Il Presidente Noto ai ragazzi del Galluppi: “Cresca forte il legame con il Catanzaro”

Nell'ambito del progetto “il Catanzaro sale in cattedra” il patron della società giallorossa invita i ragazzi del Liceo Classico ad avvicinarsi maggiormente alla squadra di calcio
18.01.2019 18:32 di Maurizio Martino   Vedi letture
Il Presidente Noto ai ragazzi del Galluppi: “Cresca forte il legame con il Catanzaro”

Dopo la conferenza stampa a cui hanno preso parte i giornalisti qualche giorno fa, il Presidente Floriano Noto si è ripetuto questa mattina presso il Liceo Classico Galluppi. L’incontro rientrava nel programma previsto dal progetto “il Catanzaro sale in cattedra”, ideato dalla nostra testata, Catanzarosport24, e da Sara Leone, con la collaborazione diretta dell'US Catanzaro,

Il tema predominante è stato quello largamente trattato dal Presidente in occasione del suo incontro con la carta stampata anche se per l’occasione i toni del suo intervento sono stati un tantino più diretti e marcati. Il presidente ha voluto strigliare, bonariamente s'intende, i ragazzi in quanto amanti del digitale e poco propensi ad accostarsi alla realtà, al concreto. Il Catanzaro calcio è la massima realtà sportiva che una società civile moderna e un contesto piccolo come Catanzaro possa avere. Ecco perché ha rivolto l’invito agli studenti, e più in generale alle nuove generazioni, ad avvicinarsi alla squadra della propria città per aiutarla a far rivivere i fasti del passato. Ecco un passaggio del suo intervento in proposito: “Voi, alla vostra età siete molto digitali ma la passione e l’entusiasmo, anche quelle calcistiche, si vivono soprattutto sul posto”. I giovani devono riconquistare l’entusiasmo che ha contraddistinto il tifoso negli anni d’oro del Catanzaro.

Per far capire meglio agli studenti del Galluppi il significato e l’importanza che la squadra di calcio assume per l’intera città, il Presidente ha parlato della sua esperienza da tifoso riportando alla mente i tempi in cui da ragazzo ha vissuto il periodo di massimo splendore delle Aquile.  "Io sono stato fortunato ad aver vissuto gli anni della mia gioventù negli ’70 - afferma l'ingegnere Noto - , calcisticamente un momento importante, ci sentivamo coinvolti nei successi e nei dispiaceri che ci dava quella squadra. Ho ancora nella mia memoria – prosegue - la trasferta di Terni, la sconfitta con il Verona che ci precluse la serie A ma ho vissuto anche la promozione in massima serie, la festa e tutto quello che quell’evento ha significato. Ecco, in quel momento storico, lo si è detto più volte, quel risultato sportivo era simbolo di un riscatto sociale per la regione ma anche per i calciatori stessi visto che non circolavano gli stipendi che circolano ora”. 
D'altronde, le finalità del progetto rientrano esattamente in questa ottica, come ha sottolineato anche Sara Lepne durante il suo intervento, precisando altresì che la novità di quest'anno ė stata quella di estendere il progetto anche alle scuole superiori, non limitandolo agli studenti delle primarie e secondarie di I grado, come ormai avviene da qualche anno a questa parte.
Tra gli altri interventi anche quello di Piervincenzo Gigliotti responsabile dell’Us per i progetti che riguardano direttamente le scuole superiori, quello dell’assessore allo Sport Domenico Cavallaro che ha portato i saluti del sindaco Sergio Abramo. 
Prima dell’intervento del presidente Noto poche parole anche da parte della preside del Galluppi Elena De Filippis e del responsabile del settore giovanile della società giallorossa, Frank Santacroce. La dirigente scolastica ha evidenziato l’importanza dello sport e della cultura sportiva per la crescita dei giovani: “Il giovane che fa sport – afferma- ha benefici anche dal punto di vista esistenziale. L’attività sportiva è un modo sano di vivere la socialità e insegna anche a seguire le regole”. 
Santacroce così si è espresso: “Il legame con il territorio si stabilisce se lo si considera una risorsa da valorizzare e se ci si sente parte di esso. Le iniziative che il Catanzaro Calcio realizzate nel sociale si muovono in questo senso, nel rendere la gente, i giovani in questo caso partecipi di una realtà importante come la squadra di calcio”.
A margine dell'incontro di stamattina non potevano mancare le domande dei tanti studenti ti lresenti tra cui una riguardante l'eventualità di uno stadio nuovo in caso di promozione in serie B. A tal proposito il Preside te Noto così ha risposto: “Pensiamo intanto di conquistarla presto la serie B. Unnuovo stadio? Non è dipende solo da me. Credo però che sia più importante progettare in centro sportivo che ospiti tutte le formazioni giovanili fino alla prima squadra, ma per ora è prematuro parlarne”. Tra i vari interventi dei ragazzi uno in particolare però ha suscitato maggiore emozione, non tanto per il suo contenuto in sè, quanto per la reazione da parte del Presidente: “Io non ho domande da farle - dice un ragazzo - voglio solo ringraziarla e stringerle la mano”. A tale affermazione è seguito un abbraccio sincero tra i due, quello che simbolicamente l'ingegnere chiede al popolo giallorosso attraverso una massiccia presenza al "Ceravolo", e non certo per motivi prettamente economici.

 

Maurizio Martino