Mangni, Calì e Gatti keep calm please! Ecco perché….

Il passaggio dei tre Atalantini in giallorosso è legatoad un fattore di formule di prestito...
04.07.2019 14:31 di Leonardo La Cava   Vedi letture
Mangni, Calì e Gatti keep calm please! Ecco perché….

Continuiamo a ricevere numerose email sul perché si tarda ad annunciare ufficialmente l’acquisto dei tre giovani elementi: Doudou Mangni (26 anni punta centrale), Aimone Calì (22 anni punta centrale) e di Riccardo Gatti (22 anni difensore centrale) tutti e tre provenienti dall’Atalanta e come riportato da tutti gli organi di stampa (anche la nostra testata) in procinto di vestire la maglia giallorossa. Qualcuno ci ha scritto che potrebbe esserci un malfunzionamento sulla piattaforma dei depositi contrattuali. Nulla di vero, funziona tutto alla perfezione, il discorso è di natura diversa, e proviamo a semplificarlo in poche righe…

Qualcuno forse non si è accorto che non è più il calcio mercato di una volta,  dove le trattative si consumavano, nascendo e morendo nel giro di qualche ora, o come nel caso del nostro indimenticabile don Nicola Ceravolo, che comprato un calciatore nella storica sede del calcio mercato dell’Hotel Gallia lo rivendeva poi nel viaggio di ritorno in treno!!!

Oggi ai presidenti, direttori sportivi, calciatori e procuratori, si affianca uno stuolo di veri e proprie geni della finanza, una operazione di mercato non è più fine a se stessa nell’ottica tecnica di rafforzamento o indebolimento di una squadra, ma nel caso come l’arrivo dei tre atalantini è principalmente una operazione legata ai bilanci ed a tutte quelle strade che li consentono di mantenerli in ordine tra plusvalenze e/o minusvalenze. Un conto è andare a prendere un Eusepi o un Marotta, dove se li vuoi per davvero è sufficiente mettere i soldi sul banco, un altro discorso è invece quello di andare a bussare alla porta di una società di Serie A e prendere 3 promettenti giovani. E non siamo andati a suonare alla porta di una società qualsiasi, ma bensì alla porta dell’Atalanta Calcio regina delle plusvalenze del calcio italiano, un modello che nella gestione del settore giovanile tra plusvalenze, premi di valorizzazione e per la risoluzione anticipata dei prestiti ha intascato negli ultimi 3 anni qualcosa come 200 milioni di euro!!!

Ogni cessione del club bergamasco inerente ai giovani, sia che provengano dal proprio settore giovanile o dal rastrellamento nei polverosi campi di periferia (è il caso di calì appena prelevato dall’eccellenza laziale) è inserita in un contesto che porti benefici in termini finanziari. L’arrivo di Mangni ad esempio, si era ipotizzato in un primo momento potesse avvenire con la formula del “diritto di ricompra” cosi come era andato al Monopoli, ma questa soluzione potrebbe essere accantonata dopo le recenti modifiche del Consiglio Federale avvenute il 17 aprile che ha stabilito che “non avrà più effetti sotto il profilo fiscale se non quando vengono effettivamente maturati”. In sostanza incide sugli effetti contabili delle eventuali plusvalenze-minusvalenze, perché è stato stabilito che hanno decorrenza dal momento dell’esercizio o della rinuncia del diritto di opzione, e che, può essere inoltre esercitato il diritto di opzione o potrà essere esplicitata la rinuncia solo ed esclusivamente nel primo giorno del periodo di trasferimenti estivo della seconda stagione successiva a quella nel corso della quale è avvenuta la cessione definitiva. Proprio come è avvenuto per il ritorno di Mangni all’Atalanta via Monopoli.

Mangni, Calì e Gatti sono tre promessi giallorossi, grazie ai buoni rapporti che intercorrono tra la famiglia Noto e la famiglia Percassi, il loro passaggio sui tre colli dovrebbe essere solo una questione di formule di prestito  … e nulla più.

 

Leonardo La Cava