Catanzaro - Feralpisalò, Daniel Amabile come Byron Moreno: errori determinanti che hanno condizionato il match, va radiato

25.05.2019 12:00 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:    Vedi letture
Catanzaro - Feralpisalò, Daniel Amabile come Byron Moreno: errori determinanti che hanno condizionato il match, va radiato

In un campionato che gran parte degli addetti ai lavori sin dall'inizio ritengono “falsato” non poteva esserci epilogo diverso. Il Catanzaro oltre ai propri demeriti (gestione della gara d’andata, del primo tempo della gara di ritorno e delle sostituzioni) esce dai playoff a causa di un arbitraggio vergognoso. L’ennesimo di questo torneo. Ne abbiamo già parlato in altre occasioni con tanto di foto schiaccianti che confermano sia il livello bassissimo della classe arbitrale della serie C e sia la sensazione, confermata anche dalle parole del Presidente Noto al termine del match con la Feralpisalò, che ci sia stata qualche forza esterna (per dirla con le stesse parole del numero uno giallorosso) che quest’anno ha intralciato la scalata dei giallorossi di Gaetano Auteri verso la serie B. Era successo con la Juve Stabia in casa, era successo con la Cavese al Ceravolo, con il Trapani in Sicilia, a Matera, la lista potrebbe essere molto lunga. Se poi capita in una partita fondamentale come quella di mercoledì scorso contro la Feralpi allora c’è qualcosa che non va. Non è la prima volta e sfortunatamente non sarà l’ultima. Non abbiamo nessuna fiducia nel mondo del calcio, lo seguiamo perché amiamo il Catanzaro altrimenti sarebbe più salutare dedicarsi ad altro. Non ne vale la pena seguire il calcio italiano e i risultati della Nazionale sono lo specchio di un sistema marcio e alla deriva. Daniele Amabile di Vicenza è solo l’ultimo nome di una lunga lista di giacchette nere che hanno sempre penalizzato il Catanzaro. Si potrebbero scrivere libri di storia partendo da quanto avvenuto dalla stagione 1987 fino ad oggi. Ma non servirebbe a nulla. Amabile di Vicenza è come Byron Moreno in Italia – Corea, lui e la sua terna (Domenico Palermo e Michele Falco) hanno deciso, con marchiani errori e con una conduzione di gara discutibile, che il Catanzaro doveva fermarsi. Basta vedere con calma la partita.

Al minuto 12:28 un giocatore della Feralpi in evidente fuorigioco (vedi immagine e videosintesi elevensports) può tranquillamente scorazzare in area di rigore senza essere fermato dal guardalinee creando una prima azione pericolosa alla porta difesa da Furlan. Un fuorigioco troppo evidente (almeno un metro e mezzo) per non essere sbandierato.

Persino il primo gol della Feralpi è irregolare. Come si evince dal fotogramma che circola in rete si può ben vedere che al momento del tiro di Pesce ci sono tre uomini della Feralpi in fuorigioco passivo, uno dei quali, però, si trova proprio davanti la traiettoria del pallone comprendo, di fatto, la visuale a Furlan. Da regolamento il gol andrebbe annullato.

Invece viene annullato il primo gol di Fischnaller ad inizio secondo tempo sembrato ai più regolare. Ma Amabile e i suoi assistenti non solo sbagliano troppo e sempre a sfavore di una sola parte ma il direttore di gara ha un atteggiamento e un metro di giudizio diverso rispetto ai comportamenti tenuti dai giocatori della Feralpisalò. In particolare De Lucia e Caracciolo hanno perso in tantissime occasioni tempo senza mai essere richiamati o ammoniti. Diverso atteggiamento avuto dopo il vantaggio del Catanzaro con i cartellini che venivano sventolati ai giocatori di casa con grande facilità (tre in cinque minuti).

Infine, a mettere il "cammeo" su una condotta di gara vergognosa, l’errore che ha generato il gol del pareggio dei lombardi. A vedere e rivedere a rallentatore le immagini (presenti in fondo all'articolo) si capisce chiaramente che Celiento riesce a spazzare via la palla senza farle varcare la linea di fondo. Anche il fermo immagine allegato lo chiarisce, basta guardare il piede di appoggio del difensore giallorosso che è ben al di qua della linea bianca. Tra l’altro dal filmato di elevensports si nota che Amabile non guarda nemmeno l’assistente ma assegna immediatamente il calcio dalla bandierina, solo dopo la segnalazione del direttore di gara, il guardalinee che si trova lato tribuna, quindi dal lato opposto, segnala il corner.

Allora a guardare la provenienza dell’arbitro sorge più di un dubbio sulla opportunità di tale scelta da parte del designatore: Vincenza e Salò sono molto vicine, stessa distanza che c’è tra Catanzaro e Mileto (centro che fino a qualche decennio fa era nel catanzarese), giusto per intenderci. Come dire: a pensar male si fa peccato ma molte volte ci si azzecca...