Catanzaro: dimmi che calciomercato farai e ti dirò chi sei, dove andrai, e che farai..

Sono 7 gli obiettivi di mercato e potrebbero rimodellare un Catanzaro protagonstia
09.01.2020 20:38 di Leonardo La Cava   Vedi letture
Catanzaro: dimmi che calciomercato farai e ti dirò chi sei, dove andrai, e che farai..

Sono già 9 i giorni di calciomercato e fra tre si giocherà la prima dell’anno duemilaventi senza che sui Tre colli sia arrivato un solo rinforzo, anzi hanno salutato Elizalde (rientrato al Pescara) e Calì (ritorno all’Atalanta e girato alla Viterbese) Nicastro (al Padova) e Risolo (al Francavilla) Ma non finisce qui, la proprietà è stata chiara esprimendosi prima tramite il direttore sportivo Pasquale Logiudice e poi con l’allenatore Giancluca Grassadonia: “prima si sfoltisce la rosa e poi si pensa ai nuovi innesti”. E la rosa da sfoltire è abbastanza lunga ed include anche qualche pezzo da Novanta, o presunto tale capitan Maita, Kanoutè e Figliomeni, ai quali si aggiungono Nicoletti, Riggio, Signorini, Urso, Bayeye, Adamonis, Favalli e Mangni. Insomma l’epurazione è sostanziosa e dovrebbe portare ad un riassetto di modulo su indicazioni di mister Grassadonia. Il tutto in un contesto dove il campionato per il primo posto è bello che andato con la magra consolazione di giocarsi i play off! In questa stagione si è fatto di tutto ed il contrario di tutto, e gli attori principali presidente, diesse ed allenatore sembra che nei mesi passati si siano rincorsi a smentirsi a vicenda, oggi sembrano aver trovato l’unità di intenti. Il presidente, al contrario dei pettegolezzi di quartiere aprirà ancora una volta il portafoglio dopo aver già bruciato 3,3 milioni di euro in questa prima parte della stagione, il diesse dopo che avrà sfoltito potrà procedere ad i nuovi arrivi.

Ecco il Catanzaro che verrà

Sarà cosi il Catanzaro che verrà?

Grassadonia ha fatto una lista della spesa per quelle che sono le sue idee di modulo, ed il Catanzaro che verrà, come avevamo avuto modo di anticipare (leggi qui) sarà ridisegnato sul 4-3-1-2 ed in seconda battuta sul 3-5-2. Scontata la titolarità di Di Gennaro tra i pali e con Adamonis in uscita che dovrebbe essere sostituito da Vannucchi (Salernitana) (leggi qui).

DIFESA

Soprattutto per il primo modulo il mister salernitano necessita di elementi con particolari caratteristiche, ad iniziare dall’out sinistro della difesa a quattro dove Pinna sembra non offrire le dovute garanzie come prima scelta, e l’obiettivo é Sergio Contessa (classe 1990) della Feralpisalò, sul versante destro scalerebbe Celiento ed al centro Martinelli dovrebbe essere supportato da Zivko Atanasov (classe 1991) della Viterbese.

CENTROCAMPO

Ridisegnato a quattro e a rombo davanti alla difesa se Maita cambia casacca il nome nuovo dell’ultima ora che vi sveliamo in esclusiva è quello di Alessio Benedetti, (classe 1990) già in passato in forza al Catanzaro, e con una situazione particolare a Gubbio, sua attuale squadra. Messo fuori rosa ad inizio stagione per poi essere reintegrato. Al centro ballottaggio per un posto tra De Risio e Tascone, e a fargli compagnia dovrebbe esserci Leandro Greco (classe 1986) del Cosenza. Più avanti da trequartista uno tra Di Livio e Giannone se non dovesse arrivare Marco Firenze (classe 1993) (leggi qui) anche lui come Benedetti già in passato ha vestito la maglia delle Aquile.

ATTACCO

Fishnaller e Bianchimano almeno di clamorosi sviluppi dovrebbero continuare a vestire la maglia giallorossa, ma non saranno i soli. Il Catanzaro ha messo nel mirino altri due attaccanti di spessore, si tratta di Matteo Di Piazza (classe 1988) in forza al Catania e di Salvatore Caturano (classe 1990). Sono due piste concrete, ed entrambi hanno dato il consenso ad un trasferimento a Catanzaro, senza però dimenticare che su tutti e due oltre alle Aquile ci sono diversi club.

Questa è la reale situazione in casa Catanzaro, che vista con superficialità dall’esterno potrebbe lasciare trasparire confusione ed un piano di smantellamento per niente costruttivo. Ma laddove qualcuno vede confusione noi, per la prima volta, in questa stagione riusciamo a vedere un po’ di ordine.

La domanda ed i dubbi sono leciti: cara Uesse Catanzaro dimmi che calciomercato farai e ti dirò chi sei, dove andrai e che farai... perché qui la cessione di qualche pezzo grosso (vedi Nicastro e la probabile partenza di  Maita) da qualcuno è recepita come una resa della famiglia Noto, che andrebbe a tirare i remi in barca a fine stagione.

E se in questa confusione ci sia più ordine di quanto possa sembrare?!? Proviamo a vederci chiaro. Le ambizioni della società erano di ben altro spessore ad inizio stagione, la Serie B era l’obiettivo, si è poi preso coscienza di quanto sia difficile tra il dire e il fare, di quanto le aspettative siano andate deluse anche per una serie di errori di chi ha operato, e un po’ come l'immagine del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: un bicchiere riempito fino a metà di un qualsiasi liquido apparirà all'ottimista mezzo pieno e al pessimista mezzo vuoto. Mentre colui che vorrà farsi vedere costruttivo dirà che è mezzo pieno e mezzo vuoto.

Lo avevamo scritto in tempi non sospetti (leggi qui), il Catanzaro nel mercato di gennaio avrebbe resettato e provato a ripartire. Ma è una ripartenza difficile perché di solito nella sessione del calcio mercato invernale serve a puntellare. Avevamo detto che era un banco di prova per tutti i protagonisti e così sarà, toccherà vedere ora se il piano di risanamento tecnico riuscirà a mettere al posto giusto i vari tasselli per scalare posizioni e giocarsi i play-off da protagonisti, altrimenti per buona pace di tutti la quota salvezza che si aggira sui 42 punti dista solo 13 lunghezze…

Leonardo La Cava