Catanzaro, per il momento numeri insoddisfacenti

 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 921 volte
© foto di Alessandro Mazza
Catanzaro, per il momento numeri insoddisfacenti

Con il pareggio al “Ceravolo” contro il Fondi per 1-1, il Catanzaro ha terminato il suo girone d’andata. Giallorossi attualmente ultimi con Vibonese e Reggina al giro di boa. Ed è tempo di tracciare un primo resoconto. Si è conclusa una prima parte di questo campionato “scadente” e caratterizzata solamente da tanto caos, a partire dai cambi in panchina. Si è passati da Erra a Zavettieri, passando per Spader e Somma. Il tecnico che portò la squadra ad un’insperata salvezza nella scorsa stagione è stato sollevato dall’incarico a metà agosto per evidenti disaccordi con le scelte operate nel calciomercato. Spader ha pagato il derby perso in casa dopo ben 66 anni con un secco 0-3 in favore del Cosenza. Mister Somma ha rimediato il suo ennesimo esonero della carriera per risultati non soddisfacenti e per contrasti con la rosa. Zavettieri, infine, sta cercando di fare il possibile con una rosa comunque non troppo all’altezza e con evidenti limiti tecnici e purtroppo anche caratteriali.

Le aquile non sono mai apparse in grado nemmeno di puntare alla zona play-off che coinvolge ben nove squadre. I dati parlano chiaro. Solo 15 gol fatti e ben 28 subiti in diciannove partite. Fuori casa a malapena tre reti all’attivo per i giallorossi. Notevoli sono le difficoltà a realizzare con un attacco spuntato e con capocannoniere Giovinco con 4 reti di cui 2 su rigore. Manca il cosiddetto rapace d’area di rigore, la punta in grado di scardinare le difese avversarie. In difesa, invece, le aquile finiscono quasi sempre per subire gol. Un miglioramento si è intravisto nelle ultime gare con tre gol incassati nelle ultime cinque partite: l’infortunio di Grandi con la Reggina che è costato il posto al numero 1 dell’US; la punizione capolavoro di Valente con il Siracusa ed il tap-in di D’Agostino con il Fondi.

Anzi in queste ultime cinque gare i giallorossi hanno ottenuto sei punti. Purtroppo nella fase centrale di questo girone d’andata, ovvero nel periodo finale della gestione Somma e l’iniziale di Zavettieri, il Catanzaro ha attraversato una parte veramente complicata, culminata con l’ultima posizione in classifica. Davvero umiliante il grido dei tifosi del Siracusa al termine della partita che intonavano “Serie D” ai calciatori giallorossi.

Il ruolino di marcia recita solo tre vittorie, tutte al “Ceravolo” e nessuna fuori casa. In trasferta i giallorossi sono andati a segno solamente tre volte. Peggior attacco esterno ed insieme al Melfi unica compagine a non aver mai vinto lontano dalle mura amiche. Dato oggettivo e preoccupante.

Le aquile concludono poi con sei pareggi e dieci sconfitte. Quindici i gol fatti, ventotto quelli subiti.

In casa, tre vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte. Dodici a tredici il computo delle reti. Fuori casa invece tre pareggi e ben sei sconfitte, con tre gol fatti e quindici incassati. Veramente troppo poco e sono numeri da ultimi in classifica.

Ben quattro i giocatori che hanno già rescisso: Joao Francisco, Di Bari, Roselli e Moccia, preludio dell’ennesima rivoluzione che dovrà compiere la società del Presidente Cosentino.

Preoccupa il silenzio ormai di lungo termine di Mister Gicos, molto contestato dalla tifoseria che si sente umiliata, al cospetto di un passato glorioso. Ma sul piatto degli imputati non può che finire anche Preiti, il Direttore Sportivo, colpevole di aver allestito una rosa con dei limiti oggettivi, soprattutto in considerazione degli obiettivi dichiarati quest’estate, secondo i quali l’US avrebbe dovuto competere in ben altre posizioni di classifica.

Dove intervenire a gennaio? Cosa ne sarà del Catanzaro?

Quesiti che affollano la mente dei supporters molto preoccupati dalla situazione e consapevoli dell’ennesima stagione complessa e senza alcuna soddisfazione con la B che sembra solo un sogno.

Intanto bisogna guardare al presente ed il presente parla chiaro: c’è da affrontare il derby con il Cosenza al “San Vito”.

All’andata come dimenticare l’umiliante 0-3. Il rischio è evidente. I lupi, ancor più della scorsa stagione, hanno le capacità per centrare una vittoria che manca dal 1985, quindi ben trentuno anni.

La certezza è che l’US deve cercare di racimolare punti importanti in queste due ultime sfide del 2016, per poi intervenire prepotentemente sul mercato e rafforzare la rosa a disposizione di Mister Zavettieri. Occorrono sicuramente due difensori, viste le rescissioni di Joao Francisco e Di Bari e una punta che segni con regolarità.

Il futuro delle aquile è preoccupante, ma non si può pensare ad una retrocessione. Bisogna fare di tutto per evitarla.

Catanzaro ed il Catanzaro meritano un avvenire degno del proprio passato che ha conosciuto i palcoscenici della Serie A, affrontando avversari del calibro della Juventus, dell’Inter o del Milan. La prima squadra a regalare ai calabresi il brivido della massima Serie.