Si apre la stagione delle riforme: il piano di Gravina con la benedizione di Balata e Sibilia

La riforma dei campionati di calcio è ormai dietro l'angolo.
20.05.2020 20:11 di Leonardo La Cava   Vedi letture
Si apre la stagione delle riforme: il piano di Gravina con la benedizione di Balata e Sibilia

Il tempo di chiudere il Consiglio Federale che ha deciso il ritorno alla “normalità” per il calcio italiano che riprenderà a correre dalla Serie A alla Serie C che l’obiettivo adesso si concentra sulle riforme dei campionati. Ma non saranno riforme fantasiose, porteranno invece il governo calcistico a prendere decisioni nette, per certi aspetti coraggiose che inevitabilmente porteranno a ridurre in maniera drastica le squadre professionistiche italiane che oggi sono ben 100: 20 di A, 20 in B e 60 in Serie C suddivise in tre gironi.

Il taglio maggiore sarà proprio in terza seria con una drastica riduzione. Cerchiamo di mettere un po’ di ordine. L’idea nasce alla fine del 2017 porta la firma dell’attuale presidente della FIGC Gabriele Gravina e dell’attuale presidente della LND Cosimo Sibilia una idea che oggi trova ampi consensi anche in Mauro Balata presidente della Lega di Serie B: rimodulare i formati dei campionati di calcio, sia con la riduzione delle squadre ma soprattutto con regole stringenti per contrastare e debellare quello stato di crisi in quelle società che ogni anno mettono a repentaglio il naturale svolgimento dei campionati, soprattutto in Serie C.

Partiamo dalla Serie A che ridurrebbe il numero delle società da 20 a 18, mentre la Serie C sarebbe articolata in un unico girone da 20 squadre. Ci sarà posto per il ripristino della Serie C2 che prenderebbe lo status di semiprofessionismo e dovrebbe essere articolata in 2 gironi da 20 squadre. Un format che non piace a Francesco Ghirelli, attuale numero uno della Serie C, che non fa una questione di numeri, ovvero sulle squadre ma di sostenibilità dei singoli club. Proprio Ghirelli in questi anni è stato molto attivo sulla rigidità ma le recenti disavventure di alcuni club sembrano non lasciare più spazio ad una Serie C a 60 squadre. Lo stop forzato del Corona Virus ha fatto il resto, anche se nessuno lo dice, il blocco della Serie C per qualcuno è stato recepito come una scusante per qualche presidente per non mettere mano al portafoglio da marzo a giugno.  E la Serie B? Merita una considerazione a parte, perché si convoglia in due ipotesi, la prima è quella che anche lei avrebbe una riduzione da 20 a 18 squadre, la seconda è sempre un pallino di Gravina, due gironi da 18 in B1 e B2. In questo caso verrà riformulata anche la Serie C che diventerebbe semiprofessionistica con due soli gironi da 20 squadre cadauno.

Per quanto raccolto da catanzarosport24.it l’idea che trova maggiore consensi è quella originariamente studiata dal duo Gravina-Sibilla e che oggi ha anche il consenso di Balata: Serie A 18, Serie B 18/20, Serie C 1 girone da 20 squadre, le manovre per lavorarci sopra sono ormai prossime e con molta probabilità la riforma sarà applicata dalla stagione 2021-2022 per quanto riguarda Serie A e B mentre la consueta incertezza delle iscrizioni alla Serie C potrebbe già aprire scenari clamorosi a partire dalla stagione 2020-2021 supportata anche dal fatto che all’orizzonte sono previste normative stringenti per i criteri di iscrizione già dall’estate 2020.