Rinnovo di Logiudice, storia di una continuità.

21.11.2019 15:43 di Leonardo La Cava   Vedi letture
foto tratta da sito ufficiale
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Sono da poco passate le 14, quando la società giallorossa diffonde il seguente comunicato stampa: “La società Us Catanzaro 1929 rende noto di avere rinnovato il contratto fino a giugno 2021 ai tesserati Daniele Celiento e Carlo De Risio, nonché al direttore sportivo Pasquale Logiudice”. Un comunicato che in altri tempi avrebbe strappato applausi a scena aperta, soprattutto per il rinnovo di Davide Celiento a cui la tifoseria attribuisce attestati di grande stima e per molti, come anche per chi scrive, colui che davvero meriterebbe la fascia di capitano.

In altri tempi dicevamo, perché oggi il comunicato fa storcere il muso a parecchi, perché quello che stride con l’umore della piazza è il rinnovo del diesse Pasquale Logiudice che vive con la stragrande maggioranza della tifoseria un rapporto ormai difficile. E sui social la reazione dei tifosi non si è fatta attendere e la maggior parte di queste vanno contro il rinnovo del diesse.

Ma il rinnovo nell’ottica della proprietà ci sta tutto, ci sta perché porta avanti con convinzione un progetto tecnico e societario sposato con grande convinzione, la tenacia e la forza di volontà di perseguire gli obiettivi sono fondamentali nel governare le azioni e nell'ottenere risultati degni di nota, evidentemente la società crede fermamente nella bontà delle proprie idee e per questo è indispensabile credere sempre nei propri mezzi e nelle proprie capacità, a prescindere dal fato avverso.

Fa bene quindi il presidente Floriano Noto, ad uscire allo scoperto assumendosi la responsabilità in funzione delle proprie convinzioni, e soprattutto, a fronte di un rinnovo arrivato in un periodo così delicato, mette il diesse nelle condizioni di non doversi più lamentare, nei salotti buoni della città, della stessa proprietà a cui lo stesso diesse addebita di averlo fatto operare con il braccino corto. Ora anche il diesse non ha più scusanti, e proprio come accaduto con la scelta di esonerare Gaetano Auteri con la scelta più scellerata è quella più giusta anche adesso riteniamo che il tempo delle chiacchiere sia finito per tutti, compreso per il diesse perché se ti lamenti del tuo datore di lavoro che non ti apre il portafoglio sul mercato poi non vai ad accettare un rinnovo. Bene cosi, basta con le chiacchiere da pettegoli di quartiere, ora dovranno parlare i fatti! Per tutti! 

Leonardo La Cava