Bisceglie-Catanzaro 1-0: le pagelle dei giallorossi

04.03.2019 10:40 di Stefano Crisafulli  articolo letto 1308 volte
Bisceglie-Catanzaro 1-0: le pagelle dei giallorossi

ELEZAJ 5,5 – Incolpevole sul gran diagonale sotto l’incrocio dei pali di Triarico che ha deciso il match, decisivo poco prima sull’unico tiro (oltre al gol) nello specchio della porta del Bisceglie, sempre da parte del numero 18 nerazzurro. Impreciso più volte in fase d’impostazione e nelle uscite.    

CELIENTO 5,5 – Prestazione al di sotto dei suoi (alti) standard stagionali. Si sgancia spesso dal reparto per cercare di rendersi utile alla manovra.  E’ suo il primo tiro verso la porta dell’estremo difensore Cerofolini, terminato non di molto sopra la traversa.

RIGGIO 6 – L’unico dei giallorossi ad arrivare alla sufficienza. Sempre attento in marcatura, senza sbavature, ha neutralizzato con poche difficoltà gli attaccanti della squadra pugliese grazie soprattutto ai numerosi contrasti aerei vinti.

NICOLETTI 5,5 – Commette qualche errore di troppo in fase di costruzione dalle retrovie e, come già capitato altre volte, non è particolarmente a suo agio nel ruolo di terzo della linea difensiva. Prova a rendersi pericoloso in avanti sui calci piazzati con scarsi risultati.        

STATELLA 5,5 – Prestazione anonima. Prova a dare velocità alla manovra sulla sua fascia di competenza specie nei primi 45 minuti di gioco senza riuscire, però, a creare particolari disturbi alla difesa di casa.

MAITA 5,5 – Il capitano è sicuramente il migliore dei suoi nella prima frazione di gioco. Distribuisce palloni sempre con ordine cercando di favorire gli inserimenti dei suoi compagni di reparto in avanti e cercando di lanciare in profondità le punte. Cala vistosamente nella seconda parte di gara.

DE RISIO 5 – Partita da dimenticare per il centrocampista giallorosso, apparso sempre lento nella circolazione della palla ma soprattutto sbagliando una quantità industriale di passaggi che hanno innescato più volte le ripartenze degli avversari.

FAVALLI 5 – Oltre a non incidere in avanti, non riesce a leggere in anticipo i tanti inserimenti sulla sua fascia di competenza del match winner Triarico.

D’URSI 5,5 – Il migliore, si fa per dire, degli attaccanti giallorossi. Le uniche azioni da gol del primo tempo del Catanzaro passano dai suoi piedi, lanciando prima Bianchimano a tu per tu col portiere avversario e battendo poi, sul finire della prima frazione, una punizione che solo grazie alla bella respinta del numero 1 nerazzurro non finisce in rete.

CASOLI 5 – Lento e macchinoso non riesce ad entrare nel vivo del gioco, perdendo spesso il confronto fisico con la retroguardia pugliese.

BIANCHIMANO 5 – La punta giallorossa dopo 13 minuti ha l’opportunità di portare in vantaggio le aquile trovandosi da solo davanti a Cerofolini, ma un po' per il tiro non irresistibile del centravanti un po' per la bravura dell’estremo difensore, non riesce a segnare. La sua partita finisce lì.

CICCONE 5,5 – Entra a mezz’ora dalla fine al posto di Favalli ma non riesce a dare la scossa all’attacco giallorosso.

GIANNONE s.v. – Entra negli ultimi 25 minuti, giusto il tempo di battere qualche calcio piazzato.  

AUTERI 5,5 – L’allenatore siciliano alla vigilia del match contro il Bisceglie aveva previsto tutto. Gara più difficile di quella col Monopoli, condizione del terreno di gioco che annullerà ogni contenuto tecnico, match sporco e basato prettamente sulla fisicità e l’agonismo. Lettura perfetta che però non ha fatto seguito alla prestazione che lo stesso Auteri in fase di presentazione auspicava, basata quindi sull’intensità e sull’adattamento ad una ruvidità di gioco che alla squadra giallorossa poco si addice. Gli uomini guidati dal mister di Floridia dopo un primo tempo discreto, nella ripresa hanno subìto l’aggressività della squadra pugliese, non sapendo reagire al gol preso. I cambi in attacco operati dal trainer giallorosso, poco prima di essere espulso per proteste, a nulla sono serviti per cambiare l’andamento di una gara decisamente brutta, con pochi minuti di gioco effettivi. Alla luce di quanto visto, i recuperi in attacco di Fischnaller e Kanoute sono di vitale importanza per dare ricambio e vivacità al reparto offensivo e per tornare ad imbastire quelle trame di gioco da categoria superiore tanto care all’allenatore e soprattutto ai tifosi.