Osservatorio Stadio Ceravolo - Sgromo: "Dietro la copia del Marassi una speculazione edilizia"

L'ex Assessore allo Sport ricorda la sua esperienza da Assessore allo Sport e le problematiche del Ceravolo
11.02.2020 16:57 di Leonardo La Cava   Vedi letture
Osservatorio Stadio Ceravolo - Sgromo: "Dietro la copia del Marassi una speculazione edilizia"

Accolgo con piacere il Vs invito ad esprimere il mio pensiero sul Nostro Amato Stadio che ci ha fatto vivere sia  grandi momenti di gioia che grandi delusioni vissute sempre con l’amore verso i nostri colori che rappresentano non solo una squadra di calcio che ha fatto la storia del calcio calabrese (Prima squadra a rappresentare la regione in Seria A) ma la nostra amata e tanto bistrattata città. Colori che per molti anni hanno rappresentato l’intera Regione Calabria.

Alla luce della mia esperienza sia di Amministratore della Città, che ha sempre avuto a cuore le sorti dello Stadio,  ma anche da ormai vecchio tifoso che frequenta il Ceravolo da più di 50 anni ritengo che per quello che rappresenta e per quanto detto sopra lo stesso debba rimanere dove si trova.

Durante la Mia esperienza di amministratore della Città nelle prime due Giunte Abramo ed in particolare nella seconda (2001/2006) ho rivestito la carica di Assessore allo Sport oltre ad altre deleghe, mi sono da subito occupato dello Stadio Ceravolo e il primo obbiettivo è stato quello di acquisire lo Stadio al Patrimonio del Comune, cosa che ho portato a termine con l’ausilio dei tecnici del comune ed in particolare del Geom. Salvatore Montesano che, con pazienza certosina è andato a recuperarmi tulle le delibere delle Vecchie Amministrazioni che avevano eseguito i lavori in precedenza in quanto i relativi costi andavano detratti dal prezzo totale di acquisto dello Stadio dal demanio fino ad allora proprietario. Tale pratica conclusa felicemente ha visto la luce anche grazie alla collaborazione del Sindaco Abramo e del capogruppo del partito di cui facevo parte all’epoca Mimmo Tallini.

All’epoca rivestivo anche la carica di Presidente Provinciale CONI di Catanzaro per cui partecipavo anche con competenza specifica alle riunioni della Commissione Provinciale di vigilanza sui pubblici spettacoli che, con grande senso di partecipazione verso i colori della Città ci ha consentito di vivere con pochi accorgimenti alla struttura il campionato di C1 che ci ha portati alla serie B dopo tanti anni.

Dopo tale campionato l’allora dirigenza del Catanzaro propose un progetto che prevedeva diverse modifiche all’area ma, per fortuna ci accorgemmo dell’impossibilità della sua realizzazione e del tentativo di usare il Catanzaro per una speculazione edilizia e non di fare del Ceravolo un piccolo Marassi.

Allora era possibile garantire la massima capienza perché le leggi, con pochi accorgimenti tecnici, ci consentivano di poter disputare la Serie B nel nostro Stadio.

Dopo diversi anni da allora ed esattamente nel 2014, fui richiamato dal Sindaco Abramo a ricoprire l’incarico di assessore allo Sport fino all’agosto del 2015. In questo breve periodo mi sono ritrovato con il progetto preliminare già approvato che prevedeva la costruzione della tanto voluta dal Presidente Cosentino “Palazzina” a quel punto era necessario velocizzare l’iter dei lavori e delle varie approvazioni da parte degli Enti preposti fino al punto di approvare il progetto esecutivo e dare inizio ai lavori che poi si sono conclusi dopo che non rivestivo più la carica.

Dopo queste considerazioni dovendo esprimermi sul Mio caro Stadio Ceravolo, il cuore mi dice che, lo stesso debba rimanere dove si trova, naturalmente dopo avere apportato le opportune e necessarie modifiche (vedi avvicinamento delle Curve che consentirebbero di recuperare spazi utili a rendere più agevole sia l’accesso che il deflusso dei tifosi) .

Volevo ancora ricordare che, è diventato ormai non più rinviabile il rifacimento della copertura della tribuna che è arrivata alla sua scadenza per cui va rimossa e ricostruita con metodi moderni e forse anche essere munita di un impianto fotovoltaico che renderebbe completamente autonoma dal punto di vista energetico l’intera struttura.

Avv. Tony Sgromo

Assessore allo Sport del Comune di Catanzaro

Giunta Abramo (2001-2006 e 2014-2015)