US Catanzaro, una stagione caratterizzata da tabù sfatati e nuovi record

I giallorossi puntano decisi ad ottenere il massimo nel rush finale di una stagione che sarà comunque da ricordare
04.04.2019 15:33 di Maurizio Martino   Vedi letture
US Catanzaro, una stagione caratterizzata da tabù sfatati e nuovi record

di Maurizio Martino    

Una stagione ricca di emozioni. Erano anni che i tifosi giallorossi non le vivevano in modo così intenso ed entusiasmante. Il merito è principalmente del condottiero di questa squadra, il maestro di calcio che in questa categoria fa certamente la differenza, don Tano da Floridia. Con la sua idea di gioco ben precisa, rodata e collaudata nel corso degli anni, ha dato dimostrazione come si deve giocare al calcio, come già aveva fatto 9 anni fa durante la sua prima esperienza sui tre colli e come ha continuato a fare in piazze come Nocerina, Benevento e Matera. Un gioco che ormai il popolo giallorosso ha imparato a (ri)conoscere bene fatto di pressing alto, aggressività sul portatore di palla, continui interscambi di posizione dalla trequarti in su in fase di non possesso e di fraseggi veloci, sviluppo della manovra partendo costantemente dalle corsie esterne in fase d'impostazione. È un calcio spettacolare, spumeggiante che raporesenta da sempre il suo marchio di fabbrica e quello di tutte le squadre che ha allenato. Considerato da tutti gli addetti ai lavori il miglior gioco dell'intera categoria, grazie alla costante applicazione dei metodi imposti da mister Auteri, il Catanzaro nel corso della stagione è riusciti a sfatare alcuni tabù, tre per l'esattezza: aver vinto per la prima volta nella storia del campionato a Cava de' Tirreni, aver ottenuto altrettanti splendidi successi dopo diversi decenni su campi da sempre ostici per le Aquile,  quelli di Catania e Reggina. Ma non è tutto. Il Catanzaro di Auteri, insieme con la Carrarese è la squadra che annovera nella classifica marcatori di tutti e tre i gironi ben due calciatori a doppia cifra: Fishnaller e D'Ursi per i colori giallorossi, Tavano e Caccavallo per la compagine toscana.
Grazie al modulo applicato dal tecnico siciliano (3-4-3) e alla mentalità inculcata ai suoi ragazzi, abbiamo assistito alla consacrazione di elementi giovani che prima di questo campionato non avevano mai disputato stagioni particolarmente brillanti. Tre nomi per tutti, uno per reparto. Ci riferiamo a Riggio, Maita e al bomber D'Ursi. Tutti e tre oltre che per le loro doti tecniche devono molto al loro allenatore in quanto ha creduto in loro, nelle loro capacità tecniche e di apprendimento di un metodo di gioco che se non hai le qualità e la giusta attitudine difficilmente puoi applicare. Mister Auteri ha lavorato sui suoi ragazzi principalmente sotto l'aspetto mentale e grazie alla loro maturità ha saputo dar loro i mezzi necessari per sfruttare al meglio le caratteristiche di ognuno di essi. Se Riggio e soprattutto Maita già si conoscevano, la vera sorpresa è stata l'attaccante D'Ursi sul quale il DS Logiudice ha creduto fermamente portandolo alla corte di mister Auteri. Alla velocità e allo scatto fulmineo il buon Eugenio abbina un discreto dribbling e un ottimo palleggio oltre ad un tiro forte che inquadra spesso la porta. 

 VERSO IL RUSH FINALE - Siamo giunti alle battute conclusive di una stagione che, comunque vada, sarà da ricordare per i motivi che abbiamo detto e che in ogni caso va al di là di ogni più rosea previsione. Possiamo senz'altro affermare che nessuno pensava, ad inizio stagione, di poter lottare per qualcosa d'importante a 6 giornate dal termine nel primo anno di un biennio programmato per raggiungere l'obiettivo della promozione.
La squadra ė consapevole delle sue forze e farà di tutto per ottenere il massimo per raggiungere il miglior piazzamento possibile senza nulla precludersi, neanche il primo posto almeno fino a quando la matematica non dirà il contrario e sempre che Juve Stabia e Trapani continuino a dare qualche segnale di cedimento, specie i campani come dimostrano i soli 9 punti conquistati nelle ultime otto gare. Fondamentale sarà l'esito dello scontro diretto tra le prime due della classe in programma al "Menti" domenica prossima. La vittoria di una delle due darebbe buone possibilità alla squadra vincente di raggiungere la promozione diretta. Il pareggio è il pronostico auspicato dall'intero ambiente giallorosso in quanto permetterebbe al Catanzaro di ridurre di due punti il distacco da entrambe le formazioni, fermo restando che le Aquile dovranno aggiudicarsi il loro incontro con la Virtus Francavilla. Per quanto riguarda il Catania, la sconfitta interna con la Viterbese nel recupero di ieri ridimensiona e non poco le velleità degli etnei di raggiungere la vetta della graduatoria. Ancora tutto comunque può succedere, l'importante è crederci e non mollare fino al termine, poi si tireranno le somme. 

SITUAZIONE INFORTUNATI - Il rammarico in casa giallorossa per quanto poteva essere e non è stato è notevole. Sono tanti i punti persi per strada, vuoi per indiscutibili torti arbitrali che hanno determinato l'esito di molte partite, vuoi per evitabilissimi errori della squadra  in alcune partite, come quelli che hanno contribuito a lasciare i tre punti a Bisceglie, a Rieti e con il Catania, vuoi anche per i tanti infortuni che si sono verificati in modo sistematico e pressoché in rapida successione specialmente nel corso dell'ultimo mese. 
La situazione degli infortuni merita però un approfondimento. Il fatto che si siano verificati quasi in simultanea o comunque con una disarmante successione rappresenta solo una coincidenza o è in parte frutto dei pesanti carichi di lavoro cui sono stati sottoposti i giocatori già da inizio stagione e che sono alla base della preparazione atletica proposta dal tecnico? Non è facile dare una risposta precisa a questo interrogativo anche se crediamo che, a nostro modesto avviso, abbiamo contribuito al verificarsi degli stessi. Ciò nonostante, come più volte confermato da mister Auteri,  le alternative agli infortunati non mancano e chi è subentrato anche a partita in corso ha sempre fatto bene e talvolta si è rivelato anche decisivo sull'esito della gara. Ciò a dimostrazione che la rosa è ampia e competitiva sebbene sia fuor di dubbio che ogni allenatore preferisca avere l'imbarazzo della scelta su chi dovrà schierare in campo piuttosto che essere "costretto" a schierare gli elementi in condizione fisica buona o quantomeno accettabile. 

Detto ciò i ragazzi di mister Auteri, come da loro stessi confermato a più riprese, continueranno la rincorsa per il raggiungimento di un sogno difficile da realizzare certamente ma non impossibile. Il che significa dare seguito alle due ultime vittorie, a cominciare dalla prossima gara in programma al "Ceravolo" domenica contro la Virtus Francavilla, di fronte ad una cornice di pubblico che si spera possa andare al di là delle 4000 presenze che rappresentano la media stagionale.