L'addio di Giannone? Era già previsto da tempo

La parabola discendente del calciatore napoletano dopo il rigore fallito a Castellammare
08.05.2020 10:45 di Maurizio Martino   Vedi letture
L'addio di Giannone? Era già previsto da tempo

di Maurizio Martino

Che Luca Giannone non fosse più nelle grazie di mister  Auteri e della società giallorossa lo si era capito da tempo. Nonostante la fiducia in lui riposta da parte della societá attraverso il rinnovo contrattuale, il napoletano non è riuscito ad esprimere le sue indiscusse qualità tecniche, deludendo pertanto le aspettative generali. Un declino lento, di prestazioni, che il calciatore ha evidenziato già dopo quel maledetto errore dal dischetto del febbraio dell'anno scorso. La sua parabola discendente praticamente è iniziata da lì. Il suo atteggiamento in quella circostanza a dir poco altezzoso, la troppa sicurezza delle proprie capacità, la superficialità con cui calcio quel penalty. il fatto di aver forse sottovalutato l'importanza della gara e, oseremmo dire, cosa ben più grave, quella di indossare la storica maglia del Catanzaro, hanno contribuito a rendere difficoltoso il suo recupero mentale, prima ancora che sotto l'aspetto squisitamente tecnico-tattico. Da quel 13 febbraio la piazza ha cominciato gradualmente a perdere la sti,a nei suoi confronti, corroborata oltretutto dallo scarso rendimento sul campo ogni qualvolta mister Auteri ha voluto concedergli l'occasione per dimostrare il suo reale valore. A nulla sono servite le poche, pochissime gare in cui Giannone è riuscito a dare il suo fattivo contributo, come in occasione della rete siglata direttamente da calcio d'angolo in occasione di una gara di Coppa Italia. 

Gli applausi, peraltro timidi, che il pubblico giallorosso gli ha comunque riservato al suo rientro in campo dopo l'errore di Castellammare, dovevano comunque rappresentare per Luca Giannone un ulteriore stimolo per farsi perdonare e per confermare il feeling, o presunto tale, con tecnico e società. Feeling che però è andato scemando con il trascorrere dei mesi, sebbene, come si diceva,  al giocatore sia stata data la possibilità di trovarsi nuovamente con la maglia giallorossa ai nastri di partenza dell'attuale stagione.
Un addio dunque che, viste le scialbe prestazioni, il poco spazio che gli è stato concesso, era praticamente nell'aria e la cui ufficialità è arrivata in questi giorni caratterizzati dall'accordo sulla decurtazione degli ingaggi per tutti i tesserati.

Un saluto ad un calciatore che comunque avrà pochi ri pianti sui Tre colli e che ricorderemo certamente per il fantastico gol al Massimino di Catania, ma anche e soprattutto per quell'errore che avrebbe dato una svolta positiva al campionato delle Aquile.
A conferma di quanto grave sia stato quell'episodio, riportiamo attraverso il seguente link l'articolo che abbiamo scritto il giorno successivo alla partita contro la Juve Stabia