolta ai catanzaresi, che non era uno sfottò idiota, che Gallo con quel suo sorriso intelligente ha sbagliato maglia in quanto si trovava al buio quando si è vestito questa mattina. Un po’ come quando l’Assessore Zimbalatti disse che il suo account Facebook fu utilizzato da qualche hacker o da qualche buontempone per offendere i catanzaresi. In certe situazioni sarebbe meglio non curarsi di loro e guardare avanti consci della propria cultura e del proprio livello di civiltà, ma quando uno ha a che fare con certi personaggi non si può far finta di nulla. Si ride, si scherza, lo sfottò tra tifosi è bello ed è anche il sale del calcio, ma quando sono i presidenti o gli uomini delle istituzioni allora è tutto diverso. Non è affatto tollerabile. Così come non è tollerabile che ancora oggi ci siano personaggi come Gallo - ultimamente molto chiacchierato per i contributi non pagati ai propri lavoratori (clicca qui) -, che possano operare nel mondo del calcio professionistico. Ci auguriamo che a questo punto le autorità competenti prendano provvedimenti nei confronti di questo strano e discusso individuo arrivato all’improvviso da qualche sobborgo romano. Un personaggio del quale, ne siamo certi, si sentirà parlare e anche molto ma non per le sue frasi infelici.

Un comportamento inqualificabile quello del massimo dirigente reggino, che di certo non può rappresentare la città dello Stretto, animata da antiche radici di cultura e sportività.