Procopio, notte prima degli esami

La Fiorita di Procopio a Gibilterra per i preliminari di Champions
25.06.2018 23:10 di Gea Brescia  articolo letto 1834 volte
Procopio, notte prima degli esami

In un mondiale che la sorte ci ha negato di potere disputare, obbligandoci a vedere giocare gli altri, senza la possibilità di provare quelle emozioni che solo la maglia azzurra può regalare, c'é una partita internazionale che si disputerà domani, in cui giocheranno anche dei calciatori italiani, allenati da un Catanzarese purosangue. La Fiorita di mister Gianluca Procopio, è sbarcata questa mattina a Gibilterra, dove domani si scontrerà con i padroni di casa del Lincoln Red, per i cosiddetti "preliminari di Champions", che solo a dirlo, fa tremare i polsi. Dopo l'esaltante stagione, in cui i Sammarinesi hanno portato a casa sia la coppa Titano che il campionato, i ragazzi di Procopio, si apprestano a vivere il sogno che tutti i calciatori anelano di realizzare. Raggiunto al telefono, il mister ci ha confermato che di fatto non ha mai smesso di pensare a questo incontro e che: "anche se abbiamo staccato solo 5 gg, via via che si avvicina la partita, senti l'adrenalina salire in modo molto più veloce e pesante. Di fatto abbiamo vissuto un sogno, ma in questi giorni abbiamo capito che questa partita sarà reale, e sebbene fosse impensabile, fino a qualche settimana fa, ora siamo qui, concentrati sul match, e non permetteremo che le emozioni abbiano il sopravvento". Conosciamo bene Gianluca Procopio: attento, scrupoloso, caparbio, e indubbiamente dotato di una mentalità vincente, figlia di un'ambizione che non ha mai nascosto: "Ho sempre preparato le partite con la stessa meticolosità, alla fine gli standard sono gli stessi: si visionano i filmati, ovviamente perché nulla può essere lasciata al caso, e semmai, dopo aver cercato di individuare i punti deboli, bisogna cercare di impostare la sfida, senza lasciare nulla d'intentato. Loro sono molto ben organizzati, hanno 2/3 elementi importanti e giocano in casa; ma è pur vero che in campo non scendono gli spettatori, 11 siamo noi, 11 sono loro. Sicuramente i nostri avversari hanno speso molto di più ma il bello del calcio è anche questo, e fino alla fine noi ce la giocheremo alla pari." 2 anni fa il Lincoln Red di Gibilterra ha battuto il Celtic di Rodgers, sorprendendo di fatto i suoi stessi detrattori, infliggendo agli Scozzesi un'umiliazione ben difficile da cancellare. In merito a ciò, Procopio non si lascia certo intimidire, cosicché:" Anche se hanno già avuto un'altra esperienza in Champions a loro favore, noi venderemo cara la pelle". Tra gli uomini su cui il tecnico potrà fare affidamento, il conduttore televisivo Alessandro Cattelan, il giornalista di Sky Sport Alessandro Alciato e Damiano Tommasi, presidente dell'Assocalciatori, la cui presenza nei preliminari di Champions risale al 2015. Sul loro utilizzo Procopio ha le idee abbastanza chiare:"Mi fa immensamente piacere che da grandi amanti del calcio, sì siano aggregati alla squadra, ma la loro passione non può prescindere dalla condizione fisica e tecnica; ad ogni modo ho un paio di idee su come utilizzarli". Molteplici gli attestati di stima nei confronti di questi coraggiosi e temerari calciatori, da Pioli a Pippo e Simone Inzaghi- legati da profonda amicizia al mister catanzarese- fino ad Adriano Galliani :"Ha fatto la  storia del Milan e per me è un augurio davvero speciale. Io ci ho sempre creduto, il mio obiettivo, sin dall'inizio, è stato arrivare fino in fondo e davanti a tutti gli altri, e proprio con la vittoria, ho capito che ormai era realtà". Del resto, anche in giallorosso, come allenatore nel Settore Giovanile, Procopio ci aveva abituati a macinare punti e a battere record su record:" Da un punto di vista mentale, passare da un settore giovanile a una squadra che può arrivare alla Champions, l'organizzazione è diversa. Qui puoi fare affidamento su uomini di grande esperienza, per cui la preparazione è impostata soprattutto sul mio metodo, che io cerco di trasmettere loro, affinché possa contribuire ad ottimizzare le prestazioni di ognuno. Oltre a questo, la mia idea rimane immutata: lottare su ogni palla, con una voglia e una determinazione per le quali non è consentito sentirsi battuti in partenza. Ho sempre pensato questo e i fatti finora mi hanno dato ragione: se le motivazioni sono davvero forti, allora puoi fare veramente la storia". Una storia importante, una storia come quella della squadra che ha visto Gianluca Procopio tirare i primi calci, e i cui colori giallorossi spesso sono tuttora sintomo di grande pressione:" La pressione è pressione anche per S. Marino, è vero che ci lasciano tranquilli e sereni, ma sicuramente ci sperano anche loro". Un anno fa il tecnico calabrese interrompeva la propria collaborazione con il Catanzaro, i cui Aquilotti con lui, hanno sempre raggiunto le fasi finali dei tornei disputati. Procopio è sicuramente cresciuto, in questi anni, e ha fatto crescere molti ragazzi:" Ho sempre saputo che la mia passione immensa mi avrebbe fatto provare grandi emozioni: ora ê diventata anche una professione, ma io volevo dimostrare il mio valore e i risultati raggiunti anche con La Fiorita hanno confermato la mia mentalità vincente." Non sarebbe corretto chiedere al mister, proprio ora, se gli piacerebbe tornare a Catanzaro, il suo obiettivo è chiaro se non addirittura lapalissiano, eppure, nella vita, e soprattutto nello sport, mai dire mai. Lasciamo Gianluca Procopio alla sua notte prima degli esami...."notte di sogni, di coppe e di campioni", ha cantato Venditti, anche al vento di Catanzaro. Questa notte è tutta vostra, ragazzi, questa notte è la notte delle notti: se domani in campo metterete piedi, cuore, cervello ed anima, tutto ciò che verrà, avrà comunque il sapore della vittoria.