Catanzaro-Catania 1-2,etnei ordinati e cinici s'impongono al "Ceravolo"

Il Catanzaro esce sconfitto dal big match contro i diretti avversari che si aggiudicano i tre punti disputando una gara accorta e sfruttando al meglio gli errori commessi dai giallorossi
10.03.2019 21:11 di Maurizio Martino   Vedi letture
Catanzaro-Catania 1-2,etnei ordinati e cinici s'impongono al "Ceravolo"

È finito male per il Catanzaro lo scontro diretto con il Catania. La rete segnata dopo soli 2' da D'Ursi lesto a colpire di testa un corner, aveva dato l'illusione agli oltre 8000 tifosi presenti (record stagionale) di poter gestire la gara con il solito bel gioco veloce e spumeggiante colpendo ancora, magari sulle ripartenze. Non è andata così o per meglio dire il match avrebbe potuto incanalarsi sui giusti binari per i giallorossi se non si fossero commessi degli errori che sono poi risultati determinanti ai fini del risultato finale. Il momentaneo pareggio dei rossoazzurri arrivato al 43' in seguito ad azione iniziata in seguito ad una palla persa da Kanoute, oggi al rientro schierato dal primo minuto,  e in seguito a un inutile e impreciso fraseggio sulla trequarti giallorossa. Nel,'occasione Marotta, da attaccante esperto qual ė non ha avuto difficoltà a mandare alle spalle di Furlan. La rete del vantaggio giunta a 10' dall'inizio della ripresa, è arrivata su azione di contropiede con la difesa giallorossa disposta male e in seguito ad una chiara azione da gol conclusa in modo maldestro e precipitoso da Casoli, oggi decisamente al di sotto delle sue potenzialità. A siglarla è stato Di Piazza, altro giocatore esperto della categoria, che ha insaccato dopo aver superato l'incolpevole Furlan. Si potrebbe sintetizzare così la gara del "Ceravolo" fermo restando che, al di là degli errori, il Catanzaro si trovava al cospetto di una squadra forte, allestita ad inizio stagione per vincere il campionato e nonostante la discontinuità dimostrata specialmente negli ultimi mesi. I meriti degli etnei sono stati quelli di aver disputato una gara ordinata e giudiziosa. Al di là delle reti, la formazione Etnea si è resa pericolosa in un paio di occasioni nelle quali Furlan ha dovuto compiere dei difficili interventi. Il lavoro di Novellino, arrivato da una decina di giorni alle falde dell'Etna, sembra cominci a dare i suoi frutti grazie ad una disposizione tattica molto più flessibile, ma il neo tecnico è intervenuto soprattutto a livello mentale, come da lui stesso confermato in sala stampa nel post partita.
E il Catanzaro? Ad un primo o tempo nel quale pur non giocando benissimo ha comunque creato qualche azione pericolosa con Casoli e D'Ursi, ha fatto seguito un secondo tempo condizionato dallo svantaggio. Il gioco espresso fatto di un costante possesso palla non ha però sortito alcun effetto a causa dell'atteggiamento tattico dei siciliani che hanno chiuso bene tutti i varchi lasciando al Catanzaro la possibilità di impostare le manovre solo per vie laterali. I continui movimenti e le serpentine di Kanoute sulla fascia destra non hanno contribuito a mettere i compagni nelle condizioni di calciare a rete. Neanche l'ingresso on campo di Fishnaller, al rientro dall'infortunio che lo ha bloccato per oltre un mese, è servito a dafe vivacità alla manovra offensiva. Partita nel complesso sottotono da parte del Catanzaro che perde così la seconda gara consecutiva dopo quella di Bisceglie. È necessario ora recuperare il terreno perduto per non correre il rischio di perdere ulteriore terreno da chi precede in classifica i giallorossi. 


Maurizio Martino