Top & flop di Reggina - Catanzaro

 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 1596 volte
Fonte: Tuttolegapro.com
© foto di Giuseppe Scialla
Top & flop di Reggina - Catanzaro

Si è giocato questo pomeriggio alle 14:30, al "Granillo", il derby salvezza del Girone C tra Reggina e Catanzaro, valido per la 34^ giornata del campionato: 1-0 il finale.

Un primo tempo non molto entusiasmante quello che va in scena in Calabria, con il gioco parecchio frammentato dai tanti falli tattici che si susseguono dall'una e l'altra parte: solo i ritmi alti del match tengono viva l'attenzione, per una gara dove il Catanzaro si rende sicuramente più pericoloso rispetto alla formazione di casa, anche se nel complesso sono solo tre le occasioni pericolose create in 45'. La prima nasce al 3' con una rovesciata di Bangu dagli sviluppi di una punzione, ma la risposta con un colpo di testa di Sarao è abbastanza veloce, solo 12' dopo; l'ultima azione degna di nota è allo scadere (siamo già nel 3' di recupero), quando Icardi di fisico protegge la sfera e riesce a girarsi calciando in porta, ma facendo la barba al palo. Nella ripresa parte bene la truppa giallorossa, ma al 17' è la Reggina a trovare il vantaggio: rapido calcio d'angolo battuto dai locali, la palla arriva in area dove Bangu è pronto a calciare trovando però davanti a se De Lucia che respinge, ma sulla ribattuta Kosnic appoggia la palla in rete. Non si abbattono però gli ospiti, anche se i locali cercano di far scorrere i minuti senza concedere niente all'avversario, che solo al 32' si crea una grande occasione: Esposito ci prova, ma la sfera si stampa sulla traversa, e scattano le proteste perchè la palla pare comunque aver varcato la linea. 
Ecco i migliori e i peggiori del match:

TOP

Gianola (Reggina): avere a che fare con un indiavolato tandem offensivo, che diventa poi con il corso dei minuti un tridente, e con degli esterni avvelenati non è facile, ma il difensore si sbroglia tranquillamente ogni singola situazione, disinnescando in scioltezza le offensive avversarie. Puntuali e preciso, sale in cattedra e detta i tempi della manovra dei suoi, con tante interessanti letture delle azioni e ottima visione globale del gioco. SONTUOSO

Esposito (Catanzaro): gioca bene il Catanzaro, in toto, e può sicuramente recriminare qualcosa nella gara odierna, dove perde immeritatamente. Molto da recriminare ha il difensore giallorosso, che si vede negare dalla traversa la gioia del gol che sarebbe stato coronamento di una prova sontuosa, dove qualità e quantità si uniscono in 90' in crescendo. Esposito svolge infatti la fase difensiva con precisione e puntualità, ma spesso innesca anche le ripartenze e la manovra aggressiva dei suoi. ANIMA GIALLOROSSA 

FLOP

Nessuno tra le fila della Reggina: una buona partita dal punto di vista tattico e caratteriale quella che disputa la formazione di mister Zeman, molto ordinata e anche propositiva. Non si fa sorprendere mai dalle offensive del Catanzaro, dimostrando anche di saper soffrire quando è necessario. Perchè, diciamola tutta, a punti avrebbe probabilmente meritato di più la truppa ospite, ma il cinismo amaranto è premiato: e la salvezza è adesso sempre più vicina. Crederci sempre. SCALTRI

La sostituzione di Giovinco (Catanzaro): si, probabilmente servivano più centimetri in avanti, e fare gli allenatori dalla poltrona - per altro a gara conclusa - è sempre più facile che trovarsi a dover compiere delle scelte immediate nel corso di una partita che ha anche una pesante valenza. Ma l'attaccante avrebbe meritato di concludere la gara, perchè stava facendo bene e avrebbe potuto contribuire, con un più robusto attacco e un modulo ancora più spregiudicato che Erra avrebbe potuto azzardare, con la rapidità. UN VERO PECCATO