Calcio: promozioni dalla Serie B e C? Potrebbe “decidere” l’UEFA. Ecco perché

Domani vertice in call conference per i 55 segretari delle federazioni affiliate.
30.03.2020 19:21 di Leonardo La Cava   Vedi letture
Calcio: promozioni dalla Serie B e C? Potrebbe “decidere”  l’UEFA. Ecco perché

L’out lanciato ieri dal ministro dello Sport Vincenzo Spadafora sul blocco della ripresa dei campionati per il 3 maggio e il divieto per la ripresa degli allenamenti ha suscitato diverse reazioni.

Damiano Tommasi presidente dell’AIC dichiara: “Bisogna prendere atto che forse per i campionati non c’è più la speranza che possano ripartire”.

La Lega di Serie A, attraverso un comunicato fa sapere: “Basta polemiche, il calcio è l'1% del PIL nazionale”

Intanto la stessa Lega di A scrive all’AIC chiedendo: “la sospensione degli stipendi ai calciatori per il periodo coronavirus, fino al termine dell’emergenza”

Interviene anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina che rilancia “sulla necessità di concludere i campionati ed aggiunge che la Serie C non è più sostenibile su 60 squadre e ne chiede la riforma immediata. Un girone da 20 squadre e poi una serie semiprofessionistica di 40”.

Gli fa eco il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli: “Il presidente Gravina fa bene a sollecitare le riforme. Il 3 aprile ho convocato l'assemblea per discutere le misure (esogene ed endogene) che occorre prendere per governare la fase di emergenza e provare a mettere la nave Lega Pro in linea di galleggiamento, questa è la priorità nostra ed è la stessa che vive il Paese intero Lo facciamo in una atmosfera di dolore e di rispetto per chi soffre la precarietà e l'incertezza terribile del momento, ciò chiede attenzione negli argomenti e attenzione affinché gli stessi non facciano esplodere risse insopportabili; tra il 15 e il 20 aprile riconvocherò l'assemblea per discutere il piano di crisi/ piano strategico per essere pronti per la ripartenza (tra cui tagli dei costi, sussidiarietà ecc) e riforme (tra cui il campionato). Se il dolore sarà attenuato  parleremo di riforme, altrimenti riconvocheremo un'altra assemblea ai primi di maggio. Il merito della riforma, in ogni caso sarà deciso insieme”.

Intanto interviene anche il Vice Presidente dell’UEFA Michele Uva che a sportmediaset ha dichiarato: “Sarà ogni lega a decidere il calendario dei campionati nazionali, a noi principalmente interessa la tutela della sicurezza pubblica. Non è una cosa di nostra competenza decidere sulla data di chiusura, sarà ogni lega a decidere. L'unica questione riguarda quei giocatori in scadenza di contratto o di prestito al 30 giugno ma non riguarda l'UEFA che chiederà entro una certa data solamente la lista di squadre che parteciperanno alle prossime coppe europee”.

Ed a proposito dei giocatori è proprio di oggi una pubblicazione del CIES Football OBservatory (che già in passato avevamo citato in alcuni nostri articoli) sulla perdita media del 28% sul valore del trasferimento dei calciatori.

In questo clima ognuno tenta di trovare la soluzione al problema, ed importanti indicazioni potrebbero arrivare anche dalla convocazione del vertice UEFA fissato per domani in una video conferenza tra i 55 segretari generali delle federazioni affiliate. L'ordine del giorno prevede un aggiornamento sui progressi compiuti dai due gruppi di lavoro creati due settimane fa e il vaglio delle potenziali opzioni per quanto riguarda la riprogrammazione delle partite.

Questo vertice potrebbe essere importante anche per la Serie C. Se è vero come è vero che Uva (leggi sopra) non impone alle federazioni i limiti entro cui terminare i campionati, è vero anche che l’UEFA a tutte le leghe chiederà che entro un termine prefissato siano comunicati i nomi delle squadre che parteciperanno alla Champions League e alla UEFA League. C’è però un altro dato che potrebbe essere “incoerente” con quanto affermato da UVA, ovvero che la Uefa comunicherà l’avvio del Campionato Europeo che è slittato per il 2021, questo imporrà automaticamente che il campionato italiano di Serie A 2020-21 termini prima dell’Europeo. Ma non solo, è proprio l’avvio dell’Europeo che non lascerebbe nessuno spazio all’ipotesi ventilata nei giorni scorsi di allargamento dei campionato con il blocco delle retrocessioni e la promozione a “tavolino” per le prime due di Serie B e le prime di ogni girone di Serie C.

Serve davvero tanto buon senso da parte di tutti, per quanto sia difficile accettarlo, il calcio a livello mondiale riparte dall’anno zero.

Leonardo La Cava