Money Gate, ad Avellino sono tranquilli. Per l'avv. Massaro "prove piuttosto deboli" (VIDEO)

 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 3537 volte
© foto di Luigi Putignano/TuttoLegaPro.com
Money Gate, ad Avellino sono tranquilli. Per l'avv. Massaro "prove piuttosto deboli" (VIDEO)

Quella del prossimo 15 dicembre è una data che sta facendo tenere in ansia i tifosi del Catanzaro. La società giallorossa è stata deferita dalla Procura Federale nell'ambito dell'inchiesta "Money Gate" che ha portato agli arresti domiciliari l'ex Presidente Giuseppe Cosentino e al sequestro di ingenti somme di denaro. Il Catanzaro e l'Avellino vengono tirati dalla giacchetta da una intercettazione ambientale che la Procura di Palmi ha fatto recapitare alla Procura Federale. L'accusa ha deferito le due società per aver aggiustato la partita che sancì la promozione degli irpini in serie B e la matematica salvezza dei giallorossi in Lega Pro. L'incontro, secondo quanto stabilito dalla Procura doveva finire in pareggio, ma alla fine vinsero i campani. Sotto la lente di ingrandimento anche il comportamento di Russotto reo, sempre secondo la Procura Federale, di aver volontariamente sbagliato due occasioni da reti, in verità le occasioni da gol furono sbagliate da Masini. Ecco perchè, almeno da quanto è dato sapere, il castello accusatorio su cui si fondano i deferimenti sembrerebbe poggiare su basi di cartapesta. A confermarlo anche l’avvocato Massaro, legale di Walter Taccone ed Enzo De Vito. Massaro, intervenuto ieri ai microfoni di primativvu.it, ha spiegato come le intercettazioni in mano all’accusa siano piuttosto deboli  “Secondo la procura ci sarebbe una ipotetica combine tra dirigenti dell’Avellino Calcio e del Catanzaro, ma i primi non vengono mai nominati. Se pensiamo che per la Procura l’accordo sia avvenuto giorni prima dell’incontro del 5 maggio, dovrebbero esserci intercettazioni dei giorni precedenti tra i dirigenti delle due squadre, invece non c’è nulla”. 
Quindi spiega nel dettaglio: “Nelle intercettazioni si sente il massimo dirigente del Catanzaro affermare l’espressione “questi stronzi”, e per la Procura questo sarebbe riferito ai dirigenti dell’Avellino che non avrebbero mantenuto l’ipotetico accordo” invece, sempre secondo l'avv. Massaro il Presidente Cosentino si riferiva ai calciatori giallorossi. 

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