Tateo ha deciso: Di Piazza, sì al Catania no al Catanzaro

Da Tomi (estate 20019) a Di Piazza, passando per Doumbià, le vicende di calcio mercato che si intrecciano tra il Catanzaro e il procuratore Tateo
09.01.2019 10:10 di Leonardo La Cava  articolo letto 3483 volte
Tateo ha deciso: Di Piazza, sì al Catania no al Catanzaro

Anche il calciomercato ha il suo bel dizionario dei luoghi comuni. Esistono riti e frasi fatte, per prendere o non troppo sul serio calciatori, dirigenti e addetti ai lavori in genere (tra cui noi stessi). Qualcuno lo ha definito un viaggio di sola andata verso la fantascienza, indipendentemente da chi sia il protagonista. Per un dirigente, può essere il modo per alimentare le fantasie dei tifosi o metterli in allarme per un’eventuale cessione. Per un giocatore, è il modo più rapido per mettersi sul mercato. E per un giornalista, è il modo migliore per alimentare qualsivoglia tipo di ipotesi. Ed allora eccoci qua, in una vicenda, quella del trasferimento di Matteo Di Piazza, che è già un romanzo e che rischia di ricalcare la sceneggiatura già vista e vissuta questa estate con il passaggio mai avvenuto di Doumbia al Catanzaro.

Il protagonsita è sempre Giovanni Tateo, vulcanico procuratore che già in estate era stato al centro mediatico per una trattativa che per più volte aveva portato un suo assistito, ovvero Doumbia, a vestire la maglia del Catanzaro, salvo poi far marcia indietro, ritorna ad essere, nella buona o nella cattiva sorte (fate voi) ancora protagonista delle vicende di calcio mercato che riguardano i suoi assistiti e la società giallorossa del patron Noto.

Questa volta l’oggetto del contendere è Matteo Di Piazza, attaccante (1988) che da luglio 2018 è passato a vestire la maglia rossoblu proveniente da Lecce. Sull’attaccante di Partinico il Catanzaro aveva sondato il terreno con i cugini silani già da fine ottobre (e nel rispetto di tutte le parti avevamo volontariamente omesso di darne notizia) trovando anche una apertura ad un probabile passaggio in maglia giallorossa sia della società che dello stesso calciatore. Il 3 gennaio avevamo contatto telefonicamente Matteo Di Piazza, qui l’articolo integrale, che comprensibilmente abbottonato ci aveva rilasciato alcune dichiarazioni, come quella che “voglio una big, ma non sarò io a deciderla ma il mio procuratore”

Nella giornata di ieri il procuratore Giovanni Tateo ha rilasciato delle dichiarazioni, ad alcune organi di stampa,  in riferimento al cambio di casacca di Di Piazza con il chiaro intento di spingerlo verso Catania, con la formula del prestito, sostenendo che: “c'è la volontà del ragazzo di riavvicinarsi a casa e non vuole fare un torto ai tifosi del Cosenza, storici rivali del Catanzaro".  Strano che Tateo dica questo se poi nella stessa intervista dice testualmente “Guarascio vorrebbe mandare Matteo al Catanzaro”. Cosi come, nel rispetto dei ruoli, nella nostra intervista pubblicata a Di Piazza abbiamo, volontariamente,  omesso alcuni passaggi….

E’ chiaro, quindi, che Di Piazza qualora dovesse andare a Catania sarà perché lo ha deciso Tateo. E’ inutile che il suo agente tenti di sviare la verità. Per Di Piazza, Catanzaro era la scelta ideale e fosse stato per lui sarebbe già arrivato nella giornata di ieri (siamo certi di quel che scriviamo). Evidentemente ci sono dinamiche che neanche Di Piazza conosce e si sta facendo guidare dal suo procuratore. Certo è che non è la prima volta che con gli assistiti di Tateo succedono questi repentini dirottamenti. Oltre al recente caso Doumbia ricordiamo quello che avvenne nel luglio 2009 quando Giovanni Tomi (assistito sempre da Tateo) che aveva attirato l'interesse di diversi club anche dietro proposte economiche importanti per le casse giallorosse, passò di punto in bianco dal Catanzaro al Marcianise a titolo gratuito per poi essere dirottato al Foggia (dietro un buon compenso economico?!?) Che dire: misteri di alcune dinamiche del calcio mercato e di Giovanni Tateo!

Leonardo La Cava