Catanzaro, cercasi lucidità sotto porta

28.02.2020 21:00 di Mattia Dalmazio   Vedi letture
Catanzaro, cercasi lucidità sotto porta

La trasferta di Francavilla e il derby contro la Reggina non hanno avuto esiti positivi come i tifosi giallorossi si auguravano. Al"Ceravolo" le aquile si sono inchinate alla Reggina brava a restare concentrata e a punire Bleve e compagni alla prima vera azione importante.

Fermi i meriti della Reggina, probabilmente, il punto sfumato è più da ricondurre ai demeriti del Catanzaro. Osservando il match di mercoledì si è avuta la sensazione, non sconosciuta, in questa stagione, che la sorte non sia dalla parte del Catanzaro. Non tanto per i due ultimi risultati negativi ma soprattutto per l'assenza principale di un particolare importante: il killer instinct sotto porta.

Il Catanzaro, infatti, anche mercoledì ha dimostrato  poco freddezza sotto porta, fallendo tante palle goal nitide con Celiento, Kanoute, Giannone e Bianchimano che avrebbero potuto pareggiare il match. Le aquile, per circa 75 minuti, sono stati perfetti fino alla trequarti: avanti alla porta di Guarna, invece, si è inceppato qualcosa, per sfortuna ma non solo (come il palo di Carlini negli ultimi minuti), vanificando l'ottimo gioco espresso dai giallorossi. Precisando che le aquile hanno dovuto fare a meno in avanti di un giocatore molto importante come Tulli, è fondamentale ritrovare la  giusta cattiveria, gli occhi della tigre, sotto porta, ma  non solo. Il calendario, ora,mette subito di fronte le aquile un avversario di valore, come il Potenza , quel Potenza contro cui bisogna vincere per  uscire da questa piccolo momento negativo.