20 maggio 1988: 32 anni fa ci lasciava il presidentissimo Nicola Ceravolo

La grande carriera dirigenziale dell'avv. Nicola Ceravolo
20.05.2020 07:20 di Leonardo La Cava   Vedi letture
20 maggio 1988: 32 anni fa ci lasciava il presidentissimo Nicola Ceravolo

Era di venerdi quel 20 maggio del 1988 quando all’età di 81 anni  ci lasciava Nicola Ceravolo, il Presidentissimo dell’U.S. Catanzaro. Era nato a Soriano Calabro il 13 ottobre 1907, primo di 9 figli giovanissimo resta orfano di madre e viene mandato a studiare a Catanzaro presso il liceo Galluppi.

Il ragazzo è portato per gli studi e decide di proseguirli frequentando l’Università di giurisprudenza alla Sapienza di Roma, dove Ceravolo consegue la laurea all’età di 22 anni.

Gli anni universitari nella capitale sono anche l’occasione per Nicola di avvicinarsi allo sport ed in particolare al calcio stringendo amicizie con gerarchi fascisti che individuano le grandi capacità comunicative e le tante idee che Ceravolo ha per dare un contributo importante all’evoluzione del calcio, ed è così che all’età di 19 anni è nominato presidente provinciale del Direttorio di Catanzaro per conto dell’Unione Libera Italiana Calciatori. Terminata l’Università torna in Calabria e si stabilisce a Catanzaro dove ha anche modo di giocare nelle giovanili dell’U.S. Catanzaro e di conoscere una splendida ragazza dagli occhi azzurri, Tina Miccoli che diventerà sua moglie.

Ma Nicola Ceravolo per il calcio ha una predisposizione naturale nei ruoli dirigenziali, ed è così che nel 1932, all’età di 25 diventa Consigliere dell’Unione Sportiva Fascista Catanzarese. E’ un giovane avvocato avviato ad una brillante carriera dirigenziale nel mondo del calcio e i riconoscimenti gli giungono con la sua nomina sia nel Direttorio Regionale dalla FIGC che alla presidenza del Coni provinciale.

Si arriva agli Anni Quaranta e la Guerra recluta volontario Ceravolo, che dopo una breve parentesi a Vicenza fa ritorno sui Tre Colli.

Il Dopo Guerra ha nel calcio uno dei veicoli sociali di maggiore rilievo, il pallone torna a rotolare su tutta la Penisola italiana, Catanzaro non resta indietro e la nuova organizzazione societaria porta Nicola Ceravolo a rivestire i panni del Vice Presidente dal 1947  al 1958 restando l’uomo di maggiore fiducia sotto tre presidenze, quelle di: Giuseppe Zamboni Pesce, Gino Guarnieri e Aldo Ferrara.

Alla vigilia del campionato 1958-59 Aldo Ferrara cede il timone della società a Nicola Ceravolo, ha 51 anni quando si apre la lunga presidenza Ceravolo che si protrarrà fino al 1979. Saranno i 21 anni più importanti della Storia del Club, il ritorno in Serie B, la conquista della Serie A, la finale della Coppa Italia, porteranno le Aquile a meritarsi il rispetto dell’Italia del Calcio. Ed è con il pieno dei poteri dirigenziali che Ceravolo si circonda di dirigenti capaci ed esperti, affinando la capacità di essere anche un buon stratega di mercato, riuscendo ad imbastire operazioni di calciomercato davvero sensazionali, che hanno tutti una sua peculiarità: acquistava calciatori per poche lire li rivendeva anche al quadruplo, alcuni nel giro di poche ore.

La sua fama dirigenziale si fa largo anche nei palazzi del calcio: dal 1969 al ’71 è vice presidente della Lega Calcio, nel biennio 1971/72 è presidente della Commissione impianti sportivi, dal ’72 al ’76 è vice presidente della Lega e consigliere per la serie A, e tra il ’75 e il ’78 è componente dell’esecutivo della Lega prima e della commissione Carte Federali.

L’era di Nicola Ceravolo si chiude il 16 maggio del 1979 quando annuncia il passaggio del testimone ad Adriano Merlo. E’ un addio definitivo, ma per il Grande Don Nicola Ceravolo c’è ancora spazio nella sua creatura grazie a Pino Albano che diventato presidente nell’estate del 1984 lo vuole al suo fianco assegnandogli la carica della presidenza onoraria.

Sono trascorsi 32 anni da quel 20 maggio del 1988, Ceravolo ha abbandonato la vita terrena ma la sua presenza è sempre costante nel cuore dei Catanzaresi. Grazie Don Nicola!

Leonardo La Cava