Osservatorio stadio "Nicola Ceravolo", ecco cosa ne pensa il collega Danilo Colacino (Calabria7.it)

Abbiamo deciso di chiedere ai colleghi degli altri organi di informazione cosa pensano del "Nicola Ceravolo",
12.02.2020 07:29 di Redazione CatanzaroSport24 Twitter:    Vedi letture
Osservatorio stadio "Nicola Ceravolo", ecco cosa ne pensa il collega Danilo Colacino (Calabria7.it)

Cresce l'interesse e la partecipazione di cittadini e tifosi verso il dibattito aperto dalla nostra testata sulle problematiche riguardanti lo stadio "Nicola Ceravolo". Tra i principali fruitori dell'impianto sportivo cittadino ci sono i giornalisti e gli operatori della informazione. La nuova tribuna stampa ricavata all'interno della palazzina, pur avendo migliorato la visuale del campo da gioco e quindi della partita risulta inadeguata soprattutto nel periodo invernale. I giornalisti non solo locali, ma anche i cameramen, devono scontrarsi con una serie di problematiche oggettive e al momento irrisolte. La tribuna stampa, ricavata al penultimo piano della palazzina, è aperta alle intemperie e specialmente quando piove e c'è vento diventa difficile poter lavorare. A tal proposito abbiamo deciso di chiedere ai colleghi degli altri organi di informazione cosa pensano del "Nicola Ceravolo",  qui di seguito il contributo di Danilo Colacino di Calabria7.it

Quando si parla dello stadio 'Nicola Ceravolo', per i tifosi giallorossi, è come nominare un figlio che a Napoli non a caso chiamano: "Pezzo 'e core". Alzi la mano infatti chi, nel...Tempio di via Francesco Paglia, non abbia trascorso momenti indimenticabili di pathos o incontenibile gioia (di rado purtroppo da 30 anni a questa parte), nella sua pluridecennale o meno - a seconda dell'anagrafe - parabola di sfegatato supporter delle Aquile del Sud. Malgrado ciò, tuttavia, non si può negare come il vecchio Militare sconti il limite di un'architettura affatto al passo con i tempi. Anzi, proprio demodé. E a riguardo basti citare i caratteristici e arcinoti (anche se ormai in senso negativo) pali di sostegno della Tribuna Coperta per capire come appunto si segni il passo rispetto alla contemporaneità, ovvero perfino alla modernità, che è cosa ben diversa rispetto alla prima nella catalogazione delle epoche. Eppure, attenzione a non dimenticare l'esempio del Fulham (club londinese nato nel 1879) che appena due lustri fa perdeva per un soffio l'Europa League in finale contro l'Atletico Madrid e ora galleggia comunque fra Championship (torneo omologo della Serie B italiana, dov'è addirittura terzo in classifica) e Premier (campionato di massima divisione inglese, considerato ormai il più prestigioso al mondo) fino a inizio 2019 ospitato dal vecchio Craven Cottage poi rimodernato ma non ricostruito ex novo. Certo, c'è da dire come si tratti di una realtà del tutto diversa, resta però il fatto che quanti - non a torto, per carità - reclamano la realizzazione di un avveniristico Ceravolo Stadium non fanno i conti con mille ostacoli. A cominciare, ci scusi monsieur lapalisse per la banalità, dall'argent, la pecunia, il vil (però ahinoi fondamentale) denaro insomma occorrente. Salvo il gruppo Noto, che detiene il pacchetto di maggioranza delle quote societarie dell'Us, vari un progetto (seppur in piccolo e con un'equivalenza da uno a cento, naturalmente) sulla falsariga di quello della famiglia Agnelli sponda Juve a Torino. Non a caso l'unico sodalizio sportivo nazionale di altissimo livello a possedere lo stadio in cui gioca: l'Allianz. Ma per fare questo non basterà pensare a un eventuale vicino centro commerciale o un paio di bar e ristoranti di lusso all'interno delle…mura, perché alle nostre latitudini - si sa - il piatto che va forte la domenica sono le lasagne (o la pasta ripiena) della mamma o al massimo della suocera. È per questo che, oltre ad allestire minimo uno squadrone in Cadetteria, la proprietà dovrebbe poter fare affidamento sul rientro di addirittura decine di milioni di euro. Una bella scommessa, non c'è che dire. Soprattutto se impossibile da sostenere, anche in quota parte assai modesta, dagli enti pubblici locali. Fatto sta che, di contro, neppure noi - nell'ordine - scordiamo i possibili rischi del transito tra stradine di periferie densamente abitate di team e tifoserie ospiti, anche di club ostili al Catanzaro con tutto quanto ne consegue sotto il profilo dell'ordine pubblico; i problemi di parcheggio; la 'ridicola' (ci assumiamo la responsabilità dell'aggettivo usato) palazzina con annessa Tribuna Stampa (per così dire); la scarsa fruibilità di tutti i settori (...da Ovest a Est) e, in generale, l'agibilità complessiva di una struttura sì vetusta eppure realisticamente allo stato infungibile.

Danilo Colacino

Giornalista – Direttore di Calabria7.it