Catanzaro-Reggina: si va verso le porte aperte

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte avrebbe respinto le richieste della Regione Calabria
25.02.2020 12:12 di Leonardo La Cava   Vedi letture
Catanzaro-Reggina: si va verso le porte aperte

Catanzaro-Reggina: si va verso le porte aperte - Aggiornamento ore 12:25

Manca l’ufficialità ma le indicazioni raccolte a catanzarosort24.it vanno in questa direzione. Lo ha deciso la riunione del Comitato Tecnico Scientifico della Protezione Civile alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli e il Ministro della Salute Roberto Speranza e la Ministra della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina.

La decisione annunciata in questi minuti rientra nel contesto delle misure cautelari da adottare per le regioni italiane che non presentano azioni di criticità, tra cui la Regione Calabria che aveva avanzato la chiusura di tutte le scuole e la soppressione degli eventi pubblici tra cui appunto Catanzaro-Reggina del 26 febbraio alle ore 20.45.

E’ proprio sulle richiesta della Regione Calabria si è pronunciato direttamente il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha dichiarato: “Tutti devono seguire le indicazioni che imponiamo a livello nazionale. Non è possibile che ognuno vada per la propria strada». Sembra quindi respinta la richiesta di Scuole chiuse ed eventi pubblici soppressi. Catanzaro-Reggina si avvia quindi a disputarsi a porte aperte cos come le scuole dovrebbero proseguire nella normalità.

E a proposito di scuole sono queste le determine emerse dalla riunione:

Le scuole chiuse per gli studenti di Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Le scuole rimarranno chiuse fino al primo marzo. Entro il fine settimana decideranno se prolungare o riaprire: è possibile anche una riapertura a scacchiera in alcune zone non raggiunte dal rischio del virus. Al momento non sono state decise chiusure in altre Regioni. Circolano in molte chat messaggi che citano presunte decisioni del governo in senso opposto: sono falsi. Ripetiamo: al momento le scuole in Italia sono aperte in tutte le Regioni salvo quelle elencate qui sopra.

 Le gite: il governo aveva annunciato di volerle sospendere fino a giugno, ma per ora verrà presa una disposizione temporanea: stop alle gite (tutte: anche le uscite didattiche di un giorno) fino al 15 marzo e poi si deciderà per il resto dell’anno. Per quelle cancellate le famiglie verranno rimborsate e le agenzie di viaggio usufruiranno degli aiuti previsti per le altre attività economiche coinvolte nell'emergenza, a meno che riescano a riprogrammarle nei prossimi mesi. Gli studenti che erano partiti per le gite prima dell’annuncio dello stop devono rientrare gli studenti che erano partiti per le gite scolastiche prima dell'annuncio dello stop. E ripartono le scolaresche straniere in viaggio in Italia.

Certificati di malattia: gli studenti che saranno assenti per malattia per più di 5 giorni - da oggi al 14 marzo - dovranno portare il certificato medico.