Aquile: 5 esami, poi la palla passa alla società

5 gare alla pausa, 5 esami da vivere alla giornata
18.11.2019 12:14 di Leonardo La Cava   Vedi letture
Aquile: 5 esami,  poi la palla passa alla società

Vittoria dove essere e vittoria è stata e poco importa se dall'altra parte si è visto un Catania che non poteva contare su un organico completo decimato dagli infortuni e per giunta in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo. Troppo importanti i 3 punti in palio affinché il cinismo lasciasse il posto al "far play" e d'altro canto la nostra storia è strapiena di percorsi accidentati. Questa volta è toccato a noi gioire prendiamoci i 3 punti che fanno classifica e morale ed andiamo avanti. Tra un mese è tempo di bilanci e mai come in questa stagione lo spartiacque imposto dalle festività natalizie sarà fondamentale per capire di che pasta è fatta questa società, perché  senza se e senza ma il mercato di riparazione dovrà portare quelle correzioni necessarie affinché il percorso che porta alle posizioni che garantiscono un accesso adagiato ai play off sia a portata del Catanzaro.
Di mezzo ci sono 5 partite ognuna delle quali rappresenta un esame da affrontare alla giornata. Non bisogna esaltarsi nelle vittorie così come non ci si deve fasciare la testa nelle sconfitte. Ed in questo Grassadonia è sembrato equilibrato, razionale e pragmatico. In queste 5 gare non ci sono partite facili, 2 in casa contro Ternana e Picerno e tre trasferte ad iniziare dal prossimo impegno nel derby di Vibo e le successive in quel di Pagani e a Teramo il 22 dicembre  nella quale si aprirà il girone di ritorno.
Qui entra in scena la pausa natalizia   e si ritornerà in campo il 12 gennaio quando al Ceravolo arriverà il Bisceglie. E per quella data il Catanzaro dovrà presentarsi ai suoi tifosi con un restyling assolutamente necessario, innanzitutto nello sfoltire una rosa affollata con elementi che il campo non lo vedono neanche nelle partite di allenamento, e poi portare quei 3 o 4 elementi in grado di contribuire ad alzare l'asticella della qualità e dell'esperienza per risalire la classifica. Una risalita che non deve avere come obiettivo il primo posto,  troppo il divario e soprattutto esporrebbe la società ad un bagno di sangue.
Niente voli pindarici dunque, vivere alla giornata queste 5 gare che dovranno comunque contribuire a tenere il Catanzaro nella scia di Monopoli, Ternana, Bari e Potenza che nell'ordine (esclusa la capolista Reggina) precedono il Catanzaro. Poi la palla dal campo si trasferirà sulle scrivanie della società che dovrà sovvertire l'andamento delle passate sessioni del calcio mercato  con operazioni chiuse al fotofinish. Questa volta no, il restyling è davvero troppo importante per concedersi lunghe pause di attesa.

Leonardo La Cava