Il nostro personale regalo di Natale ad un giovane aquilotto che ha da poco spiccato il suo volo inarrestabile, Andrea Caliò

Il giovane catanzarese che dopo essersi fatto notare e apprezzare nel Catanzaro, da inizio stagione sta continuando la sua crescita professionale nelle giovanili del Pescara
22.12.2018 00:13 di Maurizio Martino   Vedi letture
Il nostro personale regalo di Natale ad un giovane aquilotto che ha da poco spiccato il suo volo inarrestabile, Andrea Caliò

di Maurizio Martino

Si scrive Andrea Caliò, si legge talento naturale. Fin da quando lo si è visto giocare nel settore giovanile giallorosso, si è subito capito che il ragazzo aveva "la stoffa" e le premesse per ben figurare c'erano tutte. 
Andrea Caliò, classe 2003, è stato uno dei più promettenti calciatori del vivaio del Catanzaro dimostrando di avere grandi doti tecniche. Ha militato nel campionato Giovanissimi nazionali ed era uno degli elementi di spicco della squadra di mister Giuseppe Teti. Le sue qualità non passano infatti inosservate e così ha disputato qualche partita anche nella categoria superiore.
Catanzarese verace dal fisico asciutto e ben slanciato, il giovane Andrea si conferma uno dei giovani promettenti della cantera giallorossa è così comincia ad essere visionato dai responsabili del settore giovanile di società della massima serie. Arriva la possibilità di fare un provino nelle giovanili di Torino, Genoa e Fiorentina acquisendo un bagaglio di esperienza nell'arco di un paio di settimane che gli hanno permesso di esprimersi al meglio al suo ritorno a Catanzaro. Non si vuole correre il rischio di anticipare troppo i tempi per una sua più adeguata maturazione e pertanto resta con i giallorossi. 
Tra gli aquilotti continua a far parlare di sé anche perché si conferma uno dei migliori interni destri del settore giovanile. I radar delle società di serie A e B lo intercettano e cercano di accaparrarsi le sue prestazioni professionali, tanto che al termine della stagione scorsa è il Pescara che riesce a spuntarla. Con la società abruzzese sta disputando il campionato Under 16, sotto la guida del mister Felice Mancini. Il ragazzo è stato ceduto con prestito oneroso, in virtù del quale il club abruzzese potrà vantare anche un diritto di riscatto, qualora lo ritenesse opportuno.
Alle convocazioni in Nazionale che fino alla passata stagione erano avvenute quando Andrea Caliò indossava ancora la maglia del Catanzaro, quest'anno ha fatto seguito la chiamata in azzurro da parte del selezionatore Serie A e B Antonio Rocca, nel segno della continuità di rendimento che il nostro aquilotto (per noi resterà tale) ha sempre dimostrato.
I meriti di Andrea Caliò ci sono e sono sotto gli occhi di tutti, ma un enorme plauso va dato a coloro che gli hanno dato la possibilità di farsi notare e apprezzare, in primis il responsabile dell'area tecnica del settore giovanile. Carmelo Moro che lo ha scoperto e seguito fin dai Primi calci, avendone individuato enormi qualità e una possibilità di crescita fuori del comune. Ci ha pensato poi mister Teti a valorizzarlo riponendo in lui quella fiducia fin da subito ripagata. Il tecnico ha saputo dargli la giusta formazione, ottenendo quelle aspettative che tutti in ambiente societario speravano di ottenere. E così è stato.Da interno di centrocampo o da trequartista cambia poco perché quando le doti ci sono non ha importanza il ruolo e la posizione in campo.
Ora Andrea continua a cavalcare l'onda del successo fin qui ottenuta, ma non è nulla in confronto a quanto altro potrà ancora fare.
Le porte del calcio che conta, siamo certi, non tarderanno ad aprirsi perché il giovane Caliò non può fermarsi, la sua corsa verso i grandi palcoscenici calcistici è appena cominciata. 
Forza Andrea, tieni alto l'onore e il glorioso nome del Catanzaro e di Catanzaro!