Reggina-Catanzaro 3-4, i giallorossi si aggiudicano il derby dopo 60 anni ma con un secondo tempo da brividi

Un Catanzaro spettacolare nel primo tempo mette in cassaforte il risultato con quattro reti di vantaggio ma nella ripresa si trasforma e corre qualche rischio di troppo
03.02.2019 21:43 di Maurizio Martino  articolo letto 1517 volte
Reggina-Catanzaro 3-4, i giallorossi si aggiudicano il derby dopo 60 anni ma con un secondo tempo da brividi

di Maurizio Martino

Importantissima vittoria dei giallorossi al "Granillo" che si aggiudicano così un derby a dir poco pirotecnico al cospetto di una cornice di pubblico numericamente degno di altre categorie. Tre punti ottenuti però non senza correre qualche rischio di troppo, al termine di una partita avvincente e disputata a ritmi decisamente sostenuti.
Come accaduto la scorsa settimana con la Casertana, anche oggi ad un primo tempo in cui i giallorossi hanno letteralmente strapazzato gli amaranto grazie alle quattro ,arcature e con almeno altrettante nitide azioni da rete non finalizzate, ha fatto seguito una ripresa in cui i giallorossi hanno rischiato veramente di farsi raggiungere dalla mai doma Reggina. 
Troppo netto il divario tra le due squadre nel corso dei primi i 45' nei quali il Catanzaro h sciorinato il solito gioco spumeggiante e frenetico sfruttando al meglio la velocità sulla corsia destra grazie al solito incontenibile Kanoute (almeno fino a quando è rimasto in campo) e ai sempre presenti ed efficaci Statella e Celiento che hanno consentito a D'Ursi oggi in stato di grazia autore di una doppietta e all'ex Bianchimano di siglare tre delle quattro reti complessive.
L'inizio sprint dei giallorossi ha tramortito gli amaranto che già dopo 5' si trovavano sotto di due reti, la seconda delle quali siglata da Bianchimano, che timbra così il suo quarto sigillo in tre partite coppa Italia compresa. Detto già di D'Ursi, a completare la quaterna, terza in ordine temporale,  ci ha pensato l'ottimo Celiento, autore di una prova superlativa.

 Ma si sa nel calcio non bisogna dare nulla per scontato e così nel secondo tempo, un pò oer il netto calo di concentrazione delle Aquile e un pò per i meriti della Reggina, si è assistito ad un'altra partita. La Reggina ha creduto fortemente nella possibilità di poter compiere il miracolo grazie anche agli innesti che mister Cevoli ha effettuato e che hanno cambiato l'inerzia della gara contribuendo a renderla ancora più avvincente. I vari Doumbia. Tulissi e sul finire Sandomenico, sono elementi di esperienza e dal tasso tonico certamente superiore alla media della categoria. Il Catanzaro però, come si diceva, ci ha messo molto del suo facilitando il gioco arrembante degli amaranto a causa delle gravi disattenzioni da parte della difesa che non ha saputo contrastare a dovere Bellomo in occasione della prima rete e che si è trovata piazzata male nell'azione della seconda marcatura messa a segno da Doumbia. Sulla terza rete della Reggina più di qualche dubbio c'è per un presunto fuorigioco dopo la respinta del palo a seguito dell'ottima punizione calciata da Sandomenico. Fortunatamente sul 3-4 il forcing finale degli amaranto non ha sortito alcun effetto. 
Gli ingressi in campo di De Risio e Casoli, al debutto in giallorosso a due giorni dal suo arrivo, hanno contribuito a contrastare maggiormente a centrocampo le offensive reggine. Il cambio modulo dal 3-4-3 al 3-5-1-1 è servito a irrobustire il centrocampo e a dare modo all'ex eugubino di poter dare una grossa mano ai compagni della mediana e a Fishnaller, il solo attaccante rimasto in campo, anche dopo aver subito un duro colpo visti i cambi già esauriti. A proposito di Casoli, ottimo il suo impatto con la nuova casacca. L'esperto giocatore ha dimostrato di saper giocare in qualunque zona del campo dal centrocampo in su, nonostante abbia disputato solo una mezz'ora di gara.
Pur sapendo che il gioco adottato da mister Auteri è votato costantemente all'attacco e si basa sul continuo possesso palla, ci riesce difficile comprendere come si possano subire continue ripartenze quando si è in vantaggio di quattro reti! 
Al di là degli errori commessi, parzialmente giustificati dal fisiologico calo di concentrazione specie quando si è in vantaggio di quattro reti, e dallo stress (mentale più che fisico) cui sono sottoposti i giallorossi per il fatto di giocare ogni tre giorni, sulla vittoria ottenuta al "Granillo" dopo un'assenza di 60 anni, non c'è nulla da obiettare. A conferma, di ciò le tante occasioni malamente sprecate, specie nel corso del primo tempo, e nonostante Furlan si sia dovuto esibire in un paio di difficili interventi a seguito di conclusioni di una certa pericolosità.
In un derby dagli elevati toni agonistici e di gioco, ed emotivamente molto coinvolgente per entrambe le tifoserie, fanno da contraltare gli infortuni per problemi muscolari occorsi a   Bianchimano e a Kanoute che hanno costretto mister Auteri a dover provvedere ai relativi cambi già nel corso della prima mezzora di gioco.
Una nota di merito però non può non essere data ai mille tifosi (divisi tra settore ospiti e tribuna) al seguito della squadra che hanno costantemente incitato i ragazzi di Auteri, contribuendo non poco a conseguire la vittoria finale.