Banelli doppio ex della partita: "tiferò Catanzaro ma sono sicuro che la Reggina si salverà"

28.11.2018 14:49 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:   articolo letto 1080 volte
Banelli doppio ex della partita: "tiferò Catanzaro ma sono sicuro che la Reggina si salverà"

Adriano Banelli è una delle bandiere del grande Catanzaro. Umbro di Città di Castello, ha disputato 13 stagioni in giallorosso, una vita, tanto da avere un legame viscerale con il Capoluogo di Regione. Questa sera, manco a dirlo, sarà presente al Ceravolo e sarà un doppio ex avendo militato sia con i giallorossi che con la Reggina (stagione 1979 ndc). Ed è proprio Banelli che, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, racconta qual è l'essenza di questa partita. 

Un derby lungo 88 anni. Catanzaro-Reggina è un classico da 59 incroci fra campionato e Coppe (22 vittorie amaranto, 19 giallorosse, 18 pareggi). Ed è il compendio delle rivalità – calcistiche e sociali – della Calabria. Clima di queste tensioni le sfide della stagione ’70-’71, in serie B: Catanzaro è da poco diventata capoluogo di Regione, a Reggio scoppiano i «moti», sommossa popolare alimentata dalla politica che dura mesi. Le città sono agli antipodi e il calcio si fa cassa di risonanza delle rivendicazioni dell’una e dell’altra: il Catanzaro viaggia verso la prima serie A, la Reggina lotta per la salvezza. Il clima, pesantissimo, rende impossibile giocare in Calabria: viene scelto il campo neutro di Firenze.

CONTESTO «I derby più sentiti mai vissuti», dice Adriano Banelli, 336 presenze col Catanzaro e doppio ex dell’incontro di stasera, per via di un’annata in maglia Reggina. Banelli, all’epoca, è punto fermo dei giallorossi: «Le dinamiche socio-politiche si fanno sentire, ma la pressione, almeno per noi, non è soffocante come immagino possa essere a Reggio. In campo nessun episodio sopra le righe». L’andata slitta di un mese (25 ottobre - 25 novembre), il ritorno dal 14 marzo al 3 giugno, quando gli amaranto sono già salvi, mentre i giallorossi continuano la corsa promozione. Banelli è in campo in entrambe le occasioni: «Partite molto intense e combattute – ricorda -, perdiamo l’andata per un episodio (1-0, ndr), ma è la seconda che rischia di diventare una tragedia sportiva: la Reggina gioca solo per impedirci la A, prendiamo gol, ma pareggiamo su rigore. Poi vinciamo a Livorno e col Brescia: senza il rigore nel derby non ci sarebbero stati lo spareggio col Bari e la promozione».

Il 27 giugno ‘71 Banelli spicca il primo salto in serie A: è l’unico giocatore protagonista delle tre promozioni del Catanzaro: «Nel ‘79 il nuovo presidente è Merlo, che non mi convoca per il ritiro facendomi capire che devo andar via, quindi scelgo la Reggina, in C, convinto da Scoglio, purtroppo allontanato prima dell’inizio». Una piccola parentesi, quella amaranto, se paragonata alle 12 stagioni precedenti. «Stasera tiferò per i giallorossi», conclude Banelli, originario di Città di Castello, ma che a Catanzaro ha messo su casa e famiglia: «La squadra di Auteri è favorita, può e deve puntare in alto. La Reggina si salverà nonostante i problemi societari»".